IMPURE DOMAIN
20.04.2005
A CURA DI Tormentor

Puoi presentare gli Impure Domain ai lettori di Hardsounds?
Ok…gli IMPURE DOMAIN nascono
alla fine del ’98 per volontà del sottoscritto e di Mikheil; il 2000 fu
l’anno del primo album, “Progression to Impurity” (Kick promotion Agency)…nel
2002 “Vivere di male/The Evil Within” (Darkside promotion) segna la svolta elettronica
e vede l’ingresso degli attuali guitar players, Xhela e Psykoblaster. Da qualche
mese si sta invece diffondendo il morbo di “HIV Parade” (Il Male production),
che introduce nella line-up il fattore non-umano, la drum-machine,ed è
la nostra opera più estrema, tecnica, malata, visionaria ed asettica.
Qual'è
il concept musicale/estetico e tematico sul quale si muove la band?
Dunque, esiste una connessione inscindibile ed imprescindibile che tiene
saldamente uniti attitudine, suono, tematiche…gli IMPURE DOMAIN hanno da sempre
considerato l’estremismo come un fulcro, un perno magnetico attorno al quale gravitano
le nostre visioni…biunivocamente l’estremismo ha scelto noi come suoi portavoce,
suoi alfieri postmoderni…non ci siamo mai posti limiti di sorta o schemi aprioristicamente
precostituiti riguardo al sound da proporre o gli argomenti delle lyrics; piuttosto
la nostra unica “regola” è sempre stata la negazione, il sovvertimento
della stessa…il “trait d’union” attitudinale dei nostri lavori è un calderone
magmatico di esoterismo, nichilismo e “devilish feelings”…siamo open-minded in
molti sensi, e la nostra musica è la trasmutazione concreta e tangibile
dei nostri frammenti personali.
Oltre
a Burroughs, ci sono altri scrittori o artisti più o meno estremi che
vi influenzano allo stesso modo?
Buona domanda davvero…nella
scrittura, oltre al Maestro da te citato, direi J. Ballard, E. Cioran, F. Celine,
la English Chemical Generation (I. Welsh, J. King, etc.), il cyberpunk (De Lillo,
W. Gibson, B. Sterling).
Movies: Lars von Trier, S. Tsukamoto, D. Lynch, D.
Cronenberg, T. Kitano, W. Herzog, splatter films & Japanese horrors.
Paintings:
S. Dalì, A. Warhol, M. Duchamp, F. Bacon, le neo-avanguardie (D. Hirst,
R. Mueck, A. Serrano, R. Mapplethorpe), M. Ernst, Man Ray.
Qualche anno fa avete avuto l'opportunità di supportare
gli Aborym dal
vivo, cosa ci puoi dire di quell'esperienza?
Una gran bella esperienza…con loro ci si conosce da diverso tempo e la
stima ed il rispetto sono reciproci…per noi fu un onore calcare lo stesso palco
quella sera nonchè assistere in presa diretta al loro terrorismo live.
Quali
sono secondo voi le band underground più meritevoli in Italia?
Uhm, vediamo, Malnatt per
l’originale commistione tra folk, metal estremo e “fuck all” attitude…Grimness
per freddezza e potenza…Hate Profile per il feeling malsano.
I vostri ascolti abituali quali sono? Ascoltate molta musica
elettronica?
Well, ascoltiamo generi musicali
molto distanti tra loro…c’è chi tra noi (Psykoblaster e Mikheil) predilige
maggiormente death&black, mentre altri (me e Xhela) passano dall’electro al
metal, dalle colonne sonore all’ambient, al punk ’77…
Progetti a breve e lungo termine?
Contiamo di poter suonare qualche data live prima dell’estate…ed inoltre
stiamo lavorando alle nuove tracks, definendone la struttura, plasmandole con
fiamma ossidrica e alluminio fuso colante…We choose to suffer.
Concludete
l'intervista come preferite, grazie per il tempo concessoci!
Grazie a te ed a HARDSOUNDS per l’intervista e la lusinghiera recensione…a
breve sarà online il nostro nuovo website, ma nel frattempo dirottatevi
su www.ilmaleproduction.com e www.kaoskulture.com (cyberpunk network). Comprate
ed assorbite “HIV Parade” con pesanti dosi di alcool, avvolti da bagliori al neon
e con indosso maschere antigas…straziatevi le carni con lamiere acuminate e pregate
per l’avvento del Signore delle Radiazioni. REST IN PISS.