
Intervista
a Olaf Thorsen (Guitars)
10.01.2006
A CURA DI ColdNightWind


Ciao
Olaf! Parliamo subito del nuovo album e del concept su cui è costruito.
Come è nata l'idea di questo "The Perfect Machine"?
Ciao! L'idea di questo album, a livello di concept, e' nata praticamente a
metà lavoro del precedente "Stream of Consciousness".
In effetti ti dirò che c'e' stato un momento in cui sono stato addirittura
indeciso riguardo quale delle due idee sviluppare per il precedente lavoro,e
alla fine decisi di terminare "Stream of Consciousness", avendo
comunque in testa che il seguente lavoro aveva già l'argomento ben
pronto per essere sviluppato.
Musicalmente parlando,invece, "The Perfect Machine" e' stato abbozzato
gia'qualche mese successivo all'uscita di "Stream of Consciousness",
ma ha subito diverse modifiche e aggiornamenti fino al giorno prima delle
registrazioni.
Ho
notato una svolta verso un sound più aggressivo, decisamente più
incline al concept, che ha dimostrato una vostra grande capacità d'adattamento
del vostro modo di suonare e con ottimi risultati direi!
Beh, questa piu' che una domanda e' un complimento, quindi posso solo ringraziarti!
In effetti volevamo che questo album suonasse molto differente rispetto al
precedente e sia a livello di testi che a livello di musica ed arrangiamenti
abbiamo veramente dato il nostro massimo per riuscire a non realizzare una
semplice copia di quanto gia' fatto l'anno prima.
Ovviamente anche noi siamo molto soddisfatti del risultato finale.
Leggendo
i testi una domanda mi sorge spontanea, qual'è il tuo rapporto con
Dio?
Ah! Bella domanda e assolutamente difficile da liquidare con una risposta
di comodo.
Sinceramente il mio rapporto con Dio, e con il senso stesso della vita, non
e' molto chiaro nemmeno a me stesso.
Non ho timore di ammettere che sono credente, ma al tempo stesso vivo interiormente
molte delle vicende che allegoricamente rifletto nei miei testi.
Direi che sono una persona tormentata, senza dubbio, perche' molte delle domande
che mi pongo, e che si pongono i personaggi delle mie storie, al momento sono
ancora senza risposta. Allo stesso modo lo sono i miei concept, che in fondo
si chiudono senza mai avere un finale completo, con tanto di soluzione
Sono sempre in cerca di qualcosa, anche se a volte faccio addirittura fatica
a capire di cosa si tratta esattamente, ahah!
In
"Stream Of Consciousness" t'interrogavi sul segreto della vita,
non credi che quest'argomento ritorni anche su "The Perfect Machine"?
Mi riferisco in particolare alla parte in cui gli uomini si rendono conto
dell'inutilità dell'immortalità.
Esattamente, questo e' uno dei temi ricorrenti nei miei pensieri e di conseguenza
anche nelle mie storie."Stream of Consciousness" e "The Perfect
Machine" trattano questo argomento da due punti di vista completamente
opposti (ed ecco perchè le due idee sono nate quasi contemporaneamente).
In "Stream of Consciousness" il personaggio e' talmente ossessionato
dal desiderio di scoprire cosa si cela realmente nell'aldilà da tentare
il suicidio per vedere subito quello che ha sempre cercato affannosamente
per tutta la sua vita.
In "The Perfect Machine" invece, il genere umano trova la maniera
di non dover piu' morire, in modo da "parcheggiare" definitivamente
questo dilemma nel dimenticatoio.
In"Stream of Consciousness" il protagonista finisce in manicomio
per avere visto troppo durante il suo viaggio nell'aldilà che lo porta
a vedere addirittura il senso completo di tutto l'universo attraverso gli
occhi di Dio stesso mentre in "The Perfect Machine" succede che
il mondo immortale non porta da nessuna parte, dato che l'immortalità
azzera molte di quelle emozioni che oggi sono alla base della nostra esistenza
e che ci danno il gusto della vita.
In pratica, unendo i due concept si capisce che non do nessuna risposta e
che in fondo nessuna delle due risulta essere la soluzione "finale".
Nessuna delle due strade sembra portare alla verità assoluta...
Parliamo
di voi adesso e di un argomento che mi sta particolarmente a cuore, il session
man Danil Morini ha fatto un ottimo lavoro ma Matteo Amoroso su "Stream
Of Consciousness" mi aveva decisamente colpito. Cos'è successo
con lui?
Niente di particolare, in realta'.
Semplicemente, i suoi impegni e la sua vita privata lo hanno progressivamente
allontanato dalla band. Quando c'e' un cambio all'interno di una band spesso
ci si immaginano lotte e litigi furibondi, ma nel nostro caso non e' cosi'.
Una band non e' altro che una piccolissima miniatura di questo mondo e, come
in tutte le cose di questo mondo, succede che in alcuni casi la strada di
una persona porti altrove rispetto a quelle degli altri.
Ovviamente ho sempre stimato Matteo sin dai tempi in cui suonava negli Athena
e sono assolutamente felice di avere avuto la possibilità di realizzare
qualcosa con lui. Il fatto che non suoni piu' nei Vision Divine non modifica
affatto questa stima che ho nei suoi confronti.
Non
abbiamo avuto l'opportunità di scambiare due parole dopo l'uscita dello
scorso album ma vorrei fare due passi indietro ad allora. Come hai scelto
Michele Luppi per la nuova voce dei Vision Divine? Credo che Michele sia una
delle più grande voci del panorama metal italiano, assieme a Roberto
Tiranti. Per me è stata davvero una sorpresa.
Beh, è
stata una sorpresa per molti, forse perchè questi pensavano che il
sostituto di Fabio sarebbe stato qualcuno di almeno "conosciuto"
all'interno del nostro ambiente. Se ti ricordi bene, in fondo successe la
stessa cosa quando con i Labyrinth presentammo proprio Roberto Tiranti, con
l'aggravante che lui all'epoca suonava nei New Trolls e aveva pure partecipato
al Festival di Sanremo.
Credo che se uno ha una gran voce, o e' un grande musicista, non conti molto
da dove viene o cosa ha fatto prima e le due persone che hai nominato ne sono
la prova lampante!
Tornando a Michele, ero in contatto con lui da qualche anno anche se non avevamo
mai avuto l'occasione di lavorare assieme. Quando questa occasione si e' presentata
ho pensato anche a lui e semplicemente gli ho fatto una telefonata, ci siamo
piaciuti a vicenda e adesso siamo qui
semplice!
A
proposito di Roberto Tiranti, parliamo dei Labyrinth. Hai avuto modo di
ascoltare il nuovo album "Freeman"? Cosa ne pensi?
Purtroppo
ho ascoltato solo un paio di brani, lo ammetto, e non saprei dirti molto rispetto
a quello che ho gia' detto e ripetuto.
Senza malizia ne' cattiveria dico solo che, così come il precedente
lavoro, ormai si sono allontanati tantissimo dal genere che suonavamo quando
eravamo insieme e credo sia naturale dire che a me piacevano di piu' i Labyrinth
di una volta perchè e' così che li avevo creati e come li avrei
voluti.
Parliamo
di te adesso, so che hai in programma un album solista! Tu sei cuore ed anima
dei Vision Divine, cosa conterrà questo album? Ci puoi dare qualche
notizia a riguardo?
Di notizie
non ne posso dare moltissime semplicemente perché è ancora un
po' presto e di solito fino alla fine non so come sarà un album. Di
sicuro non sarà nello stesso stile Vision Divine dato che lo si potrà
accostare ad un thrash della mitica Bay Area modernizzato con parti molto
tecniche e qualche tempo scomposto
insomma un bel casino! Dopotutto è
il genere con cui ho iniziato a suonare la chitarra anche se, paradossalmente,
non ho mai inciso nulla di questo tipo, quindi sono molto curioso di vedere
cosa ne verrà fuori....
Non
è strano uscire con un album solista ripensando che quando uscisti
con "Vision Divine" fu proprio come un tuo album solista?
Gia', in effetti e' vero
In ogni caso, questo lavoro non sarà
assolutamente accostabile a quanto ho fatto fino ad oggi e per questo non
credo che potrebbe diventare una mia nuova seconda band. Rimarrà un
mio progetto solista che sicuramente farò dando il mio 100% come ho
sempre fatto. Progetto o album solista non vuole dire "meno interessante"
o un qualcosa di tirato via, al contrario e' una specie di valvola di sfogo
che mi da modo di esprimere una mia parte che fino ad oggi non e' mai venuta
fuori a livello discografico.
Una
domanda che ti avranno fatto in almeno duemila o giù di lì,
perchè proprio "Olaf Thorsen"? Ha un significato particolare?
Ahah! Ancora?
Ok, brevemente: gli amici mi hanno sempre chiamato Olaf ancora prima che iniziassi
a suonare, per la mia stazza, i capelli lunghi e gli occhi chiari. Olaf per
quel cartone orrendo "Olaf il Vichingo" (Chi se lo ricorda? Non
ha niente a che vedere con me, ma lo cito per dovere di cronaca), quando iniziai
ad andare in palestra e a farmi crescere la barba, mi chiamarono il figlio
di Thor ( Thor quello dei fumetti Marvel) che in scandinavo si dice appunto
Thorsen
Ecco svelato il mistero!
Olaf il figlio di Thor
Ahem
beh, uno non si sceglie i soprannomi
ma gli vengono affibbiati dagli amici!
Questo
è tutto Olaf! Grazie per il tempo che ci hai dedicato! Ti lascio uno
spazio per fare un saluto ai lettori di Hardsounds.it!
Grazie a tutti per il magnifico supporto che stiamo ricevendo e per i consensi
riguardo "The Perfect Machine". Invito tutti a non mancare ai nostri
prossimi concerti e, se volete, venite a trovarci sul nostro sito www.visiondivine.com
Stay Divine!