ALAN
PARSONS LIVE PROJECT
Alcatraz - Milano
21/10/2004
REPORT
Flames Of
Hell
PHOTO
Flames Of Hell
Era tempo che desideravo assistere ad un concerto degli Alan Parsons Project:
il mio amore per la loro incredibile e strana miscela di pop, rock, prog, orchestrazioni
ed effetti tecnologici dura da più di dieci anni.
Potete quindi immaginare
la mia gioia nell'apprendere che Alan Parsons e compagnia sarebbero passati dall'Italia
per promuovere il loro ultimo lavoro "A Valid Path": detto fatto in compagnia
del Dr. Ste (mio caro amico che condivide con me la passione per questa incredibile
band) si parte alla volta di Milano.
Grazie all'aiuto del provvido Pierre
che ci guida nella ricerca di un parcheggio, si sa che nella metropoli lombarda
trovare un posto macchina è quasi più difficile che vincere al lotto, riusciamo
ad entrare all' Alcatraz per le 20:30: il concerto "dovrebbe" iniziare alle ore
21:00 quindi abbiamo tutto il tempo per divorare le cibarie e cercarci un bel
posto davanti al palco.
Alle 21:30 (con trenta minuti classici di ritardo) le luci si spengono e tocca
alla strumentale "I Robot" aprire le danze: il pubblico presente è numeroso
e caldo ed il boato è incredibile quando Mr. Alan Parsons sale sul palco:
la band che lo accompagna è tutta nuova ed è composta da Pj Olsson alla voce,
Godfrey Townsend alla chitarra, Steve Murphy alla batteria, John Montagna
al basso e Manny Focarazzo alle tastiere.
Il concerto è un susseguirsi di
classici, da "Don't Answer Me" alle fantastiche "Time" e "Limelight", cantate
a squarciagola dal pubblico. Non mancano le occasioni per capire come tutta la
band che accompagna Mr. Parsons sia assolutamente incredibile dal punto di vista
tecnico: l'esecuzione perfetta del duo "Hyper-gamma Spaces" -"Mammagamma", i medley
"Breakdown" - "Heartbreaker" (Led Zeppelin) e "Prime Time" - "Layla" (Eric Clapton)
lasciano tutti i presenti, me compreso, senza fiato.
C'è spazio anche
per presentare tre brani dell'ultimo album "A Valid Path" che, in sede live, sembrano
molto più convincenti che non su disco: nella seconda parte del concerto trovano
spazio capolavori quali il duo "Sirius" - "Eye In The Sky" e "I Wouldn't Want
to Be Like You". Con le note di "Eye In The Sky" si chiude il concerto: momentaneamente
però perchè dopo una breve pausa i "Project" ritornano
on stage per chiudere alla grande con "(The System Of) Doctor Tarr And Professor
Fether", la bellissima e struggente "Old And Wise" e la frizzante
"Game People Play".
Cosa si può dire di un concerto così, dove
tutto è stato quasi perfetto ed il pubblico ha fatto la sua parte cantando tutti
i pezzi e accompagnando col suo calore la performance dei musicisti? Dal mio punto
di vista posso dire che benchè con la scaletta non abbiano toccato album di mio
gradimento quali "Try Anything Once", "Vulture Culture" e "Gaudi" questo sarà
un concerto che ricorderò per gli anni a venire: alla prossima ragazzi!