SINPHONIA
Intervista
a Henrik
A CURA DI The Empress
Due album ottimi, e dopo l'ultimo,
bellissimo concept, i danesi Sinphonia si
sono sciolti, privando la scena
metal di una delle band con maggiore
originalità, inventiva, dalle
sonorità sicuramente particolari.
A distanza di due anni sembra essersi
aperta una nuova porta per Henrik,
chitarrista e Monika, cantante del gruppo,
che si sono riuniti per produrre
nuovo materiale, riformare i Sinphonia e
ritornare alla ribalta.
Una nuova vita in Italia per Henrik, alla scoperta
di nuovi orizzonti, che
racconta le ultime vicende della band.
Dopo
"The Divine Disharmony" i Sinphonia si sono sciolti...
Problemi
con la casa discografica oppure anche nella line-up?
Ci siamo sciolti perché non ce la sentivamo più di suonare,
ma i sinphonia
hanno risentito molto anche di problemi con il management,
la record-label,
le registrazioni in studio.
Principalmente abbiamo
avuto molte snervanti lotte dopo aver inciso "The
Divine Dishramony",
e 6 mesi dopo, dato che non avevamo nulla di certo né
dal management
né dall'etichetta discografica, abbiamo deciso di farla
finita con
i Sinphonia.
Cosa
potete dirci della nuova formazione?
Purtroppo non molto ancora,
mi spiace. Attualmente gli unici ufficiali siamo
Moika ed io, e siamo anche
quelli che stanno producendo il nuovo materiale,
ma abbiamo anche contatti
con gli altri componenti della vecchia band ed
altre possibiltà.
Vedremo cosa accadrà.
Siete una band dalle sonorità decisamente ricercate, i
vostri album sono
eclettici, non facilmente collocabili in un preciso genere
musicale: Voi
dove vi collocate da questo punto di vista? E da cosa deriva
la scelta di un
genere cosi particolare, insomma, comprensibile solo da pochi?
Ho sempre problemi quando le persone mi chiedono di definire la nostra
musica, ed è anche per questo che di solito la definiamo con l'etichetta
dark, progressive metal". La nostra musica inizialmente era un mix dei
generi da cui i componenti della band traevano ispirazione.
Con la voce
di Monika, inoltre lo stile diventa ancora più originale, e ora
non
faremo altro che seguire il percorso che abbiamo già iniziato.
Gira
voce che il vostro nuovo sound avrà sfumature più dark, gothic rispetto
alle atmosfere progressive degli album precedenti. Potete darci qualche
anticipazione al riguardo?
Si, le nostre sonorità
saranno un po' più dark, e credo sia un altro passo
in avanti.
Monika ed io siamo molto soddisfatti di alcuni pezzi di "The Divine
Disharmony" e quindi continueremo a muoverci da dove siamo partiti.
Ci sono ancora elementi progressive,, non ci avviciniamo né allo stile
dei
Nightwish, né al gothic metal o a qualcosa di trendy, stiamo solo
provando a
focalizzarci ancora di più sull'atmosfera dark creata con
l'album precedente.
Tu e Monika vivete da qualche tempo in Italia. Avete scelto il
nostro Paese
per far crescere la vostra identità artistica o è
solo un caso?
Attualmente sono solo io a
vivere in Italia. Mi sono trasferito qui dopo lo
scioglimento dei Sinphonia
perché ho una fidanzata sarda. Dato che non avevo
più da pensare
al gruppo, ho pensato di provare a vivere in un altro Paese.
Avevo appena
finito i miei studi (webdesign) ed ho trovato un lavoro dopo
10 giorni, quindi
direi che sono qua per un gioco del destino.
Cosa ne pensate della scena dark, gothic, metal, in Italia?
Ad essere onesto non la conosco molto bene, Personalmente sono più
orientato
verso un tipo di metal più aggressivo, tipo Nevermore, Dimmu
Borgir e gruppi
del genere. Ci sono molte ban italiane piene di talento,
e la scena
underground in Italia è sicuramente più forte di
quella danese. Il power e
il true metal qui vanno sicuramente per la maggiore,
ed è un peccato perché
ci sono molte altre bands nella scena
italiana con più potenziale ed
originalità rispetto a ciò
che si vede in altre parti del mondo.
Avete
già trovato una nuova casa discografica per il vostro nuovo progetto?
Non abbiamo ancora una nuova etichetta, ma inizieremo a cercarla appena
il
nuovo materiale sarà stato registrato.