Milano - 5 gennaio 2004


A CURA DI Pierre Hound

 

 

 

 

 

 

Breve chiacchierata con il leader dei Sentenced, Ville Laihiala, per l'occasione incontrato in qualità di chitarrista del suo secondo gruppo musicale, i Poisonblack, arrivati a Milano (insieme ai Passenger) per l'unica data italiana a supporto di Lacuna Coil e Moonspell. Ecco a voi cosa ha raccontato ad Hardsounds, il "bel" Ville, dall'alto dei suoi centimetri…di statura (ragazze, state buone!).

Pierre Hound: Allora Ville, dimmi qualcosa del tuo nuovo progetto denominato Poisonblack.
Ville Laihiala: Prima di tutto vorrei precisare che i Poisonblack non sono un progetto, bensì una band vera e propria. L'idea mi è nata circa tre anni fa, quando ho sentito la necessità di fare qualcosa di leggermente diverso rispetto al mio lavoro con i Sentenced: avevo voglia di suonare la chitarra e di non prendermi la responsabilità delle vocals. Musicalmente, l'album presenta una serie di canzoni composte in un largo periodo di tempo, che credo, quindi, diano una buon quadro di quello che è lo stile dei Poisonblack: atmospheric, dark, heavy. Per quanto riguarda le canzoni del prossimo album, esse saranno più aggressive, up-tempo e non ci sarà più tanto gothic: caratterizzeranno il nuovo sound del 2004!

PH: Credi fosse impossibile proporre quanto realizzato dai Poisonblack, con i Sentenced?
VL: Assolutamente! I Sentenced trattano argomenti inerenti la vita quotidiana mentre i testi dei Poisonblack sono molto più fantasy e risulterebbero poco credibili nel contesto Sentenced.

PH: Parlami di questa tua necessità di suonare la chitarra…
VL: Ho suonato la chitarra per ben 17 anni e quindi è naturale che io abbia la voglia ed il bisogno di tornare sul mio strumento. Io provo lo stesso piacere nel suonare la chitarra e nel cantare, ma per me sono due approcci totalmente diversi alla musica e, come tali, devono essere tenuti separati:come detto, non voglio occuparmi del cantato quando suono la chitarra!

PH: Per essere il vostro primo album, "Escapextasy" ha riscosso un buon successo sia in Europa che negli Stati Uniti…
VL: Se devo essere onesto, l'album ha venduto così tanto perché nella line-up c'era il singer dei Sentenced…

PH: …quindi non per il reale valore della band?
VL: E' così! Ovviamente, venendo ai nostri concerti, il pubblico si disinteressa di chi suona la chitarra o di chi canta e prova solo soddisfazione dall'ascolto della musica. Dal vivo non importa a nessuno che il chitarrista dei Poisonblack sia anche il cantante dei Sentenced! (della serie, prima ho successo e poi dimostro il mio eventuale valore artistico - nda)

PH: Dimmi qualcosa in merito ai progetti futuri di Poisonblack e Sentenced.
VL: Con i Poisonblack inizieremo a registrare il nuovo album verso la fine di febbraio e lo stesso dovrebbe vedere la luce alla fine della prossima estate. In quello stesso periodo inizieranno, poi, le registrazioni dei Sentenced.

PH: Avrai, quindi, un bel po' da fare con le due band…
VL: E' molto difficile schedulare gli impegni e fare un buon lavoro, quindi per ora sono in tour con i Poisonblack e mi concentro su quello che sto facendo. Appena terminerò questo impegno, passerò al successivo e così via.

PH: Vuoi dire qualcosa che sia in grado di presentare e far conoscere meglio al pubblico italiano, i Poisonblack?
VL: Questo è un quesito molto difficile. Non sono mai stato bravo a fare della promozione.Cosa posso dire? Consiglio al pubblico italiano ed a tutto il pubblico in generale, di prendersi il tempo di ascoltare il nostro disco, di far proprie le nostre canzoni e di provare a trarre piacere dalla nostra musica!

PH: Ville, ti aspettano per il soundcheck, quindi purtroppo dobbiamo terminare qui la nostra chiacchierata; vuoi mandare un saluto particolare ai lettori di Hardsounds?
VL: Fuck you all !!! (risate - nda)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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