![]()
A CURA DI Pierre Hound
Chris Caffery è un uomo che definire di poche parole è pura
follia! Quella che leggete di seguito può essere considerata uno stralcio dell'intera
conversazione avvenuta tra il vecchio Pierre ed il chitarrista solista dei Savatage.
Chris è un uomo pieno di spunti, con tante cose da dire che nonostante la stanchezza
di una lunghissima sessione di interviste ed un viaggio massacrante, non lesina
parole e concetti finalizzati ad esprimere tutta la ricchezza che trasporta con
se. Rinvigorito dall'entusiasmo del suo lavoro solista, tutto nuovo, tutto suo...avvilito
da ciò che il mondo ci somministra quotidianamente nostro malgrado, ecco a voi
l'uomo, l'artista, Chris Caffery.
Parliamo del concepimento e della nascita del tuo primo solo-album
"Faces"...
(Chris Caffery) Probabilmente l'album è stato concepito già
da quando ero un ragazzino poichè contiene veramente moltissime influenze di ciò
che ho fatto nella mia vita. Con questo mio primo disco solista, il mio vero
primo solo-album, vorrei avere la possibilità di far ascoltare per la prima volta alla gente il vero musicista che è in me.
La gente mi chiede da quanto tempo io abbia scritto l'album; in effetti ci son voluti diciotto mesi di lavoro, ma sostanzialmente per
scriverlo ci ho messo tutta la vita. Penso che questo sia stato il momento giusto per produrre questo disco perchè l'attività dei
Savatage è un pò statica al momento; abbiamo prodotto un solo disco in sei anni, io ho bisogno di suonare e quindi, invogliato anche
dai miei amici, ho iniziato a sentire il bisogno di muovere il mio sedere da sopra una sedia e dare vita a ciò che per tanti anni ho raccolto,
in termini di esperienze ed influenze, dentro me stesso.
Ok,
credo che tu abbia risposto a...
(Chris)
...si, a circa dieci domande! (ride - nda)
In
effetti è così! Ascoltando "Faces" si ha l'impressione di una sua estrema varietà
e che esso sia pregno di molteplici influenze.
Da dove prendi l'ispirazione e quali sono le tue influenze?
(Chris) Principalmente traggo le mie influenze
dal classico heavy metal. Pensa che per questo disco ho scritto circa 75 canzoni.
Quando ho dovuto scegliere quelle per il CD, mi sono accorto che
le canzoni risultavano pregne oltre che di heavy metal, anche di miriadi di altre influenze come Beatles, Queeen, Led Zeppelin, Lynyrd
Skynyrd, Ted Nugent, Judas Priest, Black Sabbath, Dio, insomma tutto un certo tipo di heavy metal e hard rock guitar-oriented ed
in definitiva, di tutte quelle band che ho sempre amato e che mi hanno accompagnato nella mia gioventù e nella vita in generale.
Se vogliamo essere più precisi, ho sempre amato quelle band con grandi cantanti come Bruce Dickinson, Rob Halford, David Coverdale,
Ronnie Dio, Steve Walsh, Geddy Lee. Il motivo per cui io non ho mai cantato in prima persona è perchè non sono mai stato capace
di cantare come loro! Quindi, capirai benissimo di come ero depresso quando con le canzoni pronte, ero alla ricerca di una voce
che potesse dare il giusto spessore alle stesse. Ricordo che nel mio studio di registrazione, ho provato a sperimentare un pò
di melodie con il mio Pro Tools, iniziando con i cori e poi mettendoci su un pò di voci; alla fine quando ho passato il tutto sul mio
32 tracce, mi sono accorto che non era una cattiva idea fare tutto da me e cantare io stesso le mie canzoni. D'accordo, non sarò un
grande cantante, ma chi meglio di me conosce la mia musica, lo spirito con cui è nata e cosa vuol esprimere?.
E
sei soddisfatto del risultato ottenuto?
(Chris)
Si, lo sono molto! Se dovessi ricantare l'intero album domani mattina, lo canterei
esattamente così come ho già fatto: non potrei registrarlo
meglio di così! Ora come ora potrei solo guardare al prossimo album, perchè questo
è venuto molto bene, relativamente alle mie aspettative
ed a ciò che volevo comunicare.
In
"Faces" c'è molto del suono dei Savatage (e questo è ovvio!) ma soprattutto c'è
molto anche del lavoro da te svolto con i Doctor
Butcher. Cosa puoi dirmi delle tue esperienze in quelle band raffrontate col tuo
primo lavoro solista?
(Chris)
Come detto, nel mio lavoro solista sono raccolte tutte le mie influenze. Se consideri
che sono nel giro Savatage da oltre diciassette
anni, è naturale che una grossa fetta di me sia pesantemente condizionata da quelle
sonorità e quell'attitudine. Ogni band dove io
ho suonato mi ha influenzato e queste band le puoi ritrovare nel mio disco. Ma
ti dirò di più, anche le persone mi hanno influenzato,
a partire da Paul (O'Neill - nda) come produttore, Jon Oliva come writer e come
cantante. Ritengo che Jon Oliva sia l'espressione
più alta di cosa voglia dire cantare l'heavy metal (e non solo) ed è naturale
che nel momento in cui ho dovuto prendere la decisione
di cantare sul mio disco, la cosa più facile che mi è venuta da fare sia stata
di imparare da lui; dico questo perchè in molti mi hanno
fatto notare come il mio modo di cantare su "Faces" ricordi moltissimo quello
di Jon. Nei Doctor Butcher, per esempio, ho scritto qualcosa
e l'ho fatto insieme a Jon. Ovviamente quell'esperienza mi ha aiutato a capire
come migliorare il mio modo di scrivere canzoni
e quindi anche di questo troverai qualcosa in "Faces". La cosa positiva è che
negli anni ho potuto sperimentare di tutto in campo
musicale: il lato heavy, il lato funny, il lato rock, il lato bluesy e tutto questo
è presente in "Faces"!
In effetti,
proprio per quanto tu ora affermi, mi viene da pensare che il titolo del disco
sia quanto di più congeniale alla musica
in esso contenuta: tante "facce", appunto, di una stessa personalità, di una stessa
musica!
(Chris)
Proprio così! Hai centrato il punto.
Il
tuo disco presenta un ampio numero di canzoni al suo interno. Cosa significa questo,
che tu hai molte cose da dire?
(Chris)
Io ho tonnellate di cose da dire! Come ti dicevo prima, ho realizzato ben 75 canzoni
per questo mio progetto e vedrò di utilizzarne
quante più possibile nell'immediato futuro. Inoltre, come avrai potuto notare
dal promozionale che hai in mano, ho voluto fare una specie
di regalo particolare agli acquirenti del disco. Infatti, insieme a "Faces" ci
sarà, nella stessa confezione ed al prezzo di un
solo CD, anche un secondo album come bonus CD, "God Damn War", per un totale di
ben 25 canzoni.
Veniamo,
ora, ai testi. Di cosa parlano le canzoni di "Faces"?
(Chris) Parlano di me, di me stesso e della felicità
di essere me! Ho suonato per migliaia di altre persone, faccio parte dei Savatage,
della Trans Siberian Orchestra, mi sono trovato in tante
situazioni in cui mi sono arricchito delle esperienze altrui. Adesso è giunto
il momento di parlare di me, del mio amore verso la musica
e verso il mio strumento, la chitarra. Voglio che la gente provi le stesse emozioni di quando ho scritto la mia musica, di quanto l'ho
cantata e suonata, di quando l'ho riascoltata per la prima volta. Voglio che la gente capisca e percepisca come la mia musica mi abbia
aiutato e mi aiuti ad essere felice...e vorrei che la stessa musica, me stesso, aiuti chiunque l'ascolti, ad essere felice in un
mondo di tristezza.
Ecco, partendo da quest'ultima considerazione inerente
la tristezza, si inserisce il discorso di "God Damn War": allo stesso tempo, in un disco a parte, parlo di un argomento che tocca particolarmente
l'America oggi. Dopo l'11 settembre, noi siamo diventati tutti più tristi. Ma la cosa più triste è che c'è gente che sfrutta
la tristezza degli americani, per creare dei veri disastri economici. E la guerra è un vero disastro ingiustificato. Io sono molto
confuso. Ho vissuto la storia di New York da vicino tramite dei miei amici, anche se in quei drammatici giorni ho seguito gli
avvenimenti dalle televisioni europee. Gli americani, da quel giorno sono sprofondati in un clima di dolore e come me sono confusi.
Oggi, dopo tre anni da quegli avvenimenti, la gente non dimentica ciò che è avvenuto, ma si chiede del perchè spendere milioni e milioni
di dollari per una guerra inutile e tremenda, quando in patria ci sono problemi economici a basso livello che potrebbero essere
risolti con quegli stessi soldi? Problemi relativi al latte, al gas, alle tasse troppo esose per una grossa fetta di popolazione. Questi
problemi non vengono risolti, anzi aggravati, da una politica che risponde all'odio ed alla violenza con le stesse armi, non
guardando ciò che fa maggiormente soffrire la popolazione! La nostra gente diventa sempre più povera, il tasso di inoccupazione sta
aumentando in modo vertiginoso, ma il governo spende miliardi di dollari per far guerra ad altra povera gente. Ricodo nel '91, quando
venni per la prima volta in tour in Europa, che a seguito della prima Guerra del Golfo morirono moltissime persone e come oggi gli altri
Paesi non sopportavano la politica estera degli USA. La gente americana è sempre più discriminata nel mondo per un qualcosa che non
ha scelto ed a cui si oppone con decisione. Ricordo anche che dopo i fatti spagnoli di qualche mese fa, la gente se la prendeva con
noi americani...se la prendono con noi per il sol fatto che veniamo dagli USA, anche se non approviamo ciò che il nostro governo sta
facendo. Noi americani abbiamo a cuore tutte le persone del resto del mondo. Io sono americano ed amo la mia terra, ho la mia famiglia
in America e sono preoccupato per le nostre sorti perchè per come stanno andando le cose, siamo tutti realmente in pericolo.
Guardando le immagini dgli aerei che si schiantavano sul World Trade Center, mi vengono i brividi al pensiero che lì potevano
esserci dei miei familiari, mi vengono i brividi a pensare che sono morte oltre tremila persone, mi vengono i brividi a pensare a quante
persone attualmente stanno morendo per quella che chiamano la Guerra "Santa" (quindi voluta da Dio), mi vengono i brividi a pensare
che Bush dica "Dio benedica l'America", alla fine di un discorso che parla di guerra. Nel mio disco "God Damn War" ("Dio condanna
la guerra" - nda), parlo proprio di tutto questo...Dio non vuole la guerra! Dio è Amore! Ma chi è in possesso della verità? Chi
ha le risposte a tutto ciò che accade? Chi può dire cosa sia meglio fare?...
...il
problema sorge quando ognuno cerca di dare delle proprie risposte e queste sono
in netto contrasto con quelle di qualcun altro...!
(Chris)
Si è proprio così. Sai alcuni giorni fa sono stato in Grecia ed ho visto dei notiziari
televisivi che parlavano di alcuni fatti internazionali...beh,
gli stessi fatti erano riportati in modo totalmente diverso rispetto a come le
televisioni americane li avevano trattati!
Cos'è
per te la "Libertà" e, secondo la tua opinione, dove andremo a finire al termine
di tutta questa follia?.
(Chris)
Posso parlarti del mio Paese e dirti che la libertà è ciò per cui ogni americano
vive e lavora quotidianamente. La libertà è poter esprimere
la propria opinione attraverso ogni mezzo come le televisioni, le radio, le riviste,
tra la gente. In America la libertà dell'individuo
porta lo stesso a poter scegliere se detenere o meno un'arma da fuoco, ma c'è
gente che vuole il controllo totale sulle
armi, gente che si uccide ed uccide i propri simili in nome di un dio, gente che
usa i media per umiliare l'Uomo, infangandone
la dignità e mostrando le sue nudità, il suo corpo straziato dalle torture e dalla
morte inflitta dal libero arbitrio di altri uomini
che si arrogano il potere di una libertà che tale non è più. Tutto questo mi rende
profondamente triste e senza ulteriori parole.
Vedo che tutto ciò che sta accadendo è cosi non necessario, inutile e superfluo.
La mia famiglia è in apprensione ogni volta che
io sono in viaggio per lavoro perchè non è più sicuro prendere un volo, andare
in giro per le città. Dove arriveremo? Arriveremo al
punto che dovremo nasconderci perchè il terrorismo vincolerà talmente il nostro
modo di sentirci liberi, che nel nostro futuro ci sarà
sempre l'incombeza di una guerra diffusa in cui avremo paura e dovremo perennemente
fuggire.
Abbandoniamo
questi scottanti temi di attualità e parliamo della band che ha lavorato con te
in questo tuo progetto solista.
(Chris) Ho scelto Jeff (Plate - nda) perchè sostanzialmente
è un grande amico ed un ottimo batterista. Con lui ho suonato ovunque, nei Savatage, nella Trans Siberian Orchestra ed in migliaia di
altri posti e situazioni. Anche lui, come me, ha gli stessi tempi morti nei Savatage, quindi era la persona giusta. Per quanto riguarda
gli altri, la mia scelta ha tenuto conto di un fatto fondamentale: ho voluto attorno a me persone che lavorassero sia su disco
e che avessero la disponibilità a seguirmi anche in tour. Non voglio che accada ciò che è accaduto a Zak con i suoi Circle II Circle,
in cui le persone che lo hanno seguito in tour erano tutte diverse da quelle che avevano suonato su disco!
Hai
chiamato a lavorare su "Faces" Jeff Plate, ma nello stesso disco non c'è, nenche
in una piccola parte, Jon Oliva. Come mai non
gli hai chiesto una sua apparizione?
(Chris) Jon ha partecipato a vari progetti così
come ho fatto io, ma questa volta io sono l'artefice di ogni singola parola e
di ogni singola nota del mio lavoro e non mi andava che la gente
dicesse: "In quella canzone canta...", oppure: "L'album è scritto con la partecipazione di...". Questo è il mio solo-album ed è giunta
l'ora di far vedrre alla gente cosa sono in grado di fare, nel bene e nel male!...
...come
giustamente dicevi prima, però, la tua voce è molto simile a quella che aveva
Jon da giovane!
(Chris)
Si, è simile. Pensa che quando ho presentato i demotape in giro, in molti mi dicevano:
"Ehi, ma questo è un brano di quando Jon Oliva era giovane!?".
E' stato molto divertente vedere la gente non credere alle proprie orecchie e
rivelargli, dopo, che a cantare ero io! In ogni
caso, Jon mi ha influenzato in ogni cosa, anche se lui non ha, nel suo modo di
cantare, le parti di voce pulita che ho io. Quindi
le nostre voci sono simili, ma se ci fai caso, ci sono un certo numero di differenze.
Torniamo
su "God Damn War". Sarà a tutti gli effetti un bonus CD o c'è dietro una specie
di operazione commerciale per cui dovremo
aspettarci differenti edizioni del tuo nuovo prodotto?.
(Chris) No, come ti dicevo prima, "God Damn War"
è a tutti gli effetti un disco bonus che sarà incluso nell'edizione ufficiale
di "Faces". Troverà posto in un folder a parte (con una grafica
tutta sua) all'interno della confezione di "Faces". Il prezzo sarà quello di un normale CD e non di un doppio. Chissà, magari
un domani, quando sarà finita la promozione ed in concomitanza di una possibile ristampa, forse separeremo il lavoro e lo ristamperemo
sotto forma di due dischi separati, ma per ora è un regalo che voglio fare
ai ragazzi che lo compreranno.
"God
Damn War", musicalmente è più arrabbiato, più oscuro, con dei temi moderni ed
incentrato sulla guerra. Perchè la necessità di
accomunarlo con "Faces" e soprattutto, il processo compositivo è stato unico o
risale a periodi e situazioni differenti?
(Chris)
Nel processo compositivo del mio lavoro solista, ho dato libero sfogo alle mie
sensazioni arrivando a comporre canzoni violente, acustiche, solari,
oscure, di stampo europeo e americano, epiche, rock-oriented, e così via. Ho messo
dentro tutto ciò che si agitava in me e, come
detto, ho scritto ben 75 canzoni. E' venuto, quindi, naturale trovare ed assemblare
una manciata di canzoni che potessero stare
bene insieme su un unico disco.
Quindi
non hai composto le tue canzoni dicendo: "Questa è per FACES, questa è per GOD
DAMN WAR"!
(Chris) In effetti, no! Ho pescato dal mucchio quelle
più violente dal punto di vista musicale e lirico. E' ovvio che per poter completare un doppio album, ho dovuto scegliere accuratamente
in base a quello che era il mio progetto, cioè produrre anche "God Damn War". Delle 75 canzoni ne ho registrate 30 e da queste sono
usciti "Faces" e "God Damn War", appunto.
Quando
verrai, con il tuo gruppo, in tour in Europa ed in particolare in Italia?
(Chris)
Dovremmo fare un paio di show a supporto di Doro verso i primi giorni di ottobre,
mentre per un tour vero e proprio tornerò con i ragazzi attorno
a gennaio/febbraio del prossimo anno.
Ed
eccoci alla domanda d'obbligo: cosa stanno facendo i Savatage in questo momento?!
(Chris) Beh, al momento è al lavoro la TSO, mentre
i Savatage sono in procinto di reincontrarsi per mettere assieme le idee ed il
materiale elaborato singolarmente da ogni membro e quindi
registrare il nuovo disco. Non so dirti, però, quando questo avverrà. Considera che ognuno dei membri della band dovrà terminare
i propri progetti solisti; a parte me, dovremo attendere la fine dei progetti dei tre cantanti Jon, Zak e Damond...
...aspetta
un attimo: hai detto Zak?
(Chris)
Si, Zak canterà un paio di canzoni sul prossimo album dei Savatage! Ma questa
è una cosa normale per la grande famiglia dei Savatage.
In
effetti, ho incontrato Zak lo scorso dicembre ed anche lui mi ha parlato della
band come di una grande famiglia!
(Chris) Si è proprio così!
Ti
pongo ora una domanda personale: cosa si prova ad aver suonato con l'indimenticato
Criss Oliva ed ad averne preso maestosamente l'eredità?
(Chris)
Quando entrai per la prima volta nei Savatage ero un ragazzino e per me Criss
era un amico con cui condividere lo stage e la musica, con
cui divertirsi ed essere felici. Poi lasciai la band per tre anni ed iniziai a
lavorare con mio fratello. Quando tornai nei Savatage
spesi un paio di anni al seguito di Criss ed imparai molto da lui. E' ora per
me un grandissimo onore poter suonare la sua musica ed
incarnare il suo spirito. Lui mi ha dato l'opportunità di ricevere "la luce".
Hai perfettamente ragione: nessuno di noi potrà mai dimenticare
Criss e man mano che passano gli anni, il suo nome diventa sempre più grande.
Bene
Chris, termina la nostra chiacchierata come meglio preferisci...
(Chris)
Come preferisco? Non vedo l'ora di incontrarvi tutti on the road e spero che vogliate
dare un ascolto al mio disco così da percepire le
mie emozioni presenti al suo interno. Vi aspetto ai miei prossimi concerti e ricordo
con grande piacere l'entusiasmo che il pubblico
italiano ci riserva sempre ad ogni passaggio dei Savatage su questo vostro meraviglioso
Paese.
Grazie
Chris!
(Chris) Grazie a te per essere venuto e porta un
saluto ai tuoi lettori ed a tutti i fan italiani.