
Intervista
ad Alex Staropoli (Tastiere)
20.07.2004
A CURA DI ColdNightWind & Pierre Hound


Ciao
Alex!
Ciao!
Raccontaci
di cosa parla il nuovo album e di come si collega alla vecchia saga appena conclusa.
Semplice! Questa è una nuova saga.
Quindi
siete ripartiti da zero?
Non proprio. E' una nuova saga però si ricollega per alcuni caratteri alla
precedente. Questa si svolge temporalmente alcuni anni dopo la prima. Per il momento
è ancora collegata alla Emerald Sword Saga e però geograficamente
la prima era di una certa grandezza, questa è molto più vasta e
copre più possibilità: sia geografiche, che artistiche, che liriche,
che musicali.
Nel descrivere la storia nella linea guida della saga, anche
se cosė non vorrei svilirla perchč č molto pių complessa, è che si parla
di sette libri neri di cui si è a conoscenza dei primi sei ma del settimo
no. Nel settimo sono contenute delle frasi che rivelano alcuni segreti, alcune
cose che lette in un modo o lette in un altro possono dare due significati diversi,
o nel bene o nel male. La nostra storia ruota attorno a questo concetto, però
non vorrei svilirla in questo modo così semplicistico perchè la
storia è molto più ampia, più complessa e piena di dettagli
importanti.
Quindi
il nuovo album è solo una prima parte di una muova lunga saga.
Beh, il mini album è un anticipazione su quello che è l'inizio.
Poi ovviamente l'album è la prima parte di una lunga storia.
Non
si sa quanto durerà? Non vi siete posti dei limiti temporali?
No no. Non vogliamo porci limiti così nessuno dice "oh ma sono 5",
"oh ma sono 3 album", insomma, non si sa!
Come
nascono le vostre canzoni?
Io e Luca ci incontriamo a casa mia. Lui viene con un foglio, un semplicissimo
foglio, con dei titoli scritti con la linea guida della saga e un idea molto vaga
sull'idea del cd, sul numero delle canzoni anche se le cose variano sempre anche
all'ultimo giorno della produzione.
E vediamo cosa fare, facciamo dodici titoli,
dieci titoli, e così lui comincia a sviluppare la prima parte della saga.
Una canzone per noi nasce da un titolo o da un emozione che vogliamo trasmettere.
Volendo descrivere una parte della storia si sa che una canzone deve essere più
veloce, più lenta, un mid-tempo, avere dei toni più drammatici,
più epici, più felici, per cui si parte con questa intenzione emotiva.
Dopo bisogna partire fisicamente, con un riff , con degli accordi di organo differenti,
quello poi viene da se.
Ovviamente quando arriva Luca ha quaranta riff e allora
decidiamo quali tenere, quelli che si adattano di più. Poi abbiamo dei
pezzi in storaggio nel mio computer, quindi abbiamo già tantissimo materiale
e tante volte è incredibile come i pezzi riescano a fondersi insieme. Cose
fatte tre anni prima si fondono alla perfezione con cose fatte in quel momento
in modo totale. Come se fosse un grande disegno, è veramente incredibile.
Quando ti metti li e dici: "questo pezzo qua starebbe bene con quello"
e allora prendi, fai, provi. E li vedi che non è un fatto matematico, è
proprio un fatto artistico. Capisci che quel pezzo era fatto apposta, era stato
messo da parte perchè non trovava collocazione e poi la trova anni dopo.
Questo è
un modo, poi ci sono alcune canzoni nate direttamente in studio come "The
Magic Of The Wizard's Dream" per la quale ci siamo posti l'idea di fare una
canzone che potesse essere come la sigla di un film, e quindi Tac viene subito
in quel momento lì.
Non
vi trovate mai tutti in sala prove per comporre un pezzo?
No, non è mai successo. E' un altro modo di lavorare, ci troviamo io e
Luca e pensiamo un po' a tutto. Preperiamo le parti di batteria, ci piace giocare
coi passaggi, le cose, con tutto quanto. Avendo la visione della saga possiamo
permetterci questo lusso diciamo. Però quando entriamo in studio Alex Holzwarth
che è un batterista divino ascolta le parti molte settimane prima e si
mette al servizio di esse o, come spesso accade, le migliora ulteriormente.
Ognuno
le interpreta a suo modo insomma.
Ognuno ha la libertà di offrire il proprio apporto. Anche se, devo dire
la verità, i nostri demo valgono quanto un prodotto quasi finito. Ovviamente
un passaggio anzichè essere di un tipo sarà di un altro magari un
passaggio rimane in quel punto ma determina la stessa cosa. Grosso modo quello
che facciamo componendo resta al 99% anche sul prodotto finale.
E
per le parti vocali?
Questo è un discorso già più ampio. Perchè le parti
vocali le scriviamo mettendo noticine di piano e cose così. Però
abbiamo già in testa varie impressioni, come potrebbe essere intepretata.
Ovviamente con Fabio è un altro lavoro, perchè la prima cosa che
uno ascolta è la voce. Lui impara i brani, se li ascolta e quando arriva
in studio. Si fa un lavoro di adattamento alle linee vocali di Fabio, se alcuni
passaggi sono troppo alti o troppo bassi si modificano. Si adatta anche il testo
che, anche se è già scritto, bisogna far adattare alla canzone stessa
anche per renderlo più fattibile in live. Però, anche in questi
casi, la cosa soddisfacente è che molte cose restano invariate. Viene dato
l'apporto di Fabio, l'apporto espressivo anche se non è così semplice
come a dirlo. Compiamo le noste canzoni in modo da servire alla voce non per sopprimerla
o lasciarla sotto. La voce è la prima cosa.
I
master-mind della band siete tu e Luca in pratica. Gli altri sono degli esecutori.
Esecutori ma con grandi libertà!
Fabio
non scrive i testi?
No. Però ultimamente abbiamo cominciato ad aprirci un pò e abbiamo
voluto renderlo più partecipe del nostro lavoro e dargli la libertà
di offrire qualche idea, le idee sono sempre accette! Anche se io e Luca restiamo
due musicisti unici, non ci è facile condividere con altre persone, con
altri musicisti quello che riusciamo a fare. Già alle volte è difficile
anche sono in due, diventa una vera e propria battaglia di idee! Penso sarebbe
assolutamente impossibile dividere tutto questo con altre tre persone. Sarebbe
la fine della band!
Io e Luca abbiamo la visione ed è giusto che gli
altri la rispettino e che apprezzino il lavoro che facciamo, è una grande
soddisfazione! Se il batterista fosse invidioso, se il bassista avesse da ridire
sarebbe la fine, loro adorano quello che facciamo ed è un grande vantaggio.
Questo prova che sono grandi persone con un grande carattere e noi le premiamo
dandogli libertà di proporre.
Che
influenze musicali avete? Anche in rapporto agli altri generi musicali metal.
Beh, non è così facile. Ad esempio io quando ho cominciato ad ascoltare
un po' di musica alla radio, quello che c'era in radio ai tempi insomma! Erano
gli anni ottanta c'era quello che c'era, dal pop al rock. L'heavy metal non avevo
idea di cosa fosse. Ho cominciato ad ascoltare qualcosa di più duro con
gli Europe, voglio dire... Ho visto gli Europe e ho detto "Wow, c'è
anche questo." allora ho cominciato ad ascoltare Dio, Yngwie Malmsteen e
ho preso conoscenza di un po' tutto il mondo del metal. I vari Virgin Steele,
Manowar, King Diamond, ce ne sono tanti ma questi sono i principali a cui faccio
riferimento. Non sono molto aggiornato sulle nuove band, non sono molto al corrente,
conosco i vari Nightwish, Sonata Arctica sicuramente sono uscite altre band nel
frattempo ma non riesco neanche ad avere il tempo per queste. Se ho tempo ascolto
le mie colonne sonore.
Qualcosa
che sai che vale.
Non tanto per la questione di valore, è questione di gusto. Non ho un compositore
classico preferito è proprio la musica che mi deve dare emozioni. Magari
c'è un compositore che non conosce nessuno ma che ha fatto un opera con
cori, orchestra con una drammatica incredibile mi piace anche quello. Non mi fermo
a Bach o Vivaldi. Quello che mi piace nelle band però è il suono,
però il cantante deve essere un cantante la cui voce la riconosci. Cioè,
Fabio è uno di quelli di cui senti la voce e dici "E' lui". Non
sempre però! Perchè Fabio è un grande, ed abbiamo scoperto
che può cantare lirico e la gente mi dice "ma chi canta qua? E' un
ospite?" ma è sempre lui!
Infatti
ti volevo chiedere se nella quinta traccia c'è un altro cantante di supporto
a Fabio.
E' lui, è lui.
Sembrano
due persone diverse.
Un giorno faremo una dimostrazione pubblica allora. Dal vivo Lamento Eroico l'ha
cantanta, io ho i video a casa e l'urlo finale lo fa lui. E' puramente lirico.
Non
è una questione di lirica, è proprio un altro tono di voce.
Si, lui riesce a essere un pò femminile, un pò dolce ma riesce anche
ad essere ruvido. Come in "Thunder's Mighty Roar". Sa essere operistico,
poetico. E' un grande vantaggio per noi. Ed ha un timbro riconoscibilissimo, per
noi è stata una fortuna. Speciamente scoprirlo col tempo, all'inizio si
adattava molto adesso ha queste evoluzioni.
Per
questo nuovo album vi siete definiti con "Film Score Metal"
L'approccio orchestrale con una vera orchestra ha creato questa unione tra colonna
sonora ed heavy metal band,Film Score metal è una definizione molto più
chiara di Hollywood Metal che poteva essere fraintesa. Come descrizione questa
è il massimo.
Con
che orchestra avete collaborato?
Abbiamo collaborato con un orchestra cecoslovacca nell città di Zlin. E'
un orchestra che non ha mai avuto esperienze per colonne sonore o registrazioni
per questo ci è sembrato interessante poter "svuotare" questa
voglia di disponibilità e passione di un orchestra ancora "vergine".
C'è stato un po' più di lavoro da fare all'inizio ma siamo stati
soddisfatti del risultato. Non è stato affatto difficile farli suonare
in un certo modo, il loro direttore poi li ha veramente fatti sudare!
E
come pensate di proporre tutte queste orchestrazioni dal vivo?
Beh ovviamente come nel passato, utilizzando computer o hard disk recorders dal
vivo, questa è una parte dei Rhapsody. Noi siamo una band e suoniamo live
al 100%, il fatto è che ci piace avere un grande stage con fuochi e luci
e allo stesso tempo ci piace avvalerci di un supporto sonoro che sarebbe impossibile
dal vivo anche con mezzi economici maggiori. Un tour con un orchestra è
molto difficile da realizzare. E' una di quelle cose che sentiamo che faremo ma
per il momento non abbiamo ancora programmato niente.
Avete
inserito nella tracklist una nuova canzone in italiano, "Guardiani",
a cosa è dovuta questa scelta?
Beh penso sia una bella tradizione questa dopo "Lamento Eroico". So
che in Italia può lasciare perplessi ma non fa niente. All'inizio era strano
anche per me perchè la lingua italiana e l'heavy metal in generale non
stanno insieme. Però noi non siamo solo una band heavy metal, Fabio è
un cantante! Noi siamo Musicisti, non muscisti-heavy-metal. Suoniamo quello che
ci pare facendo quello che facciamo con passione, amore, rispetto di noi stessi.
Se hai fans piace la nostra musica penso sia un grande vantaggio, per cui il fatto
di cantare in italiano è solo un fattore artistico/poetico perchè
il canto e la voce in italiano si adattano perfettamente. Capisco che gli ascoltatori
italiani possano essere infastiditi ma credo dovrebbero pensare al "perchè".
Sentire qualcuno che canta in italiano può sembrare un sacrilegio, ma noi
non siamo solo un heavy metal band, siamo ANCHE un heavy metal band ma non solo.
Vogliamo offrire di più.
Per
il nuovo tour? Avete pianificato qualcosa?
Tra circa un mese avremo un meeting con il nostro management per valutare le varie
idee e possibilità. Di sicuro dato che l'album esce a fine Settembre un
tour in autunno è impossibile e anche periodi come Dicembre non sono indicati
per un tour, almeno per come la vediamo noi. La vera possibilità è
che cominceremo con dei festival in Primavera/Estate per poi fare un headliner
tour mondiale.
Tra
un anno non sarà forse troppo tardi?
No, secondo me no. Quest'album necessita di un ascolto maggiore e preferiamo avere
dei fans affamati. Anche se forse lo sono un po' già!
Li
avete lasciati per tanto tempo questi fans!
Beh diciamo che ci sono delle band che suonano ogni anno ma non so quanto può
durare una situazione del genere. Ogni anno arriva fa un disco, fa il live, fa
un disco, fa il live. Non ci credo molto, credo piuttosto a dei tempi pensati,
l'ultima volta abbiamo suonato nella primavera del 2002 per cui è il tempo
naturale che ci diamo. Speriamo in futuro di suonare un pò di più.
Sono cambiate tante cose, abbiamo una nuova etichetta, un nuovo supporto, siamo
maturati ancora, abbiamo un nuovo supporto manageriale, nuove idee, nuova linfa.
Il prossimo passo è live, c'è grande eccitazione anche da parte
nostra, vogliamo offrire di più sia musicalmente che visivamente.
Come
è nata la collaborazione il celebre attore Christofer Lee?
A parte l'orchestra e la produzione questa è la cosa più importante
che ci sia capitata. Christofer Lee per noi rappresenta il picco, quello che volevamo
ottenere era avere un narratore con una voce profonda, narrativa e descrittiva.
Volevamo dare ancora più drammaticità alla saga del nuovo Rhapsody
edi è stata la persona più indicata per questo. Dà alla nostra
musica un impatto narrativo diverso e molto serio. Ci serviva una serietà
maggiore che ci era stata tolta da dei low-budget video ai quali dovevamo sottostare.
L'idea
del progetto Rhapsody In Black? Che fine ha fatto?
E' stata parcheggiata momentamente, ed è stato prematuro parlarne secondo
me. Era un idea nata dopo aver fatto "When Demons Awake" e dopo esserci
accorti che Fabio poteva cantare in questo modo così aggressivo. Abbiamo
ripetuto la cosa in "Thunder's Mighty Roar" nel mini-album ed è
sicuramente un idea di concept-album tutt'ora valida che sarà ancora valida
tra un pò di anni.
Su
che termini si basa il nuovo contratto che avete firmato con la SPV?
Si basa su di una grande fiducia reciproca, già la LMP si appoggiava alla
SPV come distributore, per cui non è stata una sorpresa quella che ci abbiano
fatto un offerta allettante sotto tutti i punti di vista, non solo su quello economico.
E' stato un bell'apporto, loro credono nei Rhapsody e la promozione di questo
album è veramente forte. Lavorando in stretto contatto con il management
le cose vengono fatte decisamente meglio, il nostro lavoro è portare la
musica dei Rhapsody nel mondo nel modo più professionale possibile.
Come
vanno le cose fuori dall'Italia?
Beh le cose variano di paese in paese. Abbiamo recemente scoperto che il Giappone
ha il più alto numero di vendite dopo la Germania. Già nel precedente
tour fatto avevamo fatto 4 date, di cui 2 consecutive a Tokyo, e la risposta del
pubblico era stata incredibile. Anche la Francia và piuttosto bene, negli
Stati Uniti non ho dati alla mano però so che siamo una delle heavy metal
band che vende di più. Nel sud-america è un altra cosa, anzi penso
che sia là la concetrazione maggiore di nostri fans, quando abbiamo suonato
a San Paolo l'ultima volta PAM, 6 mila persone! E' stato veramente eccezionale.
In Italia andiamo bene, lo zoccolo duro come lo chiama Fabio è sempre forte.
Quello che delude un po'qua è la promozione dell'album, per assurdo qua
la promozione dovrebbe essere maggiore che in altri paesi ed invece è all'estero
che la nostra promozione va meglio. E' un po' strano questo.
In
quale band italiana credi di più al momento?
Al momento gli Eldritch, decisamente! Ovviamente anche nei Vision Divine che conosciamo
molto bene visto che Fabio era il loro singer, però se devo scegliere dico
senz'ombra di dubbio Eldritch!
Questo
è tutto! Grazie per l'intervista!
Grazie a voi! Ciao e alla prossima!