
Intervista
raccolta al Valpollicella Metal Festival Domegliara (VR)
27.07.2003
A CURA DI Pierre Hound

I veneti Rising Fear sono una nuova band nel panorama power italiano, ma questo aspetto non deve trarre in inganno, visto che si tratta di un ensamble di veri professionisti tra cui spicca la figura di Yorick, chitarrista del fenomenale prog-project Helreidh, ora alle prese con questa nuova prova ben più potente. Hardsounds ha scambiato quattro chiacchiere, proprio con Yorick e con il singer dei Raising Fear, Rob; ecco quello che ne è emerso..
Ciao ragazzi. Parlatemi un po’ di questo nuovo gruppo, i Raising Fear. Tracciate qualche cenno storico e fornitemi alcune indicazioni su come nasce il progetto.
Rob: Mah, direi che questa prima domanda la possiamo girare direttamente
a Yorick. E’ lui la mente dietro al progetto Raising Fear.
Yorick: Il progetto Raising Fear è nato intorno agli anni 2000/2001
a seguito
dell’incontro tra me e l’altro chitarrista (Alberto Toniolo – nda). Io, con un’impronta
più prog, mentre lui, nettamente più orientato al metal, dopo esserci trovati,
abbiamo deciso di unire le nostre forze e fare qualcosa insieme. Alberto aveva,
a Vicenza, un gruppo scioltosi dopo anni di attività, così abbiamo cercato di
dare seguito a quell’esperienza, facendolo, però, in modo abbastanza innovativo.
Il nucleo iniziale era composto dalle nostre due chitarre e dalla batteria, a
cui si sono poi aggiunti Frana e Rob, dando origine ai Raising Fear attuali.
E come avete trovato, voi tutti veneti, un cantante milanese?
Yorick: Sia io che Rob facciamo parte dela stessa scuderia,
ossia l’altra sua band, i Deadline, hanno prodotto un disco con la stessa
etichetta con cui io e l’altro mio gruppo, gli Helreidh, ne abbiamo prodotti
due.
Quindi è stata l’etichetta che vi ha messi in contatto.
Yorick: Non è proprio esatto. Noi ci conoscevamo da tempo
ed eravamo sempre intenzionati a fare qualcosa insieme. Poi ci siamo incontrati
nuovamente tramite l’etichetta e quindi abbiamo, finalmente, messo in pratica
le nostre intenzioni.
Mi pare, comunque, che questo vostro nuovo progetto sia orientato più al power che al prog.
Yorick: Si! Decisamente. Io volevo fare qualcosa di nuovo
e di diverso, visto che le sonorità power con gli Helreidh non erano possibili,
proprio per la natura del gruppo e per i suoi componenti. Poi è capitata
questa occazione dei Raising Fear, con persone eccezionali e con cui mi
trovo benissimo ed è andata avanti.
Quindi, come si sviluppa il progetto? Avete realizzato il vosto mini CD, “Promo 2003”, ed ora?
Yorick: “Promo 2003” è il primo mini CD dei Rising Fear.
Abbiamo iniziato con una campagna stampa e stiamo facendoci conoscere suonando
in giro, così da arrivare
alle etichette con un background di un certo rispetto, tutto nostro, sia
live che di critica.
Avete già qualche contatto con delle etichette?
Yorick: Onestamente,
ancora no. Ci sono degli ipotetici contatti, ma al momento non c’è nulla
di concreto.
Rob, raccontaci un po’ del tuo approccio alla musica. Sul palco ti si vede abbastanza aggressivo e riesci a coinvolgere molto bene il pubblico. Si vede che ti trovi bene in questo gruppo.
Rob: Mah!
Io provengo da una band che propone un genere di musica un po’ più articolato,
come il power americano e mi sarebbe sempre piaciuto, però, far parte di un progetto
power metal più, come si usa dire, “easy listening”. Io nasco come cantante vecchia
scuola, sulla falsa riga di Bruce Dickinson, Robert Halford, piuttosto che Robert
Plant, Ian Gillan, e ho sempre considerato fondamentale, per una band, il fattore “live”.
E’ importante, soprattutto, l’apporto che il frontman fornisce alla band stessa,
perché la voce fa il pezzo; la voce determina il successo di una canzone e, in
generele, quello di una band, dal vivo. Con i Raising Fear mi sono trovato benissimo
sin da subito, sia a livello compositivo che umano. Con i ragazzi è nato immediatamente
un legame molto stretto e di questo ne ha giovato anche la collaborazione artistica,
che si è rivelata molto prolifica, visto che i cinque brani del “Promo 2003” sono
venuti fuori “facili facili”.
Parlando, appunto, dei brani del vostro mini CD, chi è che scrive i testi e la musica, all’interno del gruppo?
Rob: I
testi sono scritti da Yorick, il quale ha un’ottima conoscenza della lingua inglese.
Stiamo cercando di strutturare il lavoro in modo professionale, con dei testi
dai contenuti significativi e corretti grammaticalmente...purtroppo la maggior
parte delle band, soprattutto quelle italiane, pecca da quel punto di vista!
Noi, per poter andare all’estero in modo professionale, abbiamo curato questo
aspetto, quidi Yorick scrive i testi ed io curo le linee vocali. Per quanto riguarda
la musica, invece, il lavoro è totalmente marchiato Raising Fear. Facciamo un
lavoro d’equipe dove ognuno, in base alla propria personalità,
apporta qualcosa di suo.
I progetti per l’immediato futuro, quindi, sono il “lancio” del vostro mini CD e poi suonare dal vivo per portare in giro la vostra musica…
Yorick: Abbiamo
in programma una data a Padova, in ottobre, con i Thunderstorm ed appena uscirà il
nuovo disco degli Elvenking, un giro di concerti con loro.
Quindi dei concerti importanti…
Yorick: Ti
dirò, con gli Elvenking siamo amici da lungo tempo, abitiamo nella stessa zona
e quindi ci aiutiamo a vicenda.
Volete aggiungere qualcosa per promuovere al meglio il vostro nuovo disco?
Rob: Tenete
d’occhio il nome Raising Fear ed ascoltate il nuovo “Promo 2003”. Quest’ultimo è un
lavoro molto valido…e non perché lo abbiamo realizzato noi! E’ un lavoro realizzato
professionalmente e può darvi
molto: dopo averlo ascoltato vi rimane in testa. Io ci credo molto nei Raising
Fear!
Bene…un saluto ai nostri lettori.
Rob: Un “ciao” a
tutti i lettori di Hardsounds e…STAY
METAL!.