1° HARDSOUNDS HEAVY BIRTHDAY
Motorock As - Mozzate (CO)
09-10/04/2004
REPORT
Eomer, Nyarlatothep,
Flames Of Hell
PHOTO
Pierre Hound
Day 1
Hardsounds compie un anno di attività… e decide di festeggiare nel migliore dei
modi, con due serate di concerti che spaziano dal versante più estremo a quello
più classico della nostra amata musica. Entrambe le giornate si sono svolte al
Motorock AS, accogliente locale del comasco, capace di accogliere al suo interno
un buon numero di persone.
Il primo giorno ha visto come protagonisti tre
tra i principali gruppi della scena estrema dell'underground italiano, che hanno
intrattenuto i presenti con quasi tre ore di musica.
Ad aprire il festival
ci hanno pensato gli Hamartigenia, che da Venezia
hanno scaricato sul pubblico tutto il loro carico di thrash-death metal, decisamente
influenzato da band seminali come Sodom e Destruction.
I quattro musicisti
hanno dimostrato di saperci fare anche in chiave live, pur evidenziando qualche
limite nella capacità di coinvolgere il pubblico, ma d'altra parte il gruppo
è giovane ed ha tutto il tempo per farsi le ossa anche in questo senso.
Alla
buona esecuzione di "Sacred Storm" e "Shadows On My Soul" si sono affiancati alcuni
pezzi nuovi, tra i quali si è fatto apprezzare il brano "Landscape Of Destruction",
un assalto thrash inarrestabile che ha fatto molto bene al mio vecchio cuore da
headbanger.
Unica pecca dell'esibizione degli Hamartigenia è stato il suono
della batteria, della quale non si sono sentiti per nulla i piatti, sommersi purtroppo
da tutto il resto, facendo così perdere colore alla vivace proposta della giovane
band veneziana.
Gli Hamartigenia hanno confezionato comunque un buon concerto!
Hamartigenia Set-List
01.Abusing The Child
02.Sacred Storm
03.Rivers Of Eternity
04.Death Breath
05.Years Of
Pain
06.Blood Of The Sacrifice
07.Landscape Of Destruction
08.Shadows
On My Soul
09.Abortion Of The Black Sun
10.Burning The Witches
Un breve ritocco alla strumentazione on stage ed è il turno degli Hellstorm.
Il trio, ormai sulle scene da un decennio mette in luce fin dalle prime note
tutta l'attitudine di chi ama il thrash metal in maniera maniacale. L'opener "Killed
Equilibrium", così come la seguente "Under a Stormy Sky" contribuiscono a far
crescere la folla davanti al palco, che sembra davvero gradire l'impatto devastante
degli Hellstorm.
Il tempo a disposizione consente loro una scaletta indovinata
che attinge da tutta la storia della band permettendo anche l'inserimento di un
paio di cover: "Outbreak Of Evil" dei Sodom e "At War With Satan" dei Venom, entrambe
osannatissime dal pubblico presente.
Anche per gli Hellstorm vale lo stesso
discorso fatto in precedenza: l'acustica sostanzialmente discreta, ha evidenziato
dei limiti nel suono della batteria, massacrata per tutti i quarantacinque minuti
dello show dal bravo Phobos.
Ottima prova comunque, quella della band milanese,
che tra una "Fire Of Terror" ed una furiosa "Shadows Of Unknown", ha divertito
i presenti con una performance più che convincente, frutto di tutta l'esperienza
accumulata nel corso degli anni.
Promossi a pieni voti!
Hellstorm
Set-List
01.Killed Equilibrium
02.Under A Stormy Sky
03.The Cursed
Circle
04.The Legion Of The Storm
05.Outbreak Of Evil
06.Fire Of Terror
07.The Dark Side
08.Doomed By The Moon
09.At War With Satan
10.Shadows
Of Unknown
Headliner della prima serata, salgono sul palco gli
Handful Of Hate, fieri portabandiera del movimento
black metal italiano. Autori di album meritevoli come "Hierarchy" o il più recente
"Vicecrown", i quattro blackster rendono ancora più accattivante la nottata (è
ormai passata la mezzanotte) con un black malvagio a dismisura, fortemente influenzato,
tra gli altri, da DarkThrone e Marduk.
Il numero di persone presenti sotto
il palco è costantemente cresciuto rispetto all'inizio del festival e gli Hanful
Of Hate possono così godere di un'audience coinvolta e partecipe che sostiene
continuamente la band.
La cover "The Horny And The Horned" degli Impaled
Nazarene è solo la punta di diamante di uno show ad alto livello che per quasi
un'ora ha tormentato i presenti con una furia esecutiva dirompente ed una perizia
tecnica non da poco.
Il gruppo è apparso in forma ed ha saputo far risaltare
anche in chiave live ottimi pezzi come "Kept-Order", "Vexer's Kult" o "The Slaughter
Of The Slave Gods", perfetti esempi di cosa voglia dire suonare black metal nel
nuovo millennio.
L'acustica discreta ha permesso di apprezzare in particolar
modo il lavoro delle due chitarre, capaci di tracciare rasoiate e schegge di follia
tanto gelide da ricordare i primi lavori di DarkThrone e Immortal.
Strepitosi
nella ferocia dimostrata on stage i quattro adepti della nera fiamma chiudono
il primo giorno dell'Hardsounds Heavy Birthday tra gli applausi meritatissimi
di un pubblico che ha saputo apprezzare lo spirito nichilista di una tra le formazioni
di punta del sommerso panorama black italiano.
Handful
Of Hate Set-List
01.Hierarch In Lust
02.The Slaughter Of The Slave Gods
03.Risen Into Abuse
04.Boldly Erected
05.Vexer's Kult
06.Hell's Carnal
Scream
07.Beating Violence
08.Kept-Order
09.I Hate
10.The Horny
And The Horned
[Eomer]
Day
2
Sovversivo
La
seconda serata dell'Hardsounds Heavy Birthday viene aperta dai locali Sovversivo,
formazione dedita ad una Hard Rock vecchia scuola cui spetta il compito di scaldare
la platea di un gremito MotorockAs. E riescono bene nel compito, vista la risposta
del pubblico che appare voglioso di farsi coinvolgere e trascinare, complici il
buon livello compositivo ed esecutivo del gruppo, e la buona padronanza del palco,
in particolare del vocalist Andrea. La scaletta scivola via sottolineando un'ottima
prestazione della band, nonostante un paio di piccoli contrattempi comunque subito
prontamente affrontati. I brani proposti provengono tutti dalla produzione dei
quattro, salvo "I'm Eighteen", cover di Alice Cooper magistralmente eseguita,
pezzo praticamente noto a tutti che ben si presta a coinvolgere anche chi ancora
non conoscesse il gruppo. Lo spettacolo evidenzia le capacità di un gruppo ben
affiatato, capace di produrre live acts davvero ottimi.
Scaletta:
1.Stay
2.The Silence Of Dawn
3.I'm Eighteen
4.Voodoo Inside
5.The Sound Of Heaven
6.Wild Emotion
7.Save Your Passion
[Nyarlatothep]
Silence
Presenza (quasi)
costante dei festival targati Hardsounds, I Silence forniscono , come sempre del
resto, un'ottima prestazione dal punto di vista della tecnica e della grinta on
stage.
L'indiavolato singer Danny ne combina di tutti i colori, dimenandosi,
buttandosi a terra e giocando col pubblico a suo di battute, e tramortendolo poi
grazie alla stupenda voce che madre natura gli ha donato.
Peccato per i suoni
non proprio al top e qualche problemino tecnico, componenti che non hanno comunque
influito troppo sulla resa del combo milanese: se capitatano dalle vostre parti
fateci più di un pensierino, non rimarrete delusi!
[Flames
Of Hell]
Rain
Ed infine tocca ai Rain, formazione
emiliana autrice di una esecuzione tipicamente Power Old-Style, chiudere questa
prima edizione dell'Hardsounds Heavy Birthday. Gli emiliani stupiscono per capacità
e voglia di divertirsi e divertire, e ci offrono una chiusura di serata veramente
degna di nota. La musica è potente ed allegra, una sorta di "Happy Metal" ben
suonato da un gruppo che ha decisamente voglia di farsi sentire, e che sa come
gestirsi dal vivo. Il pubblico risponde con entusiasmo, e su pezzi come "Fight
For The Power" e "Only For The Rain Crew" si scatena sgolandosi. Decisamente è
un peccato che le sorti di questa band siano legate più ai live acts che alle
produzioni in studio, non perché sul palco non valgano molto, al contrario, ma
semplicemente perché non sarebbe affatto male poter disporre di più materiale.
Ottima performance, comunque, e se ve li siete persi… beh, noi vi avevamo avvisati,
quindi fate ammenda andando al prossimo loro spettacolo!
Per tirare le somme,
sono state due serate senz'altro ben riuscite, con la partecipazione di gruppi
validi, che hanno spaziato in vari generi per offrire una buona varietà di musica
che potesse convincere più persone possibile. Il risultato è stato molto buono,
forse anche meglio di quanto ci si aspettasse, e questo lascia ben sperare per
l'anno prossimo. Heavy Birthday, Hardsounds!
Scaletta:
01.Blood Sport
02.Odyssey
03.Headshaker
04.Face The Blizz.
05.Heavy Metal
06.Viking
07.Rocker Ram
08.Fight For The Power
09.Yellow Putrefaction
10.Energy
11.Serial Killer
12.Only For The
Rain Crew
13.Network
14.Born To Kill
[Nyarlatothep]