JACK FROST
Intervista
raccolta al Transilvania Live Milano
10/11/2003
A CURA DI Eomer & Nyarlatothep

In occasione della data milanese dei Seven Witches (di supporto agli Overkill) abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Jack Frost, leader e mastermind delle Sette Streghe, in procinto di veder pubblicato il suo nuovo album solista "Raise Your Fist To Metal". I due scribacchini in questione (il sottoscritto Eomer e il fidato Nyarlatothep)si sono trovati di fronte un Jack molto rilassato e disponibile, pronto alla battuta e ben lieto di affrontare l'interrogatorio da noi preparato. Vediamo come è andata…
Eomer:
Allora Jack, prima di tutto, come stai?
Jack Frost: Molto bene ragazzo, siamo ancora on the road e questo è
ok!
Eomer:
E del tuo nuovo album da solista cosa ci puoi dire?
Jack Frost: Beh, cosa posso dire? è fottutamente grandioso! (Jack scoppia
a ridere e ci contagia, n.d.E.). Beh tutto ciò che voglio è suonare, adoro
suonare! Sono un song writer ancor più che un chitarrista e mi piace comporre
in stili diversissimi; mi piace l'idea di poter dire ai fan "provate ad ascoltare
questo" e vedere cosa ne pensa! Da tutto questo, dalla mia voglia di suonare
nasce il mio solo album.
Eomer:
Da dove vengono le idee per le tue canzoni?
Jack Frost: Oh mio dio! Beh non mi metto certo seduto ad un tavolo
per pensare cosa scrivere. Le idee nascono ovunque: un giorno posso fare una
canzone sul mio cane, un altro giorno ne posso comporre una… sul mio culo!
(altra risata contagiosa di Jack, n.d.E.); posso essere sotto la doccia quando
mi viene un'idea, o magari sto guidando, comunque porto sempre con me un registratore
e ovviamente la chitarra! No, non c'è un'unica via da cui provengono le mie
idee.
Nyarlatothep:
In che cosa questo tuo album solista si diversifica rispetto ad altri tuoi
precedenti lavori?
Jack Frost: Beh di sicuro fare un disco solista è un lavoro molto più
duro, perché il tutto è concentrato in un'unica persona. Bisogna trovare musicisti,
cercare di spiegargli l'obiettivo, affinché il tutto possa apparire come un
risultato unitario.
Eomer:
Quali saranno le direzioni future della tua musica?
Jack Frost: adesso con precisione non posso dire nulla, perché mi piace
ragionare un gradino per volta: c'è da passare un livello prima di approdare
al successivo, no? Forse sarà un concept, forse no! Chi può dirlo? Per ora
posso solo dire che sarà un qualcosa di heavy metal, ovviamente molto heavy!
Eomer:
Che risposta ti aspetti dal pubblico italiano?
Jack Frost:
Penso che ai fan possa piacere perché è un disco cool. È un disco diverso
dal solito, fatto da ottimi musicisti. Provatelo!
Nyarlatothep:
Cosa pensi del fatto di suonare con gli Overkill?
Jack
Frost: Beh loro sono grandi amici, grandi musicisti, e sono una grande
band! È un piacere andare in tour con loro… e poi i fan degli Overkill sono
davvero pazzi!
Eomer:
Cosa è per te l'heavy metal nel 2003?
Jack
Frost: Fratelli, l'heavy metal è ciò in cui credo, non c'è niente come
l'heavy metal! È davvero qualcosa per cui sbattersi, qualcosa che ti fa sbattere
la testa. Ho 45 anni e non conosco altro. L'heavy metal è tutto per me!
Nyarlatothep:
Come pensi che questo possa apparire attraverso il tuo album?
Jack
Frost: Beh, io cerco di mettere in musica tutte le mie idee, cerco di
mostrare tutto quello che sono al pubblico, tutti i miei esperimenti. Sono
molte le cose che cerco di dire e spero che la gente provi ad ascoltare, ad
essere open minded; io ascolto quasi tutti i tipi di metal, o quasi…
Eomer:
Vuoi dire qualcosa agli amici di Hardsounds?
Jack Frost:
che dire? La prima cosa è ringraziare voi, la webzine, tutti i fan! È solo
grazie a questa persone che noi possiamo continuare a fare ciò che ci piace!
È molto importante il ruolo che hanno i fan e i media nel supportare il metal.
Senza di queste cose non ci sarebbe nulla.
Eomer:
Ehi, perché non ci offri una birra?
Jack
Frost: Una birra? Allora dovete dirmi quanti anni avete! E ricordate (e
qui, ironicamente, veste i panni del predicatore, n.d.E.): niente droghe,
niente alcol se guidate! Niente di questo, altrimenti diventate come quello
(indicando un roadie abbastanza alienato, n.d.E.).
La cosa bella è che nell'after show è stato organizzato un Meet & Greet con i Seven Witches e proprio il nostro buon Jack Frost si occupava di spillare birre e di porgerle gratuitamente ai fan!
Cosa chiedere di meglio a un musicista?