XCARNATION
Intervista
a Cenk Eroglu
30.09.2005
A CURA DI Fabio "Flames Of Hell" Rancati
Cenk Eroglu è il nome che si cela dietro il moniker Xcarnation: abbiamo potuto scambiare con lui due chiacchiere per parlare del suo ultimo parto...
Ciao
Cenk, puoi presentare gli Xcarnation ai lettori di Hardsounds?
Era da molto tempo che cercavo una nuova band con un sound originale, essendo
un vero appassionato di musica; non riuscivo a trovare nulla, almeno in una
sola band. Una band poteva suonare benissimo ma priva di buone melodie, un'altra
priva di arrangiamenti originali. Quindi ho cominciato a lavorare io stesso
sulla musica che cercavo in giro. Il mio primo contatto con Pat Mastelotto
mi ha veramente aperto la mente; la sezione ritmica era una dei miei interessi
principali e Pat è un vero genio in questo. E’ stato uno dei
miei batteristi dei sogni e una grande guida per la scelta dei suoni. In seguito
mi misi in contatto con Kip Winger, un altro musicista unico, un songwriter
con una voce strabiliante. La gente lo conosce prevalentemente per la sua
band degli anni ’80, i Winger, ma se vuoi renderti davero conto di cosa
sia dovresti ascoltare i suoi lavori solisti! Così io e Kip cominciammo
a lavorare insieme su questo progetto, ma ci rendemmo presto conto che stavamo
lavorando su due o tre album differenti nello stesso tempo. Decidemmo così
di dividere i brani in tre gruppi; il primo dei quali è Xcarnation,
il mio album solista. Il prossimo sarà quello di Kip e poi ci sarà
“Instanblue” a completare questo periodo di lavoro. Kip è
la mia anima gemella e l’unica persona con la quale mi sento a mio agio
in studio
“Grounded”
è un album versatile e particolare. Cosa ti ha ispirato nel songwriting?
La
vita…cercare di trasfomare i mie momenti più bui in una sorgente
di luce, cercare di dirgli addio e aprire spazio per nuove energie. Comporre
per me è un processo totalmente automatico, è molto istintivo
ed emozionale e anche di calcolo quando produco un album. E’ come un
animale selvatico da laboratorio, cerco di non fargli troppo male.
Come mai hai scelto “Grounded" come titolo?
Ha un significato particolare?
La
risposta l’ho già data in parte prima…”Personal Antichrist”
è il brano che introduce il tema principale dell’album e spiega
il concetto di essere ‘grounded’, attaccati al terreno, alla materialità.
Ognuno di noi crea il suo proprio inferno negando la nostra natura divina.
La maggior parte delle volte lasciamo che la vita ci passi davanti aspettando
passivamente che Dio risponda alle nostre preghiere. In questo senso siamo
tutti incatenati a questo pianeta. Quando capiamo finalmente che veniamo da
Dio e che il nostro obiettivo è riunirci a lui, scopriamo il potere
e la bontà dentro di noi e smettiamo di vivere come forma di vita ‘grounded’
e riusciamo a dare una nuova forma all’umanità. Io sono un grande
fan della serie tv “Most Haunted” e ‘grounded’ è
la parola che viene usata per indicare gli spiriti che non riescono a raggiungere
la vita dopo la morte e quindi infestano una casa, di solito perché
c’è ancora qualcosa di irrisolto nella loro esistenza.
Quanto
tempo è durata la gestazione dell’album? Sei soddisfatto del
risultato?
Circa 45 giorni;ho lavorato sul concept per molto tempo ma la produzione si
è risolta in 45 giorni, compresi testi, parti cantate, chitarra, basso,
backing vocals e mixaggio. Il tutto con un budget molto basso. Prova ad immaginare
cosa può essere stato! Avrei voluto avere più tempo, ma la casa
discografica andava di fretta. Io sono soddisfatto perché è
stato difficile includere tutti questi stili nell’album senza generare
confusione. Non è stato facile, ma penso di esserci riuscito. Adoro
anche la sincerità di questo album. D’altra parte, mi sento insoddisfatto
per altri motivi: come ti ho detto la casa discografica aveva molta fretta
e ho dovuto finire l’album in soli 45 giorni, quindi alcune delle canzoni
non mi piacciono, ne sono rimaste fuori di migliori, che credo userò
per il prossimo album. Ad ogni modo “Grounded” è già
storia per me e non mi piace mai guardarmi indietro. Ho già cominciato
a lavorare sulla mia prossima incarnazione, come un serpente che cambia pelle…ne
sto sviluppando una nuova al momento.
Secondo
me sei riuscito ad unire ottimamente melodie orientali e occidentali. E’
un modo di dire che la pace tra diversi popoli può esistere?
L’uomo
è un essere crudele…continuerà sempre a tracciare dei
confini e ad insegnare ai figli chi è il nemico e chi l’amico,
ed è così da sempre. L’ego e la debolezza sono i punti
chiave. Io odio essere in questo stato di logica, ovunque vai bianco/nero,
politica e religione. Siamo tutti i nostri Anticristi, e questo spiega esattamente
come non facciamo parte di madre natura, quindi la risposta è…si,
la mia musica appartiene alla natura, non alla matrice del mondo moderno.
In
futuro continuerai questo progetto o stai già pensando a qualcos’altro?
Entrambe.
Attualmente sto producendo una rock band turca, poi sto cominciando un nuovo
progetto con Pat Mastelotto chiamato MastelOttoman, e sono sempre con Kip
Winger per il suo disco solista e il progetto Istanblue. Xcarnation è
il mio progetto solista e quindi pensavo di avvalermi di musicista diversi
per ogni album, non vedo l’ora!
Quali
sono i tuoi artisti preferiti al momento, e quali in generale?
Ultimamente
ascolto molto Filter, Jeremy Enigk e Tool, in generale ci sarebbe molto da
dire, ma brevemente direi che i Kiss sono stati il mio primo interesse da
ragazzino, seguiti da Toto e Steve Lukather. Ho studiato musica classica all’università,
ero coinvolto in molti stili differenti. Mi piaceva molto anche la musica
etnica, essendo turco. Quindi il mio percorso evolutivo è stato qualcosa
come Kiss / Def Leppard / Toto / Police / Peter
Gabriel / Kip Winger/ Seal /King Crimson / Prodigy / Tool / Perfect Circle
/ Filter ( adoro i Filter)
Cosa
ci puoi dire della tua esperienza con lo staff Frontiers?
Sono
dei grandi, molto professionali ed amichevoli, e pubblicano grandi album…e
hanno molto potere distributivo in tutta Europa. Spero pubblicheranno anche
album più moderni in futuro, potrebbero benissimo farlo. A loro è
piaciuto molto il mio disco, che non è certo Aor…quindi penso
che vogliamo esplorare nuovi generi. Spero di poter lavorare anche con loro.
Ho già pronte quattro canzoni per il nuovo album di Kip Winger, e dovremmo
anche produrre il nuovo album dei Winger con Kip. Sarà grandioso.
Andrai
in tour con gli Xcarnation o rimarrà solo un progetto da studio?
Il capo della mia etichetta, Trent, mi ha offerto di fare un tour con gli
Xcarnation negli Stati Uniti, e ci sto pensando, ci sarà anche Kip..quindi
spero che il tutto non rimarrà solo uno studio project.
Grazie
per le risposte! Speriamo di poter ascoltare qualcos’altro di tuo presto.
Grazie a voi, è stato un piacere. Se ci sarà un tour, aspettatemi
perché passerò anche per l’Europa!