PLATENS
25.01.2005
A CURA DI Zorro11

Tra
i debutti più interessanti del 2004 appena trascorso, va sicuramente menzionato
quello del progetto Platens del palermitano Dario Grillo, un artista poliedrico
e dalle grandi qualità compositive, capace di condensare in un solo album tantissime
influenze e stili musicali, partendo dal rock più melodico sino ad arrivare a
veri e propri inserti dal background prettamente sinfonico. Il sempre disponibile
Dario ha cortesemente accettato di rispondere alle nostre domande, svelandoci
tanti dettagli interessanti sul suo meritevole "Between Two Horizons". Eccolo
a voi:
1) Ciao Dario, grazie mille per aver accettato di rispondere alle
nostre domande. Innanzitutto, come va?
Grazie
a te per lo spazio. In questo periodo sto preparando l'ultima materia universitaria
e la tesi quindi puoi immaginare quanto sia di buon umore....Mi verrebbe di fare
un grande falò con tutta sta robaccia inutile! Meno male che nel tempo libero
ho sempre la musica e la mia ragazza che mi consolano..eh eh A parte questi particolari,
è un periodo abbastanza tranquillo. "Between two horizons" sta andando benone
un pò ovunque , i responsi sono ottimi e le interviste fortunatamente sembrano
non fermarsi. Una bella soddisfazione!
Questo mi incoraggia a far meglio
per il prossimo album. Sto già registrando qualcosina anche se la fase di songwriting
non è completamente finita. Voglio prendermi tutto il tempo possibile per dare
il massimo. Anzi ti anticipo che sarà un qualcosa di molto variegato e imponente:
un bel punto d'incontro tra "Be" dei Pain of Salvation, "Scenes from a memory"
dei Dream Theater, AINA di Sacha Paeth, melodie AOR a profusione, spunti corali
abbastanza atipici (spero a tal proposito di servirmi dell'aiuto di alcuni coristi
del TEATRO MASSIMO di Palermo come fatto in precedenza con i Thy Majestie), elettronica
quanto basta e una massiccia dose di grinta e chitarroni!
Certo ,detto in
questo modo potrebbe sembrare il "Minestrone findus" ma se alla fine quest'opera
non avrà una sua logica e una sua scorrevolezza non uscirà da casa mia, te lo
assicuro. Il buon gusto in primis! Inoltre spero vivamente di inserire diversi
guests per dare quel tocco di varietà essenziale in qualsiasi Metal Opera che
si rispetti.
2) Parliamo ora di "Between Two Horizons",
il tuo primo lavoro solista sotto il monicker Platens. Dov'è nata l'idea di tale
progetto?
Il progetto è nato subito dopo la mia uscita dai Thy. A
dire il vero già da quando cantavo con loro mi balenava per la testa l'idea di
voler realizzare un album solista, ma per tante circostanze preferivo concentrarmi
unicamente sulla band, mentre subito dopo lo split ho potuto organizzare il lavoro
e fare un chiaro punto della situazione. Avevo un sacco di materiale inedito accumulatosi
negli anni, così dopo un'attenta cernita, ho scelto le cose migliori da inserire
nel disco e quelle da scartare. I testi sono stati scritti in un secondo momento.
Per quel che concerne invece gli arrangiamenti, li ho curati man mano che registravo
in una sorta di improvvisazione continua. E'stato molto piacevole e creativo lavorare
così, anche perchè credo che le parti più belle dell'album siano quelle più istintive
e meno programmate.
3) L'approccio della tua musica
è molto particolare, ad un primo ascolto sembra infatti di avere a che fare con
una sorta di hard-rock melodico dal forte retrogusto sinfonico, lustrato e tirato
a lucido appositamente per l'occasione. Cosa puoi dirmi a riguardo?
Beh...in effetti "Between two horizons" è un bel disco di hard rock con parecchie
influenze sinfoniche , progressive e blues. Ma onestamente non capisco il significato
di "lustrato e tirato a lucido appositamente per l'occasione"....mi viene in mente
l'immagine di un trentenne in smoking, con le scarpe luccicanti , la riga in mezzo
ai capelli, i denti d'oro e profumatissimo che sta andando ad una festa di matrimonio
con un mazzo di rose in mano.... mah
Non mi sembra che il mio album corrisponda
a queste caratteristiche...boh...sarà la mia mente malata che fa dei collegamenti
strani.....eh eh
No, direi che si tratta di un disco venuto fuori in maniera
naturale. Avevo voglia di produrre qualcosa di abbastanza originale e mi sono
lasciato trasportare dalle emozioni del momento. Ho arrangiato tutto all'impronta
senza troppe prove e controprove, è uscito così. Poteva venir fuori anche una
tarantella....magari starei qui a parlare con Raul Casadei e non con te...misteri
della scienza...chissà cosa accade al mio cervello quando registro.
4)
Leggendo le lyrics dei vari brani ho notato un approccio molto malinconico nel
songwriting, elemento particolarmente marcato all'interno di alcune tracce. Tali
testi derivano per caso da esperienze personali a te legate?
In verità
il periodo abbastanza delicato che ho vissuto subito dopo l'uscita dai Thy mi
ha indirizzato su delle lyrics un pò taglienti e malinconiche. D'altronde ho trascorso
mesi da solo, senza vedere mai nessuno, lavorando sul disco giorno e notte e con
l'unico appoggio emotivo della mia ragazza. Puoi facilmente capire in che stato
ero. Molto incazzato e deluso per una serie di circostanze che non sto qui a raccontarti.
Non so dove ho trovato tutta questa fottuta forza per rialzarmi ma è stata davvero
dura.
Adesso sono qui e mi sento un'altra persona, molto più matura e conscia
del fatto che la vita a volte ti mette alle corde. Sta a noi saperci rialzare
e dimostrare il nostro valore in ogni ostacolo che il vivere quotidiano ci pone
davanti! La speranza non dovrebbe mai mancare all'uomo.
Ritornando alle lyrics
posso quindi dire che in parte sono autobiografiche ma altre volte affrontano
temi a più ampio respiro, vedi "Angel's Cry" , per esempio, che tratta il tema
della perdita di punti di riferimento, oppure "The Last kiss" , song dal sapore
dolce amaro che mette in luce le ambiguità e le incertezze delle relazioni sentimentali.
5) Potresti a questo punto elencarmi una piccola
descrizione di ogni singola traccia dell'album, svelandoci magari qualche aneddoto
nascosto in esse?
Aneddoti particolari ce ne sono stati tanti. Alla
fine del lavoro , per esempio, dopo l'ennesimo ascolto del cd, ho vomitato...eh
eh L'avevo fradicio in testa e ancora oggi difficilmente lo passo sul lettore!
Credo che chi è musicista sta comprendendo appieno quel che intendo dire. Poi
ricordo che durante gli ultimi mix si è rotto il processore del PC in maniera
misteriosa e temevo di perdere davvero tutto.
Infine dopo aver finito il
Master, mia madre in maniera delicata mi fà: Dario, era tuo lo scatolo accanto
all'armadio? Perchè papà l'ha buttato stamattina! Indovinate un pò che c'era in
quel fottuto scatolo??? TUTTO IL BACK UP del disco!!!
Guarda sembrano barzellette
ma la sfiga mi perseguitava giornalmente. Ho dovuto appendere corni rossi e buttare
sale in tutta la casa per tenere lontano il malocchio....hi hi...qualcuno mi pensava
male....
Per la descrizione delle traccie sarò veloce e coinciso (e circonciso):
1) Here I am: Musica d'impatto, chitarre dominanti, voce tagliente...un bel
gancio tra i denti!
2) Can feel It: Se amate Foreigner e Jim Peterik questo
brano dev'essere assolutamente vostro! Chorus stellare e vocals alla Lou Gramm.
3) Your heart will claim his truth: Una ballad dal sapore dolce-amaro, con
una bella prova vocale e un intermezzo chitarristico inusuale...Incrocio tra Elton
John e Giant.
4) Into The fire : Come alcuni hanno detto, la mancata "song
che Stallone avrebbe voluto nei suoi Rocky"....eh eh...puro eighteen Style!
5) My Reason: Uno dei brani più complessi dell'album dalle molte faccie, una sorta
di Jimi Jamison meets Journey e Firehouse.
6) Check It Out : Influenze glam
rock ed elettroniche. Hardline su tutti uniti a Whitesnake e Skid Row.
7)
Angel's Cry: Intro alla Thy Majestie con strofa atmosferica e "magica" seguita
da un chorus molto catchy e memorizzabile al primo ascolto. Parte strumentale
atipica.
8) Tha Last Kiss : Ballad ispirata al film "L'Ultimo bacio" di Muccino.
Grandi melodie e interpretazione. Ottimi assoli. Vicina a Fair warning e Signal.
9) Chasm of Madness: Up tempo hard rock con sfumature blues! Una bella sleasy
song in puro american style...mi vengono in mente Van Halen ma anche gli Steelhouse
Lane....boh fate voi!
10) Waves of sea : Sicuramente la canzone più Giant
style del lotto. Molta atmosfera, grande solo di chitarra (per me il migliore
del disco) e molta melodia. Merita sicuramente.
11) Between two horizons
: Brano strumentale pensato più per i Thy Majestie dato il suo sapore sinfonico
e dinamico. Una piccola suite di chiusura molto profonda.
Spero di essere
stato convincente...comprate, comprate ....ah ah
6)
Com'è stata sin qui la risposta a livello commerciale del cd? Sei soddisfatto
delle vendite e dei giudizi espressi?
Fin ad ora non mi posso lamentare,
i responsi continuano ad andare alla grande un pò in tutti paesi. Proprio oggi
ho fatto un'intervista per "aardschok", la più grande rivista metal in Olanda
che mi ha dato il Top release, cosa davvero inaspettata! Inoltre in Germania ,
la mia promoter Sandra sta facendo un lavoro grandioso per Radio e magazine. "Into
the fire" è stata più volte trasmessa su canali radio nazionali e le richieste
sono state tantissime, stessa cosa posso dire per Spagna e Francia anche se in
maniera più contenuta....se solo si riuscisse a fare un bel video e a mandarlo
alle varie emittenti televisive sarebbe il massimo. Credo che il potenziale commerciale
di "BTH" sia altissimo, ma mi rendo conto che per fare conoscere il disco in giro
dovrei avere alle spalle una VIRGIN o una BMG. Senza nulla togliere alla Frontiers
che si spacca continuamente, ma la verità è che ci vogliono anche i soldoni per
fare esplodere una band, non solamente le qualità musicali e tecniche.
Detto
ciò è davvero precoce adesso stilare un resoconto delle vendite. Se ci pensi,
l'album è uscito da poco più di un mese e in molti paesi è in piena promozione.
Bisogna aspettare almeno 7 o 8 mesi per farsi un'idea più chiara, ti farò sapere
comunque.
7) Ma qual'è esattamente il background
musicale di Dario Grillo? Quali sono gli artisti della scena attuale e passata
che influenzano il tuo modo di comporre?
Guarda ci perdiamo veramente
di casa.... (questa me la devo segnare, n.d.r.) Ci sono migliaia di band che hanno
influenzato il mio modo di suonare e fare musica. Anno dopo anno i miei ascolti
sono cambiati per cui un'elenco sarebbe opera vana e impossibile.
A grosse
linee mi ha influenzato tutta la scena Hard Rock, heavy metal, class metal e AOR
americana degli '80, moltissimo power metal europeo in tutte le sue sfumature,
tantissima musica classica e operistica visto il mio passato in conservatorio,
il blues di J.Lee Hocker, Clapton, e tutta la wave roll blues del Missisipi sessantiana,
il progressive alla Genesis, Yes e Rush che continuo ad apprezzare grazie all'opera
della mia ragazza, impazzita per i settanta, poi lo street rock e il glam della
scena losangeliana di qualche decennio fà (Poison, Motley Crue, Guns'n'roses ecc.).
Unisci tutto al mio amore incondizionato per la musica etnica, folkloristica,
celtica e irlandese senza dimenticare la mitica Disco Music e il POP "paninaro"
e "glamour" di un certo periodo e avrai un'idea del mio background musicale. A
parte questo c'è da dire che ascolto anche tantissima roba odierna ma anche in
questo caso evito di fare nomi o di stilare liste. Sarebbe un'impresa.....
8) Prima di dar vita alla parentesi Platens eri il singer
dei The Majestie, una affermata power metal band nostrana, che ha spinto i propri
confini musicali anche al di là del territorio nazionale. Quali sono i motivi
che ti hanno portato ad abbandonare il gruppo?
Sono motivi comunissimi
che spingono centinaia di musicisti a lasciare le proprie band di origine. Niente
di tracendentale, le solite incomprensioni caratteriali, i soliti scazzi che a
lungo andare si trasformano in intolleranza.... in una sola parola: incompatibilità
musicale e caratteriale. Ancora oggi non ho capito realmente tante cose su queste
persone, ma la cosa non mi interessa più sinceramente così come credo non interessi
a loro. Ne è passata di acqua sotto i ponti, chi ci pensa più....avevamo la nostra
carta vincente col terzo disco ma la corda era troppo tesa per arrivare alle sezioni
di registrazione di "Jean D'Arc" in una atmosfera rilassata. Non avrebbe avuto
senso continuare a far finta di niente, lavorando in un clima poco sereno e rilassato,
così ho mollato per il bene di entrambe le parti.
E'stata una scelta difficile
perchè si è trattato anche di interrompere ogni tipo di rapporto extra-musicale
con loro ma cosa ci vuoi fare? La vita è questa. Le scelte difficili e importanti,
se sono accompagnate da una buona consapevolezza, fanno sempre crescere a maturare.
Così è stato nel mio caso.
9) Cosa puoi dirci relativamente
all'esperienza di collaborazione con la nostrana Frontiers Records?
Che vuoi che ti dica....si va avanti a mail su ipotetiche eruzioni del Vesuvio
e cassate (dolce tipico siciliano) in costante spedizione!! Sono dei Golosi! E
poi tra i palermitani e napoletani c'è sempre stato un certo feeling.... chessò
il dialetto simile, la stessa "malantrineria", veniamo entrambi dalla dominazione
Borbonica (direi barbonica) che ci ha segnato a vita...eh eh
A parte gli scherzi,
sono dei ragazzi gentili e troppo tranquilli. Amano il loro lavoro e lo fanno
con tantissima personalità. Non ho nulla da rimproverargli. In campo Hard Rock
sono decisamente i numeri uno!
10) Stai quindi già
lavorando per il seguito di "Between Two Horizons" ?
Certo, come ti
ho già accennato in precedenza, ho già cominciato a scrivere parecchio materiale
inedito. Pensa che durante le sessioni di registrazione di "BTH" mi venivano delle
idee nuove in testa e le registravo immediatamente per non scordarle. Avrò accumulato
circa 180 minuti di musica da organizzare e sistemare, anzi ti anticipo che il
secondo disco sarà una vera sorpresa. Non la normale continuazione di "BTH" ma
qualcosa di differente ed eterogeneo. Ho in mente una grande METAL OPERA di quelle
che lasceranno il segno, anche perchè ne ho sempre voluto realizzarne una, spero
di riuscire a portare a termine questo sogno. Poi starà a voi giudicare... io
ce la metterò tutta!
11) OK Dario, siamo arrivati
al capolinea. Grazie mille per la tua sempre marcata cortesia, ed eccoti il dovuto
spazio per congedarti da questa intervista, oltre che per salutare come meglio
credi tutti i tuoi fans ed i lettori della nostra webzine.
Beh, un
grazie ad Hardsounds per la bella recensione e lo spazio che mi avete concesso.Un
grazie ai lettori per l'attenzione....che dire di più?? Visitate il mio sito www.platens-opera.com
, scaricate qualche sample così da farmi sapere la vostra opinione. Magari se
poi decidete di comprare l'album è ancora meglio : Ciao!!!