IN FLAMES
Intervista
a Peter Iwers
02.02.2006
A CURA DI Daniele "Tormentor" Amato

Peter Iwers, bassista degli ormai affermatissimi In Flames, ci parla un po' delle loro ultime imprese, del loro imminente album "Come Clarity" e di tante altre cose. Come noterete alcune risposte sono costituite da un bel 'top secret', questo per via del fatto che l'intervista è stata effettuata durante i primi giorni di dicembre. Buona lettura.
Ciao
Peter! Cominciamo dai fatti recenti, avete appena concluso un tour in Inghilterra
con i Motorhead, com'è andata?
E' andata alla grande! Sinceramente non sapevamo cosa
aspettarci, il pubblico dei Motorhead è molto eterogeneo e pensavamo
che molta gente non ci avrebbe apprezzato, invece la risposta dell'audience
è stata grandiosa, in certi casi ci hanno accolto come fossimo headliner,
è stato davvero cool. Inoltre abbiamo avuto l'opportunità di
girare in modo più capillare il paese, finora avevamo suonato sempre
e solo a Londra, tra cui un concerto con gli Slipknot due anni fa... quindi
tutto ok, pioggia esclusa (ride)
Passiamo
al vostro nuovo album, "Come Clarity". E' stato frustrante averlo
pronto da un sacco di mesi e non poterlo pubblicare?
Si, decisamente, anche se in un certo senso ci siamo
abituati... voglio dire, noi siamo una band che scrive sempre nuovo materiale,
e ogni volta, in qualunque caso, bisogna sempre aspettare un po' prima di
pubblicarlo per via delle solite burocrazie, stampa ecc. Anche se devo dire
che in questo caso è stato anche peggio, il disco è pronto da
dieci mesi e uscirà a febbraio, quindi quasi un anno di differenza,
che non è poco. Purtroppo era necessario per noi trovare un deal per
gli Stati Uniti e non volevamo pubblicare il disco a date separate, ma.. well,
yeah! Finalmente sta per uscire, e non vediamo l'ora, siamo fieri del lavoro
svolto.
Ecco,
a proposito del deal statunitense, avete raggiunto un accordo con la Ferret,
siete soddisfatti?
Si. A dire la verità ora come ora non sappiamo con esattezza cosa sapranno
fare per noi, non possiamo prevederlo, ma i presupposti giusti ci sono tutti.
In USA la distribuzione dei nostri vecchi dischi era davvero carente sotto
ogni punto di vista, la gente non riusciva a trovare i nostri album, cosa
che sicuramente non succederà con la Ferret. Noi ci limitiamo ad aspettare
e vedere, ma siamo fiduciosi, altrimenti non avremmo firmato, ti pare?
E'
stata un po' una sorpresa visto che la Ferret è un'etichetta 'minore'
e molto diversa dalla Nuclear Blast...
Hai ragione, ma devi considerare che la Nuclear Blast in America ha un peso
decisamente inferiore rispetto alla sede Europea...in Europa continuiamo a
lavorare bene con loro, e conta anche la differenza di 'mercato'. Da ciò
è dipesa la scelta.
Capisco,
e ti dò ragione. Tra l'altro considero la Ferret un'etichetta veramente
ottima. Rimaniamo sul discorso Stati Uniti, com'è andato l'Ozzfest?
E' stata una grandissima esperienza... veramente...abnorme! E' un tour veramente
mastodontico, roba che qui in Europa ci sognamo. Noi abbiamo suonato nel Main
Stage, a dire la verità non è stato il massimo per via del poco
tempo a disposizione e della gente che aspettava solo Maiden e Sabbath...ma
le reazioni sono state buone, senza dubbio, e ora siamo molto più conosciuti,
e questo è un bene. Inoltre, abbiamo potuto rivedere alcuni nostri
amici di varie band, tra cui proprio i Maiden.
Hai
qualche aneddoto divertente da raccontarci?
Ooh, ce ne sarebbero così tanti che non saprei da dove iniziare...possiamo
saltare alla prossima domanda? (risate)
Passiamo
a "Come Clarity" finalmente. Se dovessi definire il sound del disco,
direi che è un buon mix tra la potenza di "Whoracle", le
armonie chitarristiche di "Colony" e il mood moderno di "Soundtrack",
sei d'accordo?
Well, yeah, direi di si anche se io tendo a non confrontare i nostri dischi
tra di loro... cerchiamo sempre di aggiungere nuovi elementi al nostro sound,
ed è una cosa sotto gli occhi di tutti, non abbiamo mai fatto un disco
uguale all'altro, sfido chiunque a negarlo! Effettivamente hai ragione comunque,
"Come Clarity" è più guitar oriented e up-tempo...
alla fine ci limitiamo ad andare avanti lungo il nostro percorso artistico
portando con noi le nostre radici, ma non è assolutamente una cosa
studiata a tavolino, non ci pensiamo neanche, è un processo spontaneo.
Nel
brano "Dead End" Anders duetta con Lisa Miskovsky, una bravissima
cantante pop svedese (procuratevi "Fallingwater"! NdT)... a chi
è venuta questa idea?
E' stata una cosa collettiva direi... noi la conosciamo personalmente da anni,
l'abbiamo spesso incontrata ad alcuni festival svedesi e ci ha sempre detto
di amare gli In Flames; era da un bel po' che pensavamo a questa collaborazione,
ma solo stavolta ci sono stati i presupposti perchè accadesse. E' stato
comunque grandioso, lei è un'eccellente singer e una grande artista.
Cosa
rispondi a quelle persone che dicono 'non sono più gli In Flames' o
che suonate del 'trendy metalcore'?
Well, ahahah, prima di tutto risponderei che 'I am In Flames!' ahahah (risate).
No davvero non saprei, è più di dieci anni che suoniamo in giro
e che scriviamo musica, buona musica se mi permetti, e credo che ci accusi
di suonare metalcore dica solo puttanate. Alla fine non mi interessa granchè,
noi continuiamo a suonare ciò che ci piace... e non vedo comunque cosa
ci sia di male nel cosiddetto metalcore, molte band sono valide, altre fanno
schifo, ma è normale, è così per tutto, quindi. Well,
bullshit...(ride)
Qual
è il vostro obiettivo come band ora come ora? Intendo dire, avete venduto
milioni di copie in giro per il mondo, avete suonato con Black Sabbath, Iron
Maiden, Metallica, Motorhead, Judas Priest, Slayer...
Beh, semplicemente continuiamo ad andare avanti! Le esperienze che hai citato
hanno rappresentato un grandissimo onore per noi, poter suonare con i nostri
eroi... però non è che questo abbia posto un freno alla nostra
ispirazione, continuiamo a divertirci nel suonare e questo è l'importante.
Non sentiamo molta differenza rispetto a anni fa, non saremo mai soddisfatti
dei nostri risultati e quindi continueremo ad andare avanti, senza sosta.
In
Gennaio vi imbarcherete con Trivium, Devildriver e Zao per un tour statunitense...
ti piacciono queste band?
Si, certo! I Devildriver sono ottimi amici, siamo stati in tour con loro nel
2004, ottima band... anche i Trivium, con cui abbiamo fatto amicizia durante
l'Ozzfest, sono dei bravi ragazzi. Fanno ottima musica e sono realtà
interessanti! Credo che questo tour rappresenti bene l'influenza reciproca
che c'è attualmente tra Stati Uniti e Svezia, sarà divertente!
Presumo
passerete anche per l'Europa...
Si, assolutamente! Dovremmo essere qui intorno a Marzo, il tour durerà
credo cinque settimane.
Da
che band vi piacerebbe essere supportati?
Io personalmente ho in mente diverse band, ma non le posso dire perchè
le abbiamo effettivamente contattate e quindi non posso fare nomi... ma vi
garantisco delle belle sorprese!
Dacci
una tua personale classifica degli album del 2005.
Oh, well, è una domanda difficoltosa per me, visto che di solito ascolto
molte cose del passato, e in ogni caso non faccio mai caso alla data di uscita
di un disco quando lo ascolto... ultimamente sto ascoltando molto i Maiden
e gli Slayer, per il resto di uscite recenti ho apprezzato molto...dunque
vediamo... (pensa un po' Nda) i Mudvayne, i Papa Roach... i The Hives... questi
grossomodo. Poi un disco che sto veramente consumando, ma che risale al 2003,
è "The impossibility Of Reason" dei Chimaira".
Qual
è la tua canzone preferita degli In Flames?
Che domande cattive mi stai facendo! (risate) Ah, non saprei, si tratta di
quindici anni di carriera, quindi... beh, non lo so, mi spiace!
Dai,
almeno la tua preferita da "Come Clarity"
Da "Come Clarity" direi senza dubbio "Leeches"! Mi piace
molto anche "Take This Life", per la quale abbiamo girato un video.
Puoi
anticiparci qualcosa del video?
Purtroppo no, è ancora un segreto. Posso dirti che è stato diretto
da Patrick Ulleaus e che sarà molto interessante, vedrete!
A
proposito, insieme a "Come Clarity" un dvd con voi che suonate tutto
l'album in sala prove. Di chi è stata l'idea?
Credo che l'idea l'abbia avuta Anders. Ha pensato di offrire ai fan qualcosa
in più, non solo il disco da ascoltare magari mettendosi seduti e facendo
altre cose. Credo sia un'idea simpatica e anche piuttosto originale.
A
dire la verità i Metallica hanno fatto una cosa simile con "St.
Anger"!
Si, me l'hanno detto, ma sarà sincero, non ho ancora visto quel dvd
dei Metallica, ahahah.
Ok
Peter, grazie per il tempo che ci hai concesso. Saluta i lettori nella maniera
che preferisci!
Vorrei ringraziare tutti i nostri fan per il supporto che ci hanno dato e
che continueranno a darci... e, banalmente, see you on tour!