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15.09.2005
A CURA DI Flames Of Hell


I mantovani Auticada sono al primo disco, edito da Videoradio, e alla seconda intervista sulle pagine di Hardsounds: il loro rock sinfonico cantato in italiano è sicuramente un modo particolare di approciarsi alla musica, in questo periodo pieno di trend anche nella musica underground. Ma lasciamo la parola ai ragazzi:
Ciao
ragazzi presentate gli Auticada al pubblico di Hardsounds.
Marco(basso): Ciao a tutti… Siamo gli AUTICADA, rock
sinfonico da Mantova. Il nucleo principale della band nasce nel 1994. I fondatori
della band di allora erano Marco Baldini (il sottoscritto, al basso), Davide
Lamagni(alla batteria), Antonio Facchini(chitarra) e piu’ tardi Massimo
Pirotti(tastiere). Dopo varie vicissitudini nel’96 prende il nome di
AUTICADA con l’entrata di Alessandro Zani (voce). Con questa formazione
la band registra 3 demo tra il ’97 e il 2002, recensiti un po’
su varie fanzine web e giornali del settore. Dopo il terzo demo lascia prima
il gruppo Alessandro e poi 2 anni dopo Antonio che vengono sostituiti prima
da Riccardo Roverso alla voce e Massimo Piasenti alla chitarra. Da qui’
poi e’ storia di questi giorni…
Davide (batteria): Il nome AUTICADA e’ praticamente
l’anagramma del nome scientifico in latino di un uccello tropicale (mi
raccomando non ironizzate lettori!), trovato dall’allora cantante Alessandro,
appassionato di ornitologia (animale, precisiamo!). Suonava bene e l’abbiamo
tenuto come nome della band, anche per uscire dagli schemi non solo come musica
ma anche con il nome. Molti infatti sono incuriositi e ci chiedono il significato.
Eccolo!
E’
uscito a Luglio il vostro primo disco “Aurea” edito dalla Videoradio:
quali sono le sensazioni che provate ad avere finalmente fra le mani il vostro
primo full lenght dopo oltre undici anni di attività?
Massimo Pirotti (tastiere): Per chi e’ nel gruppo dall’inizio
questo e’ un piccolo traguardo ottenuto dopo molte vicissitudini, cambi
di line-up, vari imprevisti capitati nel nostro cammino che ci hanno fatto
perdere molto tempo prezioso in questi anni. Questo per noi e’ un punto
di partenza, speriamo per traguardi un po’ piu’ ambiti. Noi non
abbiamo mai mollato, molti infatti si sono stupiti della nostra perseveranza
e ci hanno fatto i complimenti alla fine sia per il risultato del lavoro al
disco, che appunto per la volonta’ di raggiungere un obbiettivo.
Riccardo(voce) Per noi, me prima e Piasenti alla chitarra poi, entrare negli
AUTICADA ha voluto dire proseguire una certa linea, ma portare una ventata
differente nell’approccio alla composizione e realizzazione dei brani.
Siamo entrati nel periodo in cui la band era confusa sia per idee sul futuro
che sui brani da comporre, visto che era venuta a mancare la vena compositiva
ad un certo punto. Siamo riusciti a dare una marcia in piu’a tutto il
motore AUTICADA, e dopo solo un anno riuscire a realizzare il CD con l’ultima
entrata di Piasenti e’ stato un bel risultato…
Massimo Piasenti (chitarra): abbiamo registrato in perfetta
serenita’ rispetto ai lavori precedenti, come hanno riferito i componenti
originari. L’atmosfera nello studio era ottima anche per merito di Alberto
Benati, il fonico, che ci ha messo a nostro agio senza pressioni e rispettando
il nostro lavoro, dando si’ qualche consiglio ma senza prevaricare quello
che avevamo in mente di realizzare. Oltretutto registrare un CD con questo
gruppo dopo solo un anno dalla mia entrata e’ stata una soddisfazione
enorme, segno che anch’io sono riuscito a dare un segno e un impronta
mia personale al nuovo corso.
La
vostra musica non è certo figlia del trend del momento visto che la
vostra proposta musicale, dall’animo rock e dal carattere prog anni
settanta, va abbastanza controcorrente. Cosa ne pensano critica e pubblico
al riguardo?
Marco: Bah, sembra bene! Finora abbiamo venduto un bel po’
di copie e anche chi compra il CD dopo averlo ascoltato nei punti vendita
e non ci conosceva prima e’ rimasto contento…qualcuno poi ci scritto
varie mail, facendoci i complimenti sia per le musiche per i testi, a detta
di molti, poetici e significativi.
Aspettiamo pero’ la risposta con i concerti, che per noi sara’
il vero banco di prova per tutto il lavoro svolto fino adesso.
Rimanendo
in tema la scelta di cantare in italiano mi sembra molto azzeccata per colpire
l’ascoltatore con la forza dei vostri testi, molto profondi ed a tratti
enigmatici: il testo risulta quindi la colonna portante su cui si forma poi
la canzone?
Massimo Pirotti: Si’, diciamo che le nostre canzoni
vogliono essere una specie di quadro, dove la musica si fonde con le parole
in modo da fare una specie di colonna sonora alle emozioni che vuole esprimere
ogni singolo pezzo.
Davide: Cantare in italiano e’ sempre stata una sfida
per noi. Molti infatti ci stimano per questo e noi proveremo a portarla avanti
fin che si puo’ per far capire a tutti il significato della nostra musica
e le emozioni che vogliamo dare.
Il
concetto di Aurea si ritrova in molte canzoni del vostro album nonché
nel titolo dello stesso: potete spiegarci cosa significa questa parola per
voi?
Massimo Pirotti: La parola AUREA l’abbiamo presa dalla
formula usata in geometria e architettura chiamata “Sezione Aurea”.
Questo per sorreggere la struttura della nostra musica, oltre al significato
piu’ alto e magari piu’prezioso stesso della parola, qualcosa
di celestiale e dorato. “Dimentica tutto quello che puo’ fermare
il tuo viaggio”… E’ il tema portante del CD, un viaggio
attraverso le insidie della vita per toccare poi l’aurea di ognuno di
noi. Il proprio punto d’arrivo, la propria meta!
Come
nasce una canzone degli Auticada? La creazione della stessa è una genesi
spontanea o frutto di un lavoro a tavolino?
Riccardo: Noi alle prove portiamo le nostre idee sia musicali
che liriche per dare senso al nuovo brano che si andra’ a comporre.
L’idea viene sviluppata poi con gli altri componenti e se l’idea
piace la si porta avanti, modificando, aggiungendo o togliendo vari pezzi
il tutto pero’ che rispecchi il genere da noi prefissato.
Nel
comporre i brani vi sentite più influenzati dalla musica, dalle letture
personali o nasce tutto da sentimenti e da fatti di vita quotidiana?
Riccardo: Diciamo che per ora abbiamo sempre portato avanti
un discorso di testi improntati sulla vita quotidiana, inserendo magari delle
metafore ma rimanendo appunto su quest’argomento. RE DEI RE e’
stata presa da un significato di un film ad esempio, ma la morale riporta
sempre alla vita quotidiana.
Come
va dal punto di vista delle date live?
Massimo Piacenti: E’ dura! Suonare oggi giorno dal
vivo e’ sempre piu’ difficile in Italia. Ormai per chi fa pezzi
originali e’ diventita un’impresa potersi poi esibire. I locali
per questo tipo di repertorio sempre piu’ pochi e inserirsi e’
difficile. Ora infatti stiamo vedendo di trovare un menagement (anzi: se qualcuno
sta leggendo questa intervista si faccia pure avanti, grazie!)per poter gestire
le serate meglio senza deprimerci a cercare locali e poter andare sul sicuro
in un certo circuito.
Massimo Pirotti: Ormai i locali sono talmente pochi a causa
del ritorno che i gestori chiedono alle band. E se non e’ una cover
band sono i DJ a prendere posto con la solita musica del disco di M…..
E’ normale che una cover band attiri di piu’ la gente, chi fa
un repertorio proprio o e’ affermato altrimenti non l’ascolta
nessuno. Questo perche’ in Italia non c’e’ una cultura basata
sull’ascolto generale della musica. Chi ha il nome, bene altrimenti
non ce ne’ per nessuno, con il rischio poi di non avere cambio generazionale
e una qualita’ musicale adeguata. Chi arriva al successo poi a volte,
per motivi commerciali di concorrenza tra etichette deve essere il concorrente
sullo stesso genere dell’altro. In questo modo si soffoca la creativita’!
E si brucia poi l’artista. Cosi’ a mangiare saranno sempre i soliti
noti. Poi ci si sente dire che non ci sono talenti in giro…
Quali
sono i vostri progetti ora? Scriverete presto materiale per un nuovo album?
Riccardo: Ora stiamo preparando i concerti con uno spettacolo
basato a portare il CD in giro con sonorita’ possibilmente piu’
vicine al disco. Inseriremo alcune basi pre-registrate senza andare a soffocare
troppo quel che si tratta del nostro lavoro live. Questo appunto per rendere
piu’ pieno un lavoro in cui crediamo e che speriamo ci possa portare
maggiori soddisfazioni dal vivo.
Marco: Inoltre aggiungeremo alcune cover anche noi, altrimenti
per il discorso di prima, non si suonera’ piu’ in giro, per accontentare
qualcuno, ma sempre inerenti al genere. Cover dei Dream Theater, Genesis per
il prog ’70 e altri gruppi.
Ad ogni modo stiamo preparando brani nuovi per un album, che se riusciamo,
porteremo a registrarlo tra un anno. Un brano nuovo lo stiamo gia’ suonando
live: si chiama L’ONDA DELL’ANGELO, un pezzo prog dalle sfumature
stile Dream theater.
E’
tutto. Grazie del tempo che mi avete concesso e a presto!
Davide: Bene! Un salutone a tutti i lettori della rivista
web HARD SOUNDS, se avete la possibilita’ veniteci a sentire…
non ve ne pentirete. Inoltre un ringraziamento e un saluto a Fabio “Flames
Of Hell” per la recensione, a tutti quelli che han comprato e che compreranno,
speriamo ancora tanti il cd AUREA ed infine anche chi ci ha denigrato per
tanto tempo e non credeva in noi: ci han dato maggior stimolo per andare avanti
piu’ forte che mai.
Marco: Ciao a tutti e alla prossima. Ricordate: Chi volesse
avere notizie su come trovarlo in giro per l’Italia ci contatti auticada@libero.it
oppure sul sito www.auticada.it.
CIAO!!!!