DIE APOKALYPTISCHEN REITER

Intervista a Volk-Man
25.08.2006

A CURA DI Daniele "Tormentor" Amato

 

 

 

 

 

Amati da molti, derisi da altrettanti, i Die Apokalyptischen Reiter sono tuttora una delle realtà più peculiari del mondo metal, sebbene la loro carica eversiva si sia negli anni affievolita più per merito dello stuolo di imitatori che per una reale carenza qualitativa. Nonostante tutto ciò i nostri hanno continuato a seguire la loro strada, e ora ci troviamo per le mani la loro nuova fatica "Riders On The Storm", del quale il bassista Volk-Man è pronto a parlarci.

Ciao Volk-Man, perchè non cominciamo introducendo il vostro nuovo album?
Beh, è sempre difficile presentare un nuovo album... direi che "Riders On The Storm" è un tipico album degli Apokalyptischen Reiter, anche se siamo migliorati, con una produzione decisamente più grossa, molte influenze hard 'n' heavy, tante melodie e moltissima varietà. Siamo molto contenti del risultato.

Recentemente avete anche pubblicato un mini dvd, "Friede Sei Mit Dir", di cosa si tratta?
Si abbiamo pensato che in attesa del nuovo album sarebbe stato carino pubblicare una sorta di antipasto, e insieme alla Nuclear Blast abbiamo pensato a questo mini. Il nostro show al Summer Breeze è stato filmato in maniera professionale, con sei telecamere e sarebbe stato un peccato non utilizzare quel materiale. Poi nel dvd è presente uno studio report e qualche brano nuovo, il tutto viene venduto a 15 euro, che è un prezzo irrisorio. Value for money di cui credo in pochi si potranno lamentare.

Credi che prima o poi pubblicherete anche un dvd completo?
Certamente, sicuramente uscirà anche un dvd più massiccio in futuro, con un grosso concerto, un'altrettanto massiccia parte storica... non vogliamo fare le cose in fretta, vogliamo pubblicare un lavoro che sia fatto bene, abbiamo più di quaranta videocassette che documentano la nostra storia, abbiamo filmato moltissimi dei nostri primi show underground, un sacco di roba vecchia. Insomma i fan possono aspettarsi un dvd prima o poi, e sarà un gran prodotto.

"Riders On The Storm" mi sembra ancora più vario dei vostri dischi precedenti, sei d'accordo?
Assolutamente si, come ti dicevo prima il nuovo lavoro è molto vario al suo interno, c'è dietro un anno di lavoro, ci sono un sacco di influenze sia musicali che non, dalle vacanze alla società passando per i periodi più bui e felici delle nostre vite.

Credete di essere stati influenzati anche dal metal più moderno?
Mmm no, in linea generale direi di no, o almeno non per quanto mi riguarda. Io personalmente sono un fan del vecchio metal, del death, del grind, non ascolto molte cose moderne quindi il mio apporto all'album è stato sostanzialmente old-style.

Credi che prima o poi rilascerete un album completamente in inglese o completamente in tedesco?
A dire la verità i nostri primissimi lavori erano tutti in inglese... poi abbiamo cominciato a cantare anche in tedesco, e non credo smetteremmo ora, anche perchè la Germania è il nostro mercato più ampio, dove abbiamo più successo, e se non cantassimo più nella nostra lingua madre molta gente non ci seguirebbe più. Capisco benissimo che tutti i fan non tedeschi abbiano difficoltà nel capire i testi in questa lingua, ma al tempo stesso per noi è più facile buttare giù le nostre emozioni nella nostra lingua. Immagino che succederebbe lo stesso a te, se dovesse scrivere una poesia riguardante il tuo stato d'animo in inglese, avresti qualche difficoltà, mentre in italiano sarebbe molto più fluida la cosa! Ma presto sul nostro sito saranno disponibili le traduzioni di tutti i testi in tedesco, e chiunque ne abbia voglia potrà leggerli.

Volevo domandarti proprio questo, di cosa parlano i testi del nuovo album?
Le liriche di "Riders On The Storm" sono molto varie in quanto ad argomenti; c'è un po' di roba personalee, sulla società... stavolta ci siamo buttati, in parte, anche su temi più politici, sulla guerra, sulla violenza, i crimini e la follia, certi testi sono davvero molto seri e oscuri, una cosa che magari la gente da noi non si aspetta.

"In The Land Of White Horses" l'ho trovata una sorta di brano fantasy strumentale, c'è una scelta precisa dietro questo pezzo?
"In The Land Of White Horses" è stata composta dal nostro tastierista. A me personalmente dà l'impressione di una traccia da colonna sonora. Ad ogni modo, se ci fai caso è posizionata proprio a metà del disco; questo perchè in un'ideale divisione in due lati, come in un vinile, sarebbe la prima del lato b! Non è una scelta a caso, noi ragioniamo sempre così, come se stessimo per pubblicare il disco in vinile, e questo brano strumentale ci sembrava adatto per aprire un ideale b-side.

Quindi siete dei nostalgici del vinile?
Si, al 100%! Personalmente adoro le sensazioni del vinile... c'è un feeling speciale a proposito del vinile, poter guardare la copertina così grande e dettagliata, e poi il suono, è più naturale, più caldo. Ovviamente compro anche cd, ma devo dire che sono molto legato al vinile, forse perchè ci sono cresciuto insieme.

Come avete avuto l'idea, ormai dieci anni fa, di mischiare metal estremo, metal classico, tedesco, inglese e un po' di humor?
In realtà è stato tutto frutto di una coincidenza. All'epoca eravamo tutti ragazzi, sai noi ci conosciamo dai tempi della scuola... ed eravamo dei ragazzi molto incazzati, ahahah. Avevamo questa rabbia dentro di noi, e volevamo sfogarla in qualche modo, quindi decidemmo di formare una band visto che l'alchimia e l'intesa tra di noi erano grandiose. Tutti quanti avevamo dei background musicali differenti, e questo ci ha permesso di creare un sound decisamente originale. Anche se credo che il passo più grosso per noi fu l'introduzione delle tastiere... all'epoca pochissimi gruppi la usavano come facevamo noi, mischiandole con il metal estremo eccetera. Inoltre fu una novità anche per noi stessi, io provenivo da band grind e death, dove la line up era la classica chitarra/basso/batteria.

Nella copia promozionale del vostro disco c'è un tizio che urla ogni tanto e mi dice che sto ascoltando il vostro disco. Si tratta di Fuchs, il vostro cantante?
Ah si, è proprio lui. La Nuclear Blast ci ha chiesto di scegliere se volevamo un promo con i brani sfumati o con il voice over, e noi abbiamo optato per questa seconda scelta visto che i brani mutilati non permettono un giudizio completo. E quindi abbiamo anche deciso di farlo noi stessi il voice over. Purtroppo è una scelta estrema, ma contro il downloading si fa quel che si può, io personalmente lo odio, non è giusto per una band lavorare due anni su un disco e poi trovarselo in giro su internet, completo, tre mesi prima che esca.

Credi che sistemi di questo genere siano un buon modo per fermare il downloading selvaggio?
No, affatto, ma credo sia l'unico sistema! Noi non siamo i Metallica, gli Slayer o i System Of A Down che possono permettersi di uscire nei negozi senza promozione, noi viviamo sulle interviste e sulle recensioni che gente come te realizza. Avere il disco completo fuori 3 mesi prima dell'uscita, è terribile.

Se ti può consolare io il disco lo comprerò originale...
(mi interrompe) No no, non è quello il problema! So che molti giornalisti sono incazzati per il voice over eccetera, ma devono capire che è l'unico sistema per mantenere viva la band.

Ok dai, passiamo ad argomenti più leggeri. Quando tornerete in Italia?
Presto! Verso fine Novembre, o Dicembre. Stiamo organizzando un tour europeo, ne parlavo proprio oggi con Max dei Natron, che ci supporteranno durante tutte le date, e toccheremo Inghilterra, Francia e anche l'Italia, finalmente. Spero che ci saranno almeno due date, una credo sarà a Brescia... ma non c'è ancora niente di sicuro, presto ci sarà comunque un annuncio ufficiale!

Prima di chiudere, dicci perchè qualcuno dovrebbe mettersi ad ascoltare i Die Apokalyptischen Reiter
Ok, ahahaha. Beh, prima di tutto perchè siamo diversi da tutti gli altri! Abbiamo chitarre molto heavy, trombe, un cantato folle, tantissime influenze, ascoltare un nostro disco è un viaggio affascinante. Consiglio di sedersi sul divano ed mettere su un nostro disco, non ve ne pentirete!

Va bene Volk-Man, intervista conclusa. Vuoi dire qualcos'altro?
Vorrei salutare tutti i fan italiani e dirgli che finalmente verremo da voi! E che non è stata colpa nostra se finora siamo mancati dal vostro paese, ma di una serie di sfortunate coincidenze! Stay heavy.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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