Intervista
a Sandro Capone (Guitars)
17.10.2004
A CURA DI ColdNightWind

Ciao
Sandro! Grazie per questa intervista!
Ciao Roberto!! Grazie a te e a Hardsounds per averci dato questo spazio!
Partiamo
dal principio, come sono nati i Bejelit?
I Bejelit sono nati nel 2000 per puro divertimento, come tipica band di ragazzini
da cantina, con la voglia di emulare i loro idoli del metal. Subito però
si è delineata la volontà di scrivere pezzi propri e cosi' nel giro
di pochi mesi sono nate le prime versioni di Death Chariot e The Haunter of The
Dark. Come tutte le band agli inizi siamo passati per molti cambi di line-up e
cambi di monicker. Difatti la band si chiamava Nightshade prima. Ad un certo punto
però le cose si sono fatte più serie con l'ingresso in formazione
di mio fratello Giulio alla batteria e di Giorgio al basso. Forti di una sezione
ritmica sovradimensionata alla complessità e velocità dei brani
di allora, la band si è evoluta più velocemente e nel 2001 abbiamo
registrato il primo demo "Bloodsign" che non è quasi mai girato
mentre nel 2002 abbiamo registrato il promo "Bones and Evil" che invece
abbiamo diffuso più di una epidemia e che ci ha fruttato il primo deal
con la Undeground Symphony con conseguente ultimo cambio di line-up e l'ingresso
di Daniele alla seconda chitarra.
Dopo
due demo ed 1 mini-cd autoprodotto è finalmente è uscito il vostro
disco d'esordio "Hellgate". Di cosa parla quest'album? Cosa vuole esprimere?
Quest'album si basa sul noto manga capolavoro di Kentaro Miura "Berserk",
quindi i testi sono tutti o quasi ispirati da singoli episodi o personaggi della
storia. Hellgate vuole semplicemente essere la concretizzazione della musica che
abbiamo in mente, di quello che sentiamo essere per noi il metal.
Generalmente
una produzione "Made in Italy" si riconosce in pochi secondi, non nel
vostro caso però dove la produzione risulta uno dei punti forti del disco.
Dove è stato registrato?
Sono felice che tu abbia notato questa cosa. Noi siamo fieri di essere riusciti
a tirare fuori un suono diverso e soprattutto competitivo anche all'estero pur
con un budget davvero limitato. Abbiamo registrato in uno studio qui vicino che
non è certo specializzato in metal ma più in rock e dance anni '70.
L'intero disco è stato registrato su di un banco analogico inglese degli
anni '80 e credo si senta la cosa. Abbiamo dimostrato che non servono tonnellate
di quattrini per registrare un buon disco e che affidarsi sempre ai soliti nomi
non sia per forza garanzia di qualità.
In
"Hellgate" avete introdotto i brani dei vostri precedenti demo riproponendoli
però con nuovi arrangiamenti. Perché avete apportato queste modifiche?
Beh, tra un demo e un disco ci deve essere sempre una differenza. Non avrebbe
senso rifarli identici, inoltre è passato ben 1 anno e un cambio di chitarrista
che inevitabilmente ha portato a delle differenze. Qualcuno ci ha accusato di
essere diventati power metal solo perchè adesso i suoni sono limpidi rispetto
al passato ma credo sia solo per il fatto che abbiamo messo molta più cura
nel missaggio e nel mastering.
Le
vostre lyrics sono dedicate alla storia di un fumetto, Berserk, quando e perché
avete deciso di raccontarlo in musica?
E' difficile dire quando. Più o meno tutto risale al cambio di monicker
nel 2001 quando siamo diventati Bejelit e abbiamo abbracciato questo concept lirico.
E'
doverosa una spiegazione riguardo alla vostra nuova Label. Circa un anno fa avete
firmato un contratto con l'Underground Symphony e dopo una seria infinita di rinvii
avete giustamente rescisso il contratto. Cos'è successo? Passiamo parlare
di una crisi della label italiana dopo lo split con gli Skylark?
Al termine delle registrazioni di Hellgate abbiamo stipulato un contratto con
la Underground Symphony che come hai fatto notare, non ha portato a molto se non
una certa hype sull'uscita del disco. Il contratto è stato comunque rescisso
in amicizia e non a causa di litigi o altro. Semplicemente abbiamo capito che
le nostre visioni per il futuro dei Bejelit erano differenti. Ora siamo contenti
di essere il primo gruppo per la Battle Hymns etichetta che vorrei sottolineare
essere molto seria ed estremamente motivata. La distribuzione Self è potente
e quindi ci ha dato un grandissimo supporto a livello mondiale. Per le questioni
di Skylark e US sinceramente non ne sappiamo molto.
Come
avete preso i contatti con la neonata Battle Hymns?
Appena abbiamo sciolto il deal con la US abbiamo subito mandato il master a diverse
etichette che si sono praticamente tutte dimostrate interessate alla cosa. Abbiamo
ricevuto diverse ottime proposte ma abbiamo trovato la migliore per noi nella
Battle Hymns. Sono stati a dir poco puntuali e professionali!
"Hellgate"
è ormai terminato da un pezzo, avete già preparato o avete un idea
di quello che sarà in suo successore?
Essendo stato registrato nella primavera del 2003 abbiamo avuto tutto il tempo
di preparare e lavorare su del nuovo materiale e ora abbiamo pronti più
di 20 nuovi brani, parte dei quali andrà a finire sul nuovo album che ha
già un titolo provvisorio che probabilmente cambierà "The Evil
Inside". Lo stile è lo stesso e lavoreremo molto sulla produzione
per renderla ancora migliore di Hellgate.
E
da chi sarà prodotto questo nuovo album? Verrete ri-confermati dalla Battle
Hymns?
La produzione sarà sicuramente ancora ad opera nostra cosi' come è
stato per Hellgate. Per quanto riguarda l'etichetta, a noi piacerebbe lavorare
ancora con la BH essendo stati cosi' professionali! Comunque nei prossimi mesi
vedremo che fare in base anche alle vendite del cd.
State
preparando un mini-tour promozionale, potete anticiparci qualcosa?
Organizzare un tour o anche un mini-tour è sempre difficile ma stiamo provando
a fare tutte le date che possiamo per promuovere adeguatamente Hellgate. Cercheremo
di organizzare un tour vero e proprio per il prossimo album...
Giulio
si occupa sia delle parti di batteria che di quelle di tastiera, in sede live
vi affidate ad un guest player?
Normalmente no. Giulio si occupa delle due cose contemporaneamente. Tieni conto
le parti di tastiera da noi sono solo aggiunte e non ci è mai servito un
tastierista. Ogni tanto quando le condizioni lo permettono ci facciamo aiutare
da Lele degli Egart, amici della band da tempo.
Partiamo
con le curiosità: Come nasce un brano dei Bejelit?
Dipende molto, visto che ognuno porta le sue idee dall'inizio fino alla fase finale
dell'arrangiamento. Troviamo che il lavoro in solitaria non sia molto buono. In
linea di massima buttiamo giù un'idea su sequencer midi, poi nel nsotro
studio di registrazione facciamo una raw-version del brano suonando su quella
base, sempre comunque tutto a tracce separate. Attualmente stiamo lavorando alla
preproduzione del nuovo disco e ti assicuro che il risultato è stupefacente
per qualità e potenza nonstante si tratti solo di un promo! Ognuno è
sempre stato libero di contribuire ai brani, nessuna testa nei Bejelit con manie
di dittatore.
Quali
sono le vostre influenze musicali?
Sono piuttosto varie e forse è questo il segreto del sound che molta gente
fa fatica ad etichettare definitvamente. Ascoltiamo di tutto sempre in ambito
"pesante" dagli H.I.M. agli Slayer, passando per Iron, Symphony X e
Blind Guardian.
Avete
un buon seguito e siete ben visti dalla critica nazionale, penso sia un bello
stimolo in una scena underground come quella del metal italiano!
Si, è una cosa ottima anche se non sono mancati episodi davvero pessimi,
purtroppo a causa di nostri "colleghi"...ci sono persone che invece
ci contribuire a creare e far emergere il metal in Italia, lo affossano con atti
infantili e piuttosto ridicoli...Il seguito dei Bejelit è davvero qualcosa
che non ci saremmo mai aspettati quando abbiamo iniziato, e una delle cose più
spettacolari che ci è capitata, è vedere le bocche delle persone
presenti ai nostri concerti scandire i nostri testi alla perfezione! Li sanno
più loro che noi eheheh!
Si
sincero (a tuo rischio e pericolo), cosa ne pensi di Hardsounds.it? Pensi possa
reggere il paragone con altre 'zine metal?
Certo! Perchè non dovrebbe? Personalmente cambierei i puntatori del mouse
che non mi sembrano chiarissimi ad un primo utilizzo.
Questo
è tutto! Ti lascio questo spazio per salutare i lettori della nostra 'zine
e per fare un po' di "pubblicità"!
Ok! Grazie a te e Hardsounds per l'intervista e un saluto a tutti i lettori!!!
Pubblicità? Ok, scriveteci a info@bejelit.com per ricevere Hellgate e non
dimenticate di dirci cosa ne pensate! In ogni caso se volete saperne di più
sui Bejelit, visitate il sito ufficiale all'indirizzo www.bejelit.com
! Stay heavy!!!