Intervista a Peso e Flegias (03.2005)
INTERVISTA:
Pierre Hound

Probabilmente chi vi scrive è la persona meno indicata a
parlare dei Necrodeath, visto il coinvolgimento anche professionale che intrattiene
con la band in questione. Se consideriamo, però, che tutto nasce da una profonda
e viscerale passione per la musica, allora tutto trova una logica spiegazione.
Calendario e numeri alla mano, ci si rende conto che il 2005 è l'anno dei due
decenni di carriera della band che a tutti gli effetti risulta essere quella più
rappresentativa dell'underground italiano. Portabandiera a livello internazionale
del movimento estremo della nostra penisola, i genovesi Necrodeath hanno sempre
dimostrato grande umiltà e professionalità, badando sempre a dare il meglio di
se (anche in modo sin troppo scrupoloso e ricercato in termini di particolari),
non rendendosi conto di essere parte, a pieno titolo, della storia dell'Heavy
Metal mondiale...lo sanno tutti e, forse, la raccolta pubblicata dalla Scarlet,
"20 Years Of Noise", non farà altro che suggellare il concetto.
Detto questo,
la cosa migliore è quella di lasciare al parola alla band nelle persone dello
storico drummer e fondatore Peso e del carismatico singer Flegias.
Parliamo un pò dei Necrodeath e ripercorriamo la storia di questi ultimi 20 anni.
Cosa ricordate degli inizi?
(Peso) Beh, agli inizi eravamo degli sbarbati incoscienti, ma con un
entusiasmo pazzesco, pronti a far qualsiasi cosa pur di riuscire a suonare la
nostra musica preferita....come spesso accade nel mondo heavy metal. Credo che
sia l’unico mondo che abbia una nicchia e uno zoccolo duro cosi spesso...chi ascolta
con una certa passione, prima o poi si trova con qualche strumento musicale in
mano o comunque coinvolto nel metal per qualche altra ragione. Comunque noi avevamo
bisogno di spaccare qualche strumento e ci siamo riusciti benissimo.....poi col
tempo abbiamo cercato anche di imparare a suonarli, una volta riparati.....
I Necrodeath sono stati sin da subito oggetto di culto da parte dell'underground
italiano, grazie al maestoso tape "The Shining Pentagram". Cosa ricordate di quel
fenomeno?
(Peso) Il demo fu registrato senza avere una minima cultura di come si
registrava ed il fonico che segui il lavoro ne sapeva meno di noi! Comunque quelle
4 tracce non so come siano entrate nella storia e quel demo, grazie ai tape traders
(in quel tempo internet era usato solo dai servizi segreti americani...ehehe...),
girò dalla Nuova Zelanda all’America, dall’Europa al Giappone...insomma riuscimmo
a creare una sorta di nome di tutto rispetto nell’undeground più profondo della
musica estrema...
Cosa ha portato allo scioglimento della band alla fine degli 80s?
(Peso) Noi avremmo voluto continuare a suonare in effetti, ma in quell’anno
ci fu veramente un calo di interesse nei nostri confronti e il fatto che la nostra
vecchia casa discografica non mosse un solo dito per promuovere il buon “Fragments
Of Insanity” e il conseguente vuoto totale di concerti fece si che mollassimo
il colpo...
Che fine hanno fatto Ingo e Paolo? Perchè non sono stati parte della reunion?
(Peso)
Ingo l’abbiamo perso di vista...mi hanno detto che si e' sposato. Paolo, invece,
dopo il primo mese di prova pro-reunion ha preferito lasciar perdere...
Mi sembra che con l'ingresso di John e Flegias, sia arrivata nuova linfa vitale
e tanti nuovi stimoli ad andare avanti. Mi sbaglio?
(Peso) Assolutamente no! Grazie a loro la band ha ritrovato nuove energie
e consapevolezza di far bene...insieme abbiamo deciso di starcene chiusi per più
di un anno in sala prove, quasi tutti i giorni, prima di uscire allo scoperto
con il nuovo album “Mater Of All Evil” e con i primi concerti...è stata una grande
preparazione...
Come si è evoluta negli anni la musica dei Necrodeath?
(Flegias) La differenza sostanziale presumo vada ricercata nella produzione.
I riff di tutte le Necro-song sono da sempre riconducibili alle idee di Claudio
e Peso, dal primo demotape fino all'ultimo “Ton(e)s...”, per cui non vedo invariato
l'approccio e lo stile musicale marchiato Necrodeath. Sicuramente, con il passare
degli anni, la tecnologia di registrazione ha fatto passi da gigante e l'evoluzione
sta tutta in questo. A volte sento dire che "i Necrodeath hanno perso l'alone
di misticismo che li circondava..." e la cosa mi fa assai sorridere, semplicemente
perchè l'unica differenza risiede nel fatto che oggi non puoi più ascoltare quel
fastidioso fruscio di fondo ma hai soltanto un muro sonoro dritto in faccia. Non
penso che l'ingresso mio o di John abbia mutato il trademark del gruppo, anzi,
da fans abbiamo sempre vigilato che i "capibanda" non uscissero troppo dalle righe
eh eh eh!
Anche all'estero i Necrodeath godono del massimo rispetto dei fan, degli addetti
ai lavori e, mi risulta, anche di importanti personaggi del panorama musicale
di "alto livello"!
(Flegias) Si, è gratificante tutto questo, anche se ciò non corrisponde
propriamente ad aver "successo" in terra straniera. Sappiamo di esser considerati
una band di culto e di esser stati fonte d'ispirazione di molte bands oggi famose,
ma non eravamo gli unici. Circolavano già bands come Hellhammer, Possesed e via
dicendo. Comunque sia, grazie a questo rispetto (consentimi di aggiungere reciproco),
oggi i Necrodeath possono suonare un po' ovunque con la sicurezza di aver sempre
sotto il palco fan accaniti e anche giovani interessati a capire come mai la loro
rockstar preferita ci ha citati come pionieri in campo black/death.
Ora esce questo 'best of', "20 Years Of Noise", che include anche alcune preziose
chicche. Potete parlarcene?
(Flegias) Oltre ad aver selezionato due canzoni per ogni album, abbiamo
voluto includere anche tutto il primo ed introvabile demo dei Necro "The Shining
Pentagram", omaggiando così tutti gli old black/thrasher che ce lo richiedevano
a gran voce. A sua volta abbiamo anche voluto omaggiare i padri indiscussi dell'heavy
metal con la cover dell'omonima song "Black Sabbath". Quest'ultima vede la partecipazione
di Andy, giovane e talentuoso chitarrista che ci segue in tour ormai da quasi
un anno nelle date che Claudio non può presenziare. L'idea iniziale del "best
of" includeva ben tre canzoni per album più tutti i video clip da noi realizzati,
ma pare vi siano stati problemi tecnici per questo tipo di progetto.
Abbiamo fatto riferimento a John e Flegias che praticamente è come se fossero
sempre stati nella band ma, parlando di nuova linfa vitale, fa la sua comparsa
all'interno della band proprio il menzionato Andy. Parlateci di lui.
(Peso) Come ti ha appena detto Flegias, Andy e' un giovane chitarrista
che abita vicino a noi...in questo periodo Claudio e impegnato nel suo nuovo ruolo
di padre, per cui le sue priorità non sono più le stesse! Andy lo sta sostituendo
in maniera professionale e nello stesso tempo ottimamente, nonostante la sua giovane
età!!
Parliamo un pò del futuro dei Necrodeath. Ricordo una vostra frase che non prendo
assolutamente in considerazione (sennò dovrei farvi fuori uno ad uno con le mie
stesse mani!): "Finchè avremo la forza e la passione che ci accompagneranno, saremo
in giro...quando non ci saranno più questi presupposti, non sentirete più parlare
di noi!". Volete, per piacere, rassicurare tutti quanti che i Necrodeath godono
di una salute eccezionale e che sono pronti a devastare il mondo come e più di
prima sia su disco che dal vivo?
(Flegias) Eh eh eh, queste parole sono di Peso, lui ragiona sempre troppo
sulle cose. State tutti tranquilli, finchè ci sarò io a farlo "sragionare" i Necrodeath
saranno sempre in giro a divulgare il verbo. Scherzi a parte è naturale che se
un domani la passione e lo stimolo venisse meno sarebbe inutile e dannoso continuare
e questo vale per tutti, ma il problema per noi oggi non sussiste, Peso è già
al lavoro sulle composizioni del nuovo album e il poco che sono riuscito ad ascoltare
mi ha già fatto saltare sulla sedia. Abbiamo già fissato il periodo di registrazione,
per cui tranquilli, saremo in giro ancora per un bel po' a devastare locali e
impianti stereo.
Volete aggiungere qualcosa?
(Flegias) Un banale ma non demagogico GRAZIE A TUTTI! Senza di voi non
saremmo qui a festeggiare i vent'anni.
Mandate un saluto ai lettori di Hardsounds.
(Flegias) Come avete letto, tra live show e nuovi progetti, siamo sempre
in ballo. Ma abbiamo bisogno di avervi sempre sotto il palco per condividere la
musica che tanto ci emoziona e ci fa sballare. A presto. Necrodeath, again and
again...