SCUM
Intervista
a Bard "Faust" G. Eithun
21.09.2005
A CURA DI Daniele "Tormentor" Amato

Intervistare Bard “Faust” G.Eithun è stata un’esperienza
molto particolare. Non capita tutti i giorni di poter intavolare una conversazione
con una leggenda dal black metal; ti aspetti chissa chi, invece dall’altro
capo del’apparecchio telefonico c’è un ragazzo molto cordiale, quasi
timoroso (ogni volta che dalla sua parte passava un motorino o una macchina
si scusava per il rumore) e con l’inglese più biascicato che abbia
mai sentito. Ostacolo facilmente rimosso dalla passione con cui Faust ci ha
raccontato un po’ di cose.
Si ringrazia Nicola “Mad Butcher” Marsilio per la collaborazione.
Ciao Faust, allora per prima cosa presenta gli Scum ai nostri
lettori.
Dunque, l’idea degli Scum è nata nel 2002, più
o meno. Casey (Chaos, degli Amen Nda) è stato tra i primi coinvolti
nel progetto. Facemmo in tempo a provare un paio di volte, ma a causa di impegni
e per la mancanza di motivazione di alcuni dei membri, il tutto è restato
in ibernazione fino al 2004…nel settembre di quell’anno abbiamo ripreso in
mano seriamente il progetto e a novembre siamo entrati in studio con l’obiettivo
di produrre un ibrido musicale a metà tra black metal e punk. Del resto,
credo che questi due generi musicali siano totalmente affini tra loro, hanno
un’attitudine molto simile, la stessa aura di anticonformismo. (speriamo che
a ‘sto giro i panda clown lo capiscano Nda)
Fate parte di culture completamente diverse, anche se Casey
si è sempre trovato in disaccordo con il sistema americano. E' stato
difficile inizialmente oppure vi siete trovati in completa armonia da subito?
Beh, non è stato così difficile come sembra;
Casey effettivamente ha una visione delle cose e un modo di farle totalmente
diverso dal nostro, e all’inizio c’è stato qualche lieve attrito a
causa di ciò, ma niente che non si sia potuto risolvere con un compromesso…tutto
sommato, posso dire che è andato ok.
Parliamo di "Gospels for the sick", io l'ho visto
come un album scritto da un gruppo di bastardi motivati da una gran voglia
di far casino. Mi sono discostato molto dalla realtà?
Credo che tu abbia centrato perfettamente il punto!
Alla fine si, noi abbiamo fatto quello che volevamo, senza imposizioni discografiche
o cose del genere, non volevano attaccarci o seguire nessun trend, ma suonare
del punk rock estremo che ci appagasse! Credo tu abbia ragione quando dici
‘bastardi’…anche se io preferirei usare la parola perdenti (underdogs Nda),
è quello che ci consideriamo un po’ tutti. Per vari motivi, tra l’altro,
soprattutto per dei luoghi comuni e degli archetipi che ci vengono sempre
attribuiti, sai io e Samoth abbiamo un passato nel black metal, Casey è
il ribelle americano e Happy Tom dei Turbonegro è quasi un’icona gay
per la gente. Alla fine non abbiamo voluto dimostrare niente a nessuno, ma
solo fare cosa ci sembrava meglio.
Dal punto di vista attitudinale, questo lavoro è PUNK
al 100%. Lo dimostrano anche i titoli dei pezzi e ovviamente il monicker del
gruppo, secondo voi l'attitudine "no future" ha ancora ragione di
esistere nel 2005? Dopo tutto i motivi per essere incazzati ci sono adesso
come negli anni '70...
Mmm, devo dire di non concordare completamente con te
sulla prima parte. Non credo che attitudinalmente “Gospels For The Sick” sia
solamente punk, c’è anche un sacco di spirito black metal, un sacco
di rimandi a band come Celtic Frost e primi Bathory. E’ anche vero che queste
due band a loro volta si ispiravano al punk, quindi in un certo senso il cerchio
si chiude, come ti ho detto prima credo che black metal e punk rock siano
strettamente legati!
La volontà di differenziarsi, quell’ideologia, fa parte di entrambe
queste correnti, quindi credo che l’attitudine ‘no future’, come dici tu,
sia ancora possibile averla, che tu ascolti black o punk. Forse è più
facile confondere le cose ora, visto che band come per esempio i Green Day
sono considerate punk rock…è difficile prendere sul serio queste cose,
per me il vero punk rock è di band come Misfits e Exploited! Credo
che il pop punk di oggi sia una sorta di ‘bottom line’, decisamente distante
dalla concezione originaria di questa musica.
So che Casey è un fan del black metal, in particolare
di Emperor e Darkthrone. Ma gli altri membri del gruppo apprezzano la proposta
musicale delle rispettive band?
In generale direi di si. Personalmente adoro i Turbonegro,
sono un loro fan da un sacco di anni, ma per quanto riguarda gli Amen devo
ammettere di conoscere molto poco…ho sentito solo il primo album che mi prestò
un amico, e mi pare buono, ok.
Un brano del disco si intitola “Truth Won’t Be Sold”…cosa
sta a significare?
Non sono la persona più adatta per risponderti
visto che i testi sono stati tutti scritti da Casey…ma credo che si riferisca
prevalentemente all’America, credo sia un testo leggermente anti-Americano.
Sai Casey proviene da lì, e quindi parla di queste cose, della ricerca
della verità, della società di plastica e dell’ipocrisi del
cosiddetto sogno americano. Sa essere molto blasfemo se vuole, parlando di
certi argomenti…ma di certo gli Scum non sono una band politica.
Quali sono i tuoi pezzi preferiti dell’album e perché?
Diciamo che tendo a fare una distinzione tra pezzi che
preferisco ascoltare e pezzi che preferisco suonare. Ma in generale mi piacciono
molto quello di cui abbiamo appena parlato “Truth Won’t Be Sold”, perché
è davvero black metal, poi “Backstabbers Go To Heaven” perché
è molto heavy e ha quello riff alla Ministry che mi fa impazzire! Poi
la title track mi ricorda molto i Celtic Frost e quindi mi piace, mentre “Deathpunkscumfuck”
è un pezzo totalmente live e in your face che adoro.
Qual è stato il tuo approccio al drumkit nel monento
di iniziare a registrare le parti di batteria?
Cosa intendi di preciso?
Voglio dire, ti sei più concentrato sul groove, sulla
velocità o su altro?
Questa è una bella domanda! Io praticamente non
ho suonato la batteria tra il 1993 e il 2002, quindi ero decisamente fuori
forma…in linea generale ho puntato di più sul groove cercando di non
essere troppo tecnico, ma questo non è un problema visto che in ogni
caso la mia abilità tecnica è molto limitata. Credo che per
una musica come quella degli Scum ci si debba ‘abbassare’ e suonare molto
primitivi, puntando tutto sulla potenza.
Io di solito come batterista mi adeguo alla musica che devo suonare…per farti
un esempio, qualche mese fa sono stato a Roma, per registrare le parti di
batteria del nuovo disco degli Aborym; è stato duro perché le
loro song richiedono velocità pazzesche e tecnica quindi ho dovuto
essere molto concentrato. Credo sia importante avere un proprio stile, ma
anche sapersi adattare a ciò che si suona.
Come sono nate le collaborazioni con Mortiis e Nocturno Culto?
Allora, per quanto riguarda Mortiis lui inizialmente
doveva essere un membro permanente, ma poi a causa della sua band solista,
ha deciso di non essere più della partita. Alla fine si è limitato
a cantare un brano e le backing vocals di “Backstabbers Go To Heaven”. Il
brano inciso da lui non è presente nel disco perché non si adattava,
era stato scritto da Euroboy ed era forse troppo rock’n’roll…non ci sarebbe
stato bene, ma speriamo di poterlo pubblicare in futuro.
Sulla copertina del disco Casey indossa una maglia degli
Indigesti, gruppo hardcore italiano che assieme a Raw Power, Negazione e Wretched
ha aperto svariati culi. Volete parlarci meglio del vostro amore per la nostra
scena anni '80? Conoscete altri gruppi italiani?
Sarò totalmente onesto, per quanto riguarda l’hardcore
italiano non conosco praticamente nulla, ed è una vergogna, perché
sono un grande fan del punk rock. Conosco varie band italiane come Death SS,
Mortuary Drape, Forgotten Tomb e ovviamente Aborym, ma per quanto riguarda
l’hardcore so ben poco…
Dovresti chiedere a Casey!
Ahaha, hai ragione, lo farò.
Anche la scandinavia ebbe una scena hardcore molto forte . L'avete
seguita?
Ancora una volta devo essere sincero, no. Non saprei
proprio cosa dirti!
Le altre due tracce che non compaiono in questo lavoro le
troveremo da qualche parte oppure le terrete ben nascoste in un cassetto?
Avete intenzione di dare un seguito al progetto?
Credo di si, magari in un ep da pubblicare in futuro,
chi lo sa…come ti ho detto, se un brano non è nel disco è perché
il feeling è leggermente diverso. Io spero che si sarà un seguito
all’album, ma adesso è tutto da vedere…ognuno di noi ha famiglia e
impegni, per ora ci concentriamo per promuovere “Gospels”, a tempo debito
si vedrà.
Hai ascoltato qualche disco meritevole ultimamente?
Si, mi sono piaciuti molto “This Godless Endeavor” dei
Nevermore, “Annihilation Of The Wicked” dei Nile, l’ultimo dei Red Harvest,
i Poison Idea e gli Eloy sono dischi che ognuno dovrebbe possedere! Recentemente
ho comprato anche un disco dei Misfits, e quello degli 1349, molto bello!
Li conosci?
Certo, li apprezzo molto. Senti, un’ultima domanda. Ormai
sei entrato in pianta stabile negli Aborym, cosa puoi dirci del nuovo disco?
Si, gli Aborym hanno deciso di avvalersi di un batterista
reale e hanno scelto me, c’è un bel rapporto di amicizia ed ero già
apparso come guest in alcuni dei loro shows, senza contare le mie apparizioni
vocali e i testi scritti per l’ultimo loro disco. Sono stato un paio di settimane
a Roma per registrare le tracce di batteria, e devo dire la verità,
ero un po’ nervoso. Sapevo che sari dovuto essere molto veloce e tecnico,
essere concentrato, anche se i nuovi pezzi sono un po’ più lenti rispetto
a quelli più vecchi che erano schegge. Il nuovo materiale è
molto più heavy e atmosferico, mi ricorda un’unione tra il death americano
e gli Emperor di “In The Nightside Eclipse”, ha un suono più naturale,
meno clinico. Fabban e Nysrok sono ottimi songwriters, sono sinceramente convinto
della bontà delle nuove canzoni.
Per quando è prevista l’uscita? Riuscerete a suonare
anche dal vivo?
Il disco era stato inizialmente previsto per la fine
del 2005, ma non credo riusciremo a farcela, vedo più probabile l’inizio
del prossimo anno. Per quanto riguarda i live, vedremo, sarà una bella
sfida vista la lontananza, anche per via di Prime Evil (nuovo singer della
band romana, sostituto di Attila Csihar Nda).
Ok Faust, ti lascio spazio libero per concludere come preferisci
Beh, cosa posso dire, ascoltate gli Scum, spero vi piacciano,
e tenete d’occhio le mie mosse in futuro. E siate voi stessi!