3° HARDSOUNDS HEAVY BIRTHDAY
Motorock As
- Mozzate (Co)
07-08/04/2006
REPORT
Zorro11, Raistlin, Flames Of Hell & Nyarlatothep PHOTO
Imagolive & Carmelo Giordano (con particolari ringraziamenti da parte della redazione)
Quello dell'Heavy Birthday è stato, quasi incredibilmente, un appuntamento nato per scherzo
nell'aprile 2004, un momento di festa in cui ricordare la discesa online del nostro portale in data 1 aprile 2003, evento
che ancora oggi si ricorda con una certa simpatia, visto il particolare giorno (quello del pesce d'aprile) scelto per
iniziare un'avventura che nessuno, tanto meno il sottoscritto, avrebbe immaginato così duratura e piena di grandi soddisfazioni.
E' anche per questo motivo che, di anno in anno, la redazione del magazine telematico ha scelto di festeggiare in compagnia di amici e conoscenti vari,
cogliendo l'occasione al volo per offrire un palco festoso e straripante di emozioni a tante meritevoli bands provenienti dalla nostra cara penisola, cosa che anche
nell'edizione 2006 è stata riproposta grazie alla partecipazione di cinque validi e preparati acts.
Eccovi quindi il nostro puntuale resoconto,
all'interno del quale abbiamo cercato di racchiudere, per quanto possibile, tutti i momenti migliori, le sensazioni e la magia di una vera e propria festa all'insegna
della musica hard 'n' heavy, perfetta come poche per descrivere l'entusiasmo che Hardsounds ha da sempre messo in campo per sostenere una scena
spesso bistrattata e poco considerata, anche da molti addetti ai lavori. A voi il racconto, e per la terza volta, buon compleanno Hardsounds! ;)
[Zorro11]
VENERDI' 7 APRILE
[LONGOBARDEATH]
I primi a calcare il palco del festival sono i pazzi milanesi Longobardeath: il combo guidato da Mik dei Vexed (in questo caso ribattezzato Ul Mik) ci presenta una miscela esplosiva fra metallo grezzo ottantiano e liriche in dialetto milanese.
Le tracce sciorinate ci offrono una band dissacrante, tecnicamente convincente e esplosiva dal punto di vista dell'impatto scenico: Mik, e non lo si scopre certo ora, è un frontman "coi coglioni" in grado di scuotere, catturare e far esplodere il pubblico del Motorock, che segue calorosamente la perfomance della band. Anche il resto della truppa non è da meno e lo show preparato per il festival è quanto di meglio ci si possa aspettare dalla band, anche grazie al fonico del locale che riesce sempre a tirare fuori il meglio da ogni gruppo che sale sul palco.
Uno dei punti forti dei Longobardeth è, sempre e comunque, l'incredibile pazzia ed ironia che contraddistingue la proposta musicale del combo lombardo: fra una canzone e l'altra c'è sempre il tempo per scherzare col pubblico proponendo una versione assolutamente "fumata" dell'Almanacco del giorno dopo di cara mamma Rai e di una "heavy version" della sigla del Pranzo e servito, da dedicare a quel grande presentatore che è stato Corrado.
Ma poteva mancare il pezzo forse più atteso della serata, quella cover di Ace Of Spades dei Motorhead in dialetto lumbard?? Certo che no! E quando il basso parte intonando "Ass De Picch" tutta la carica del pubblico del Motorock si riversa sulla band, che risponde con una versiona stupenda della suddetta song.
In definitiva una prova ottima per i Longobardeath, che non potevano aprire in modo migliore il festival per il compleanno di Hardsounds: grazie ragazzi, ci avete fatto davvero un bel regalo!
[Flames Of Hell]
SETLIST
- Ul Giacumin Strasciabusecch
- Ul Fradel De L'Amis Del Cognaa
- Ul Giuvan Grataku
- La Elsa Strapazzona
- Almanacco Del Giorno Dopo (Meteo)
- Ul Me Amis Ciuchee
- L'Ass De Picch
- Il Barone Fanfulla Da Lodi
- Il Pranzo E' Sevito
- Polenta Violenta (D.O.C.)
- E Mi E Ti El Toni
- A Voeri Vess Un Quai Vun
[TRICK OR TREAT]
Dopo la divertente/devastante prova dei Longobardeath, a calcare il palco del Motorock di Mozzate vengono chiamati i Trick Or Treat, conosciuta e stimata band tributo agli Helloween, che in quest'occasione alterna brani "storici" delle Zucche tedesche a pezzi propri, presentati in vista del debut album "Evil Needs Candy Too", in uscita a maggio.
La breve e divertente intro "It's Snack Time" lascia spazio alla splendida song che darà il titolo all'album... i cinque ragazzi ci sanno fare, trascinati dalla voce eccezionale del singer Alessandro Conti. Il pubblico si scalda, e l'entusiasmo sale alle stelle con la celeberrima "Dr. Stein", eseguita magistralmente dalla band. Si rallenta un po' il ritmo con "Back As A Pet", ottimo pezzo rockeggiante scritto dallo stesso singer, per poi scatenarsi di nuovo con "Future World". C'è da dire che i Trick Or Treat non sbagliano un colpo: le chitarre sono perfettamente sincronizzate, il basso pompa e si permette sfuriate ai limiti del possibile, la batteria fa il suo dovere (senza entusiasmare, a dire il vero, unica pecca dell'intero show) e la voce è assolutamente fantastica, sembra quasi di sentire Kiske. Lo show prosegue, tra brani propri ("Who Will Save The Hero", "Joyful In Sadness", la simpaticissima "Like Donald Duck") e cover Helloweeniane ("I Want Out", "Eagle Fly Fre"), regalando all'estasiato pubblico momenti di puro divertimento grazie anche alle trovate sceniche studiate dal gruppo (il cantante che indossa la maschera di Frankenstein su "Dr. Stein", o i guantoni in stile Disney su "Like Donald Duck", e tante altre cose ancora).
Una performance incredibilmente convincente, che vede una band in forma smagliante, pronta a stupire il mondo dell'Heavy Metal con un album che - c'è da scommetterci - si preannuncia straordinario.
[Raistlin]
SETLIST
- It's Snack Time (Intro)
- Evil Needs Candy Too
- Dr. Stein
- Back As A Pet
- Future World
- Who Will Save The Hero
- I Want Out
- Joyful In Sadness
- Like Donald Duck
- Eagle Fly Free
[RAISING FEAR]
Sul palco del terzo Hardsounds Heavy Birthday salgono poi i Raising Fear, in piena promozione per l’uscita del loro secondo album "Avalon". Si scherza poco, con una musica che pesca a piene mani dal metal classico degli anni ’80 e dal Power ed Heavy di matrice teutonica: una musica rocciosa, potente, che colpisce e trascina. L’apertura è affidata a "Voices" ed "At The Gates Of Avalon", estratti dal nuovo disco di prossima uscita. L’accoglienza del pubblico è calorosa: la gente si è scaldata bene con i gruppi precedenti, ed ora vuole chiudere la serata in bellezza.
I pezzi del primo disco, "Mythos", riscuotono un buon successo, ed altrettanto gli inediti, succulento assaggio di un prodotto che ancora sui bancali dei negozi non si trova. Trovano spazio, a cavallo dello show, gli auguri ad Hardsounds e la consegna di due copie di "Mythos" alle vincitrici del concorso organizzato per l’occasione.
Con un’esecuzione viva e pulsante, i Raising Fear calamitano il pubblico, regalando anche una splendida "The Goddess" richiesta apposta per l’occasione. Spuntano anche i tributi al passato: "Angel Witch", "Ace Of Spades" (cantata insieme a Mik, singer di Vexed e Longobardeath, a creare una versione ibridata tra il classico rivisitato e la sua "versione lombarda") e"Metal Church" non lasciano dubbi su quale sia il background musicale della band, andando ad accrescere la soddisfazione dei "nostalgici"; ed a grande richiesta, quella "Amon Ra" che sempre riscuote un successo di pubblico incredibile, specie se si consideri che dalla tracklist di "Mythos" è stata esclusa.
Un grande spettacolo, una performance che chiude con tutti gli onori del caso la nostra prima serata. Un ringraziamento ai Raising Fear, ottimi come e più di sempre, per aver reso memorabile questo compleanno della nostra webzine.
[Nyarlatothep]
SETLIST
- Voices
- At The Gates of Avalon
- Fenrir
- Purification
- Merlin
- Thor
- The Goddess
- Gilgamesh
- Blood And Blade
- Beyond Life
- Angel Witch/Ace Of Spades
BIS
- Amon Ra
- Metal Church
SABATO 8 APRILE
[BRUNOROCK]
Quello di Brunorock era un arrivo particolarmente atteso, vuoi per l'amaro in bocca rimasto ai molti curiosi di poterlo vedere dal vivo durante il
Venice Rock Festival 2005, i quali hanno dovuto subire l'annullamento della giornata del Monsters Of AOR senza opportuno preavviso, vuoi per l'ottima impressione
destata dal suo ultimo cd "Interaction" dell'anno appena trascorso, che gli era valso l'interesse e l'accordo contrattuale
della label teutonica MTM Music.
Accompagnato per l'occasione dalla propria band germanica, all'interno della quale spicca il chitarrista Bobby Altvater (già noto tra i più per la sua militanza all'interno degli Affair),
Bruno ha saputo offrire uno spettacolo coinvolgente ed entusiasmante dal primo all'ultimo secondo della propria esibizione, catturando l'interesse di un pubblico che, sin qui, aveva difficilmente
avuto l'occasione di vederlo all'opera sul suolo italiano.
L'apertura del concerto, affidata all'accattivante "It's All Been Done 4 Me", ha da subito messo in chiaro le grandi qualità possedute dal quintetto al completo, capace di
tenere il palco con buona disinvoltura a dimostrazione di una carica rock di grande spessore. Gran parte della setlist della serata, improntata sul già citato "Interaction", ha ridabito per l'ennesima volta
quanto bistrattati siano spesso gruppi di valenza addirittura internazionale, perfettamente in grado di coinvolgere con passione ed entusiasmo un pubblico che, sino a quel momento,
poco aveva fruito della propria meritevole proposta musicale.
Ecco così che "Now Dies The Truth", "No More Promises", "Castaway" e "Take The Trophy" vengono sciorinate con una disinvoltura quasi impressionante, intervallate da una "Pray For The Rain" sbalorditivamente vicina,
arrangiamenti inclusi (quegli stessi che risultano quasi impossibili da riproporre on-stage, ma rivisitati in maniera perfetta dal gruppo al completo) a quella già presente su cd. Il tutto è stato completato, con tanto di elogi, dalla madrelingua "La Fonte Dei Sogni" e dalla graffiante "Born Winner", pronta a sottolineare che anche "X-Over" va ricordato a dovere
all'interno della discografia del Bruno nazionale al servizio del rock, il quale ha lasciato la propria brillante ed indelebile impronta su un festival assolutamente riuscito. Un'apertura di serata che definire così sarebbe solamente riduttivo, visto e tenuto conto
della grande qualità intravista, grazie a Brunorock, sull'oramai rinomato palco del Motorock As.
[Zorro11]
SETLIST
- It's All Been Done 4 Me
- Now Dies The Truth
- Pray For The Rain
- No More Promises
- La Fonte Dei Sogni
- Two Hearts One Weapon
- Castaway
- Drum Solo
- Take The Trophy
- Born Winner
[EDGE OF FOREVER]
Quello degli Edge Of Forever a Mozzate era un ritorno che molti assaporavano da tempo, e mai occasione sarebbe stata più propizia di quella
relativa all'annuale Heavy Birthday, vista l'amicizia ed la reciproca stima che corre tra la grande band italiana e la redazione di Hardsounds.
Ecco così che la nottata hard-rock del festival viene completata dal grande quartetto capitanato da Alessandro Del Vecchio, singer e keyboards-player dalle innate qualità artistiche,
accompagnato da elementi di grande spicco quali Francesco Jovino (fresco di ritorno dal tour internazionale con i ben noti UDO, e fiero endorser della rinomata marca di piatti Zildjian), Walter Caliaro e Dimitri Oldani, musicisti che già
nel dicembre scorso avevano dato dimostrazione a Mozzate di tutta la propria perizia esecutiva.
L'apertura della prova on-stage è affidata alla inedita "Against The Wall", un interessantissimo ed inedito pezzo dedicato dalla band al sottoscritto, che finirà quasi sicuramente all'interno
del terzo album ufficiale del gruppo, attualmente in fase di elaborazione. Tocca invece ai grandi classici "Shade Of November", "Crime Of Passion" e "Dance Into The Fire" il compito di iniziare a scuotere un pubblico
attento e pronto a sorbirsi la seconda mazzata hard della serata, perfettamente riuscita nonostante alcuni problemi tecnici legati alla strumentazione che però nulla hanno
potuto di fronte alla grandissima uscita live degli Edge Of Forever.
Tutti gli ingredienti tipo di quello che può essere definito un grande concerto sono stati presentati, partendo dalle straordinare esibizioni tecniche di Alessandro alla tastiera e Francesco alla batteria, sino ad arrivare alle
immancabili cover dei classici internazionali quali "Edge Of Thorns" dei mitici Savatage, che ha finito per strappare l'autentico boato di approvazione di tutti i presenti, e "Bark At The Moon", impreziosita dall'inattesa salita sul palco del grandissimo axeman Igor Gianola. Ma sarebbe un vero suicidio dimenticare
la passionale versione voce/piano di "A Deep Emotion" e la graditissima anteprima del nuovissimo singolo "I Won't Call You", una fantastica composizione nel
più tipico Bon Jovi style che getta, già da ora, più di una abbagliante luce su quello che sarà il prossimo capitolo in studio della band.
Non servono altre parole per ringraziare anche gli Edge Of Forever per questo loro attesissimo ritorno in terra comasca, una dimostrazione di quanto talento e passione per la musica siano diffusi all'interno
delle mai troppo considerate lande del bel paese. Qualità che grazie a quattro musicisti con le palle quadrate sono finalmente uscite allo scoperto, e che spero continuino a diffondersi come un'autentica macchia d'olio.
[Zorro11]
SETLIST
- Against The Wall
- Shade Of November
- Crime Of Passion
- Dance Into The Fire
- I Won’t Call You
- One Last Surrender
- Drums Solo
- Let The Demon Rock ’N’ Roll
- Edge oF Thorns
- Keyboards Solo
- A Deep Emotion
- Bark At The Moon
- Feel Like Burning
- Prisoner
- Feeding The Fire
BIS
- The Shining
- Last In Line
CONCLUSIONI E RINGRAZIAMENTI
E anche il terzo Hardsounds Heavy Birthday reclama il suo spazio per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita di questo grande evento, che nomino a mo' di elenco
così da ricordare in maniera sintentica ma ben visibile:
- La redazione, i collaboratori e gli utenti del forum di Hardsounds;
- Lo staff del Motorock As, oramai una vera e propria famiglia per noi amici e scribacchini del portale;
- La Black Dahlia Agency;
- Gli amici di Metal Thrashing Mad;
- Gli sponsor a supporto dell'occasione [Markuee (Milano), Gioielleria Sergio Verga (Lazzate), l'Angolo Del Gelato (Rovellasca e Lentate Sul Seveso), Grafiche Leumas (Busto Arsizio)];
- Imagolive e Carmelo Giordano per le fotografie;
- Le webzine, i giornali e gli addetti ai lavori che sono intervenuti e che hanno dato risalto all'evento;
- Tutto il caloroso pubblico accorso, all'interno del quale spiccavano qua e là nomi più o meno affermati di tantissimi gruppi nostrani;
- Le grandissime bands di questa indimenticabile due giorni, senza il cui apporto non avremmo avuto l'elemento più importante di tutti i festeggiamenti, alias la musica!
Arrivederci a tutti nel 2007 con la prossima edizione dell'Hardsounds Heavy Birthday!
[Zorro11]