KREATOR
Intervista
a Mille Petrozza
08.02.2005
A CURA DI Tormentor

E’ al secondo piano di un tour bus fiocamente illuminato che incontro Mille Petrozza, anima dei Kreator (mentre il resto della band rimane di sotto a gozzovigliare), barricato sotto un berretto di lana e con le gambe spaparanzate sul tavolino che ci separa. Devo ammettere che, nonostante nel corso della mia carriera di ‘hardsoundista’ abbia effettuato varie interviste a diversi personaggi, mi sono sentito per la prima volta un po’ in soggezione. Sarà che Mille sembrava scazzato e serioso, nonostante la disponibilità che comunque lo farà parlare se stuzzicato sugli argomenti giusti, sarà che mi trovavo a conversare con una delle colonne portanti del mio pantheon musicale, ma tant’è. Prima di partire desidererei ringraziare il tour manager della band Arne Lakenmacher, gentilissimo e disponibile (anzi, un santo) e che ha reso possibile l’intervista.
Allora Mille, come sta andando il tour?
Molto bene! Abbiamo cominciato
in Grecia ed è stato stupefacente, poi l’Austria… si, due show in Austria
e poi in Jugoslavia, sono stati tutti ottimi concerti finora, anche per l’assortimento
delle band.
Ti
piacciono le band che vi stanno accompagnando in tour?
Oh si, certo, mi piacciono tutte, in particolare gli Ektomorf.
Anche
io li apprezzo parecchio, ma tanta gente dice che…
Che sembrano i Sepultura, ahah! Beh, sarà anche vero, però
i Sepultura non suonano più così adesso, quindi…ahah.
Nella title-track del vostro nuovo lavoro “Enemy Of God” parli
di ‘Orwellian races’…chiaramente conosco Orwell, ma volevo sapere in che senso
è da intendersi questo aggettivo.
Si, Orwell è l’autore di “1984”, quindi mi riferisco a razze orwelliane
nel senso che… beh, il 1984 è passato, ma è adesso che viviamo in
un sistema di controllo, come in quel romanzo… solo che la gente non se ne accorge,
perché è tutto incorporato nei media, i media hanno la capacità
di distogliere l’attenzione della tua mente dalle cose che contano davvero, mostrano
i loro giochi e spettacoli, è come diceva Orwell, solo che mentre in “1984”
il controllo era…esagerato, vistoso,adesso è più subliminale, ma
funziona allo stesso modo, è solo una diversa forma di propaganda, ugualmente
intensa ma meno ovvia che in Orwell. La gente viene fatta divertire, e quindi
poi crede di poter andare al supermercato e comprare quello che vuole dopo il
loro lavoro di 8 ore, vedono tutte queste persone che si divertono in tv mentre
la loro esistenza viene in pratica annullata. E’ questo che voglio dire con ‘Orwellian
races’.
Quindi
pensi ci sia una maschera posta davanti alla realtà?
Si, è ovvio! Voglio
dire, se guardi quelle cose tipo Grande Fratello, i reality show…non dico che
siano il male, solo che non capisco come la gente possa comprare questa merda.
Non capisco perché la gente non abbia le proprie opinioni e sia costretta
a seguire qualcun altro, è una cosa che non capirò mai.
A proposito di “Voices Of The Dead”, si tratta chiaramente di
un dialogo tra una persona viva e una morta…cosa vuol significare?
Cercherò di spiegartelo…
(ci pensa un po’ su) Mmmm, io credo in una sorta di reincarnazione o qualcosa
del genere, sciamanismo o come lo vuoi chiamare…per me se una persona muore il
suo corpo è morto, ma il suo spirito è vivo, vive nei ricordi delle
persone, nei sogni; è di questo che parla il testo di “Voices Of The Dead”,
di una persona morta che parla a qualcuno nei suoi sogni e quindi rivive in essi.
Se il ricordo è presente, la persona non è davvero morta, anche
se chiaramente il corpo non c’è più, ma tutto quello che una persona
significava c’è ancora .
In “The Ancient Plague”, la traccia conclusiva, alla fine nomini
un ‘salvatore con la maschera rossa’, cioè Satana…perchè proprio
Satana?
Dunque…”The Ancient Plague” parla più o meno della fine del mondo,
è una metafora per la decadenza mentale, che per me significa la morte
della creatività e dell’individuo; mmm (comincia diverse frasi poi subito
troncate), al giorno d’oggi la gente tende a polarizzare le cose, capisci? Una
cosa è solo buona o solo cattiva, e per me è stupido, voglio dire,
noi siamo sia buoni che cattivi. Entrambe queste cose sono dentro di noi, allo
stesso modo. Quello che cerco di dire con la metafora di Satana è che la
gente, le religioni, la chiesa, ti diranno che è Satana il male, ma alla
fine pensi che tutto quello che credevi fosse buono è cattivo e vicecersa.
Una volta ho letto… sai, io non sono una persona religiosa, per niente, ma ho
letto la Bibbia e moltissimi testi religiosi, e in uno di questi si diceva che
Lucifero, Satana, non era contro Dio, ma in realtà lo ammirava; e pensava
‘guarda cosa sta succedendo alla razza umana, dovremmo fare qualcosa’, e Dio era
in collera con lui perché cercava di ribellarsi…questo è quello
che voglio dire con polarizzazione, è come George W.Bush che dice Osama
Bin Laden, i paesi canaglia o l’asse del male, che è una stupidaggine perché
non esistono ‘paesi canaglia’ (evil countries Nda)…la gente che vive in un paese
non può essere tutta cattiva, non è la verità. E queste persone
usano termini religiosi per i propri interessi, cercando di manipolare gli altri
e facendogli credere che ‘questi sono i paesi cattivi, e noi abbiamo ragione perché
siamo i buoni’, è una realtà, non me lo sto inventando io.
Se
fai attenzione al cosiddetto ‘allarme terrorismo’…voglio dire, ora come ora si
stanno preparando ad attaccare l’Iran, e lo fanno solamente per il petrolio, sanno
che è lì e che devono averlo, e dicono alla gente che lo fanno per…
…la democrazia…
Esatto, per proteggerli! Tutti quanti, questo è il male e noi che
siamo i buoni abbiamo il dovere di proteggervi.
E di portarvi la pace
Esatto.
Insomma, è una buona idea teoricamente, è per questo che tante persone
dicono ‘ma come fai a dire che non è una guerra giusta, noi stiamo portando
la democrazia in quei paesi’, ed è quello che dice anche il governo americano,
e la gente crede davvero a queste stronzate, è la cosa che mi fa veramente
incazzare. La gente è davvero cieca, se qualcosa viene detta in tv diventa
verità, ma in realtà sono persone come loro; io non sono un pessimista,
ma se guardi a quello che sta succedendo nel mondo in questo momento…è
il caos, confusione…come viviamo adesso, il capitalismo, deve finire. Devono esserci
delle nuove idee, un nuovo sistema in futuro…forse non riusciremo a vederlo, ne
io ne te, ma deve esserci qualcosa; il capitalismo è…(mima il gesto di
spararsi alla testa Nda) finito, non funziona, causa solo guerre, terrore e dolore.
Effettivamente
non credo che esportare la libertà in un paese bombardandolo sia la cosa
più giusta
No, infatti! Prova ad immaginare
qualcuno che arriva nel tuo paese e comincia ad ammazzare la tua famiglia con
le bombe blaterando qualcosa riguardo la democrazia, non stai lì a guardare,
gli dici ‘fuck off, I’m gonna fight you, I’m gonna kill you’ (alza il braccio
e fa il dito medio Nda), questo è quello che faresti. Questi politici in
teoria dovrebbero essere diplomatici, cercare di risolvere i problemi attraverso
il dialogo, e invece non fanno nulla di tutto questo; prima bombardano, e poi
se gli va parlano, ed è sbagliato.
Io credo
che l’11 Settembre sia stata una ghiotta occasione per cominciare ad attaccare
tutti i paesi che non andavano a genio agli Stati Uniti…
E’ chiaro; non sono uno fissato
con le cospirazioni o merda simile, ma…non lo so…per me è tutta una gigantesca
fregatura, io e te non sapremo mai come è andata veramente.
Sul
nuovo album avete ospitato Michael Ammott per un assolo di chitarra. Cosa ci puoi
dire a proposito?
Ad
essere sinceri, non avevo assolutamente idea di che assolo infilare in “Murder
Fantasies”. In questo disco ho suonato una decina di assoli, di solito se ne occupa
Sami, ma avevo in mente questo duello solistico molto old-style, alla Judas Priest,
e decidemmo di chiamare Michael, è un ottimo chitarrista e gli Arch Enemy
mi piacciono molto.
C’è qualcosa
degli anni ’80 che ti manca, musicalmente?
Degli anni ’80?? No, assolutamente
niente (ride di gusto). Sai la gente pensa che quel periodo fosse glorioso per
il metal, ma io posso dirti che per la musica pesante è molto meglio la
situazione attuale, negli anni ’80 era tutto glam! (sgrana gli occhi Nda) C’erano
anche band più pesanti ed estreme, ma erano messe all’ombra dei trend dalla
stampa, dalle riviste…anche adesso fanno così, ma ora ci sono i fans che
si organizzano per i fatti propri, con le fanzine, i siti come il tuo, proponendo
un’alternativa slegata a quella dei media principali. Insomma, penso che sia tutta
una grossa bugia quella che dice che gli anni ’80 erano meglio, non erano affatto
meglio!
Devi ammettere però che sono usciti molti dischi capolavoro
in quel periodo…
Si si, senza dubbio! Era un periodo molto fertile e creativo, assolutamente,
ma non accetto persone che dicono 'gli anni ’80 erano migliori di adesso'; era
differente, e tutto sembrava nuovo. Adesso una sacco di persone dicono che esce
sempre la stessa roba, ma non è così! I giovani gruppi che suonano
ora danno una nuova prospettiva, un feeling diverso a sonorità già
esistenti, è una cosa positiva! Non bisogna arrendersi, il presente va
accettato, è inutile fare i nostalgici, è come dire la mia vita
adesso fa schifo ma negli anni ’80 andava alla grande, sono stronzate.
Come hai cominciato
a suonare la chitarra?
Oooh, ero un bambino! Avevo
circa dieci anni credo, mio cugino mi regalò una chitarra elettrica; mio
papà ne aveva già una acustica ma a me non piaceva, era troppo dura
da suonare! Quindi ho cominciato con l’elettrica perché potevo suonarla,
anche se in realtà andavo a caso ahahah.
Quali
sono i tuoi ascolti abituali?
Adesso
ti faccio vedere! (apre una borsa e tira fuori l’ultimo lavoro degli A Perfect
Circle, “Emotive”, e un porta cd con i più disparati dischi all’interno,
dal metal alla musica popolare) Un po’ di tutto insomma!
Il 27 Gennaio
si è celebrato il Giorno della Memoria, per l’Olocausto…volevo chiederti
come vivete voi in Germania questa cosa
Beh, io personalmente non
vado mai a questi eventi, perché io non vivo a Berlino ma ad Essen, ma
credo sia importante che questa cosa rimanga nella mente delle persone. Un sacco
di gente, soprattutto di destra, si lamenta e dice ‘non vogliamo più saperne
di queste cose, noi non siamo più colpevoli’ e in un certo senso è
vero, io come tante altre persone più giovani o più vecchie non
ero ancora nato all’epoca, ma la Germania…così come l’Italia, e altri paesi,
devono ricordare, imparare dalla storia, capire che cose del genere non devono
mai più accadere. Io e te lo sappiamo, e forse comincia anche a venirci
a noia, ma c’è un sacco di gente in giro per la quale non è così!
C’è qualche libro o film da cui hai preso ispirazione?
Si, un po’ si; cioè, sul nuovo album non molto, è più
basato sulle impressioni personali, più intimo; magari ‘1984’, ma in realtà
questo rappresenta una delle maggiori influenze della mia vita. Ho un paio di
libri che sono molto importanti per quello che è il mio modo di ragionare
e di vedere le cose, uno è ‘Delitto E Castigo’ di Dostoevskij e l’altro
proprio ‘1984’…poi dei libri di autori tedeschi, mitologia ebrea, la Cabala. Io
leggo libri in continuazione, ci sono stati un paio di testi ispirati dal libri
che ho letto, ma come ti ho appena detto “Enemy Of God” è più emozionale,
è un po’ il mio punto di vista sul mondo. Ma adesso che ci penso c’è
un libro che mi ha ispirato particolarmente, tratta di poesie e detti popolari…
ad esempio “One Evil Comes – A Million Follow”, è un detto greco! E in
“Violent Revolution” c’era “Servant In Heaven – King In Hell” che ho preso da
un detto irlandese. Insomma, a volte sono influenzato da queste cose.
Ok, le mie domande
sono finite Mille. Prima dei soliti autografi ti chiedo se hai qualcosa da dire
ai fan italiani…
Oh, certo! I fan italiani
sono davvero forti, siamo felici di essere di nuovo qui…anche se il posto stasera
fa abbastanza schifo (ride).
La
conversazione è poi continuata con Mille curioso di sapere quali concerti
abbia visto al New Age (stupendosi delle risposte), una pletora di autografi e
chiacchere varie sugli argomenti più disparati...passo e chiudo.