RAZA DE ODIO
Intervista
raccolta il
14/10/2004
A
CURA DI Eomer


Freschi autori dell'interessante debut "La Nueva Alarma", anche i Raza De Odio si sottopongono volentieri alle domande di Hardsounds: così attraverso le parole di Paco, El Sargento e Lopez, possiamo scoprire qualcosa in più di uno tra i gruppi più apprezzati del momento.
Ciao! Intanto grazie per la disponibilità… Come nasce l’idea
di formare i Raza De Odio?
Paco: Ufficialmente nasciamo nell’aprile del 2002; io e Peso
da qualche tempo mescolavamo musica insieme, i Raza De Odio sono quindi stati
un’evoluzione naturale di quel modo di suonare, quando ci siamo detti “potremmo
fare una band con questo tipo di sound”… il tempo di proporlo a El Sargento e
sono nati i RDO. Poi si sono aggiunti Zanna e Lopez, e diciamo che a giugno dello
stesso anno eravamo già con l’attuale formazione. Da quel giugno ad oggi abbiamo
composto musica, fatto qualche concerto, trovato una Label e registrato “La Nueva
Alarma”.
Puoi
descrivere appunto "La Nueva Alarma"? Quali sono secondo te le caratteristiche
che lo rendono speciale?
Paco: Credo che sia interessante come concept in generale l’idea
di una giornata di notizie messe su un disco.
Il disco apre con lo speaker
di Radio Nacional de España che comunica la notizia del cambio di presidente degli
USA, per poi passare ad un terremoto devastante in Guatemala; all’inizio di questa
notizia entra Zanna con il suo urlo di presentazione dopo anni di silenzio.
E’ un disco pieno di sfumature, le liriche parlano di disagio, di male, di rivendicazione
sociale, e ti assicuro ce n’è per tutti. “Mienten” è la storia di un soldato tradito
nei suoi ideali che si vendica usando i metodi di guerra dei suoi ex avversari,
“Raza de odio” è la storia del perpetuo passaggio di potere da padre in figlio,
“Otra vez” è disagio e male puro, “Odiados” è lo spirito punk dell’album, infatti
non esiste un testo ma solo il ritornello che ossessivamente ripete “noi per sempre
saremo odiati” (nosostros para siempre seremos odiados).
Il disco chiude poi
con la voce della nostra Gloria de odio che dice “esto es el tiempo que pasa”
(questo è il tempo che passa) e chiude la pagina di questo album.
Il brano a cui ti senti più legato? perché?
El Sargento: Per una semplice questione di gusto personale direi
che sono particolarmente legato al brano “La Nueva Alarma”, e anche a “Una Luz”.
Mi
pare che il vostro lavoro stia ottenendo consensi un po’ ovunque: soddisfatti
di come sono andate le cose fino ad ora?
El Sargento: Per adesso siamo più che soddisfatti, abbiamo avuto
buone recensioni ovunque, sia in Italia che all’estero. Ma per appagarci del tutto
abbiamo bisogno di suonare tanto dal vivo, è ciò che più ci piace fare!
Dal
CD emergono chiaramente le vostre principali influenze (dai Brujeria ai Necrodeath,
mi pare di capire); ci sono altri gruppi che ti senti di citare come “padrini”
dei Raza De Odio?
El Sargento: Le tre cover sono rappresentative delle nostre
influenze: i Brujeria, dai quali abbiamo preso addirittura il nome, gli SOD con
la loro attitudine hardcore, e i Ketama, con un po’ di flamenco “mas o menos”.
Unire
metal e ritmi marcatamente latini è stata una mossa indovinata, ma non avevate
paura delle reazioni di un pubblico metal, tradizionalmente ostile alle contaminazioni
e alle novità?
El Sargento: Per quello
che abbiamo potuto constatare finora il disco è piaciuto a tutti i fans dei Necrodeath,
che sono dei veri metallari, per cui direi che non ci sono problemi! Del resto
il nostro non è un disco nu metal, si sente molto la nostra influenza thrash.
Come
è stato il processo di songwriting?
Lopez: È durato circa
due anni, abbiamo lavorato in maniera molta intensa e concreta. Non abbiamo tralasciato
niente. I brani nascono dal combo "De Odio". Alcune volte qualcuno di noi porta
un’idea in sala, e se ritenuta buona la si tiene. Altre volte le canzoni sono
nate da improvvisazioni in saletta o addirittura in serate "allegre".
Vedremo
i Raza De Odio dal vivo?
El Sargento: Come no!!!
Cominceremo il 4 dicembre 2004 a Genova al Fitzcarraldo, e in seguito vogliamo
suonare tanto: ci divertiamo molto dal vivo e da quello che abbiamo potuto constatare
fino ad adesso anche il pubblico! Le teste rotolano ai nostri concerti!
Ci
sarà un successore di “La Nuova Alarma”?
El Sargento: Abbiamo
già cominciato a comporre nuovi brani, anche se per il momento preferiamo concentrarci
sui live.
Come
vedi la scena metal italiana?
El Sargento: Ci sono
momenti belli e brutti, non c’è molta costanza, a volte sembra che sia tutta una
merda e a volte sembriamo i più bravi del mondo…
Mi
pare che la Scarlet stia facendo un buon lavoro, valorizzando validi prodotti
tricolori come voi, i Node o i Disarmonia Mundi. Sbaglio?
El Sargento: Conosco
bene i Node e direi che si meritano tutto quello che stanno raccogliendo. La Scarlet
lavora bene e speriamo che sia sempre meglio, anche se i tempi sono duri.
El
Sargento: Direi che può bastare, vi ringrazio! Se c’è qualcosa che volete
dire per concludere l’intervista, ne avete tutto lo spazio…
Grazie per la disponibilità,
visitate il nostro sito www.razadeodio.com
per tenervi aggiornati sui nostri concerti! Odio por todas partes!