
Intervista
a Claudio Diprima (drums)
05.12.2005
A CURA DI Fabio "Flames Of Hell" Rancati

Ciao
ragazzi, parlatemi di come è nata la band.
Ciao, la band è stata creata da Giuseppe (tastiere) e da me nel 1998.
Dopo alcuni anni spesi suonando cover di vari gruppi metal decidemmo di iniziare
un progetto di musica inedita che avesse come caratteristica principale un
suono epico e maestoso. Trovati tutti gli altri restanti componenti abbiamo
subito iniziato a lavorare ad un demo, e da lì poi il contratto con
la Scarlet e tutto il resto.
Come
è stato l’iter di realizzazione del vostro nuovo album? Avete
lavorato come nei precedenti dischi o avete apportato modifiche al vostro
modo di procedere?
Fondamentalmente si è lavorato come nei precedenti dischi, ovvero su
una melodia di tastiera si costruisce l’ossatura ritmica e quindi tutti
gli arrangiamenti vari, e infine le linee vocali.
Come
vi sentite dopo aver pubblicato un disco di indubbio spessore come “Jeanne
D’Arc”?
Ci sentiamo molto soddisfatti ed appagati, ma soprattutto è stata la
fine di un incubo dovuto ai vari cambi di formazione che hanno afflitto il
periodo di realizzazione e registrazione del disco.
Questo
è il vostro terzo album e, come il precedente Hastings 1066, ci troviamo
di fronte ad un concept storico. Come è nata l’idea di trattare
proprio Giovanna D’Arco?
La scelta del concept è dovuta al periodo storico. A noi piace parlare
di storie ambientante nel Medioevo, perché in ogni modo la nostra musica
in molti frangenti richiama le atmosfere epico/cavalleresche di quel periodo.
La scelta di Giovanna è dovuta anche al fascino che questa ragazza/guerriera
esercitava su di noi. Una storia molto affascinante che sa molto di "soprannaturale".
Avete
già idee per il prossimo album? Sarà ancora un concept o tornerete
alle tematiche fantasy espresse nel vostro debut?
Non parleremo più di fantasy, già troppe bands lo fanno. Parleremo
ancora una volta di storia cercando di mettere in musica la leggenda dei Templari.
E’
il primo disco col nuovo singer Giulio Di Gregorio, come vi siete trovati
a lavorare con lui? Io ritengo che abbia sia la giusta grinta che le capacità
tecniche per fare molto bene, che ne pensate?
Sono d’accordo con te. Giulio ha tutte le caratteristiche che cercavamo
in un cantante, grinta, potenza, capacità interpretative. Ci siamo
trovati molto bene a lavorare con lui, è sicuramente una persona con
cui è facile interagire e scambiare opinioni e pareri, cosa che con
molti cantanti “primedonne” è impossibile.
Supporterete
l’uscita del vostro nuovo disco con una serie di date live? Sarei veramente
curioso di potervi vedere all’opera…
Ci piacerebbe davvero farlo. Al momento non so dirti nulla di preciso. Vorremmo
organizzare delle date per Marzo, ma ho bisogno di aiuto in questo, dato che
dovremo essere noi stessi ad organizzare il tutto. Se ci sono promoter od
agenzie interessate lancio loro un invito a contattarci tramite il nostro
sito www.thymajestie.com
Quali sono i vostri sogni artistici nel cassetto? E invece
i desideri che, attraverso la vostra musica, si sono già realizzati?
Il nostro sogno è poter realizzare un grosso tour che tocchi tutta
Europa e anche qualche città fuori dall’Europa. Sogni che si
sono realizzati ce n’è tanti , già il solo arrivare a
fare il terzo disco è un gran traguardo per noi.
Quali
sono le band o i dischi che vi hanno stupito di più in questo 2005?
Ed il concerto più bello a cui avete partecipato?
Concerti nessuno, anche perché qui a Palermo non viene proprio nessuno.
Io ho suonato con i Mercury Rain (band inglese) ad un grosso festival in Belgio
assieme a band del calibro di Lacuna Coil, After Forever ed Epica. Davvero
un’esperienza indimenticabile. Tra le nuove uscite mi sono piaciuti
gli Arch Enemy ed i Children of Bodom.
Vi
ringrazio per il tempo che mi avete concesso. Chiudete pure l’intervista
a vostro piacere
Al solito invito tutti i lettori a visitare il nostro sito www.thymajestie.com
e scaricare i samples, operazione veloce e gratuita che vi potrebbe far conoscere
una realtà finora sconosciuta e che magari potrebbe pure piacervi!
Alla prossima, e grazie per lo spazio.