ALGOL3
07.06.05
A CURA DI Flames Of Hell


Ciao ragazzi, raccontate ai lettori di Hardsounds come sono nati gli Algol3
Ciao.
Gli Algol3
nascono da una semplice chiacchierata amichevole sui gradini di una chiesa
(come avviene in tutti i paesini) alla fine del 2001 tra l’attuale batterista
(Marcantonio) e l’attuale cantante (Tony). L’idea che ne è
venuta fuori, è risultata essere molto allettante e la scelta dei componenti
scontata:
Gianluca (chitarre), Gianfranco ( basso) e Ivano (tastiere).
Da
cosa deriva il nome della band??
Algol è il nome della stella che ci ha visti nascere: ben visibile
dalla parta della nostra prima sala prove, è stata identificata da
Gianfranco che, consapevole del numero delle sue variazioni di colore (3),
ha proposto il moniker per la band.
Come
stà andando il nuovo demo “Emotivamente”? Come è
stato accolto da critica e fans?
Anche se ancora in piena fase promozionale, i riscontri con la critica nazionale
ed estera (ci riferiamo alla stampa specializzata) sono stati almeno finora,
decisamente positivi.
Aggiungendo alla critica il calore con cui ci sostengono i fan più
affezionati, possiamo ritenerci più che soddisfatti.
Rispetto
al precedente “Il Suono” ho trovato questo lavoro più duro
e pesante musicalmente: logica evoluzione o c’è altro dietro
a questo “appesantimento” del sound?
Tutto quello che puoi sentire in “emotivamente”, come già
accaduto per “il suono”, è frutto della più totale
spontaneità: forse si tratta di logica evoluzione; o forse, più
semplicemente, siamo più incazzati…Prova a trovare il nostro
paese su una comunissima cartina geografica!!!..(dobbiamo continuare?)
Ritengo
molto azzeccata l’idea di cantare in italiano: secondo voi quanto questo
particolare può essere un pregio e quanto un difetto?
Come abbiamo già avuto modo di dire in altre occasioni, il cantato
in italiano non è stato conseguenza di un complesso ragionamento, ma
frutto della spontaneità che ci caratterizza anche musicalmente. Non
è per noi, né un pregio ne un difetto, ma semplicemente un’onorevole
caratteristica di una band tutta italiana!
Come
nasce una canzone degli Algol3?
Generalmente si è partiti o da un riff di chitarra o da una linea melodica
vocale, su cui poi, non è stato difficile dare voce al nostro istinto.
In fase di composizione, cerchiamo sempre di non crearci ostacoli di alcun
genere affinché, la nostra musica possa godere di tutti quelli elementi
che in qualche modo possano giovare ad essa e che solo noi 5 riusciamo a tirar
fuori quando jammiamo assieme.
Solo così siamo sicuri che avremo sempre un prodotto fresco e figlio
di tutto ciò che ci circonda.
Avete
avuto contatti con case discografiche per realizzare il vostro primo album?
Abbiamo avuto alcune proposte che abbiamo preferito mettere da parte perché
poco soddisfacenti.
Di recente, però, siamo entrati a far parte del rooster di bands della
EG Agency, grazie sopratutto alla disponibilità del buon Emanuele Gentile,
da sempre fiducioso del nostro progetto.
Per ulteriori info. visitate www.egagency.com
Cosa
vi influenza di più musicalmente in questo periodo? E come letture?
Ora come sempre le influenze musicali degli Algol3 spaziano per i più
svariati generi musicali, anche se non possiamo negare una propensione per
il rock-metal più “pesante”; mentre la letteratura è
legata, più che altro, agli avvenimenti che sconvolgono la quotidianità
e le politiche internazionali.
Mi
piace molto l’artwork del vostro ultimo demo, potete darmi maggiori
info sull’artista e sul significato?
A realizzare l’artwork dell’ultimo demo è stata una delle
nostre prime fan, Marina, tanto brava quanto misteriosa ragazza che, si è
lasciata ispirare nelle sue ultime opere dalle musiche e dalle tematiche di
“emotivamente”.
A nostro avviso è stata l’unica, finora, ad essere riuscita a
dar forma ai nostri pensieri, generando un artwork così intenso e che
lascia all’utente la possibilità di interpretare e riflettere
ampiamente sui nostri messaggi.
Siamo molto soddisfatti, ed in futuro sarà un piacere “riaverla”
tutta per noi!
Come
va dal punto di vista delle date? Riuscite a suonare spesso nei locali o è
un problema visto il vostro sound strano e controcorrente?
In relazione alla proposta musicale, non possiamo lamentarci sul numero delle
serate.
Anche chi non si sente legato ad una musica più “dura”,
come può essere la nostra, rimane sicuramente affascinato dalla carica
emotiva che ogni concerto trasmette.
Quali
sono i vostri sogni nel cassetto dal punto di vista musicale?
Uno è il sogno più grande: poter offrire la nostra musica al
grande pubblico sperando che questi ne tragga vantaggi.
Grazie per la disponibilità e chiudete pure l’intervista
come volete…
Chiudiamo invitando i lettori di Hardsounds a sostenere questa musica italiana
e credere in essa affinché anche l’Italia abbia il suo onorevole
spazio nel mondo della musica heavy.
Noi ci crediamo!!!
Grazie a te Flames per l’intervista e l’interessamento.
Grazie a tutti i lettori che avranno letto fin qui.