GRAVEWORM
Intervista
a Stefan Fiori
25.01.2005
A CURA DI Tormentor

Ciao Stefan, ti va di presentare i Graveworm ai lettori di
Hardsounds?
Certo; i Graveworm sono una
dark metal band formata nel ’92. All’inizio suonavamo death metal vecchia
maniera, tipo Cannibal Corpse o Napalm Death. Qualche anno dopo abbiamo cominciato
a introdurre tastiere nel nostro sound e iniziato a coverizzare molto i Crematory;
un giorno poi suonammo in un festival nella nostra città e entrammo
in contatto con la Serenade, per la quale abbiamo inciso tre album; adesso
siamo sotto contratto con la Nuclear Blast e “(N)Utopia” è il nostro
secondo lavoro per loro.
A proposito di “(N)Utopia”, credo che l’album abbia un feeling piuttosto ‘hi-tech’,
almeno vedendo i titoli delle canzoni…vuoi dirci di cosa parlano?
I testi sono molto personali e non hanno niente a che vedere con roba fantasy
come nel precedente album. I testi sono stati scritti prevalentemente da Lukas
e me, da parte mia posso dire di essere stato influenzato dai media, soprattutto
da guerre, omicidi e cose del genere. “Hateful Design” ad esempio parla di
un omicida e di come si senta dopo aver commesso il crimine.
Nelle vostre copertine appaiono spesso croci cimiteriali e angeli; questi
elementi rappresentano qualcosa in particolare per voi?
No, niente di particolare.
La copertina presenta alcuni vecchi elementi come l’angelo, la croce celtica,
ma ci sono anche delle cose nuove. Insomma non c’è niente di particolare
in questi elementi, semplicemente ci piacciono.
Puoi descrivere ogni album dei Graveworm in due parole?
Ok, allora…
When Daylight’s Gone: primo album, molto semplice e suona come i Crematory
Underneath The Crescent Moon: è un mini cd con Sarah Jezebel Deva
As The Angels Reach The Beauty: un passo avanti per noi, gothic black metal
Scourge Of Malice: più sinfonico e aggressivo del precedente.
Engraved In Black: il più aggressivo e il primo per la Nuclear Blast
(N)Utopia: il più recente e il più diverso. Le chitarre predominano
sul resto, e le tastiere sono meno presenti.
L’anno scorso avete suonato al X-mass Festival con gruppi come Destruction
e Deicide, poi siete andati in tour con i Kataklysm; cosa ci puoi anticipare
del prossimo tour?
Per ora è previsto
un tour con Ensiferum e Communic. Penso che il tour inizierà ad Aprile…speriamo
comunque di suonare a qualche festival durante l’estate.
Pensi che i Graveworm abbiano una nazionalità ben definita? Alcuni
pensano siate tedeschi, altri italiani, altri svizzeri…come vi sentite voi?
Noi siamo italiani al 100%…siamo
italiani ma di madrelingua tedesca. Abbiamo passaporti italiani e ci sentiamo
italiani…penso che molte persone credano che siamo tedeschi, austriaci o svizzeri
per via della lingua.
Nel vostro precedente album “Engraved In Black” avete coverizzato i REM; farete
ancora qualcosa del genere?
Si, penso che lo faremo di nuovo in futuro…sul nuovo album abbiamo preferito
non inserire alcuna cover perché lo consideravamo troppo importante
e volevamo solo brani nostri, è un passo in avanti per noi…ma presto
faremo qualche cover. Ho già qualche idea ma non posso dirti nulla
per ora.
Quali sono le vostre influenze principali mentre componete?
Penso che ogni membro della band ascolti musica differente, e tutto ciò
influenza la composizione dei brani. Io sono il fan del black e del death
nella band, Eric preferisce i Katatonia e cose simili, mentre Lukas e Sabine
ascoltano di tutto, dal pop agli In Flames e il nostro batterista è
appassionato di hardcore e metal core.
Parlaci un po’ dei recenti cambi di line up avvenuti nella band…
Steve, il
nostro chitarrista, ci ha lasciati dopo l’uscita di “Engraved In Black”; adesso
vive in Germania e 800 chilometri di distanza erano troppi per continuare
a lavorare insieme; è stato sostituito da Lukas che ci aveva già
aiutato in precedenza per alcuni tour e festival. Il nostro batterista Martin
si è preso una pausa perché si sta costruendo casa, ed è
stato sostituito da Moritz Neuer, già batterista degli Abigor, Darkwell
e altri gruppi…comunque Martin tornerà appena finirà la casa!
E poi Harry, il nostro primissimo chitarrista, è tornato in veste di
bassista.
C’è qualche gruppo che ti piace in particolare? Cosa ascolti di solito?
Adesso sono coinvolto tantissimo
dagli In Flames. Mi piace molto la loro musica ed è incredibile come
si evolvano…è davvero killer. Oltre al metal, al momento sto ascoltando
moltissimo Eminem, il suo ultimo album è ottimo e molto intenso.
Cosa fate nella vita oltre a suonare nei Graveworm?
Io studio architettura a Innsbruck
in Austria, e il resto del gruppo ha dei lavori normali. Penso sia molto difficile,
ma non impossibile, vivere di questa musica…
Ok, grazie per la disponibilità! Vuoi lasciare un messaggio ai lettori
di Hardsounds?
Certo! Ciao
a tutti e spero proprio di vedervi tutti al nostro prossimo tour in Aprile!
Grazie per l’intervista e un saluto a tutti i lettori e i fan dei Graveworm…ci
vediamo!