ANATHEMA
(Danny & Vincent Cavanagh acoustic show)
Transilvania Live - Milano
12/12/2004

REPORT Poisoneye + The Empress
PHOTO Pierre
Hound
Ancora una volta mi
trovo in difficoltà nello descrivere una serata davvero unica.
Ancora una volta mi risulta impossibile raccontare una tempesta di emozioni che
mi hanno fatto battere forte il cuore.
Ancora una volta sul palco c'erano l'anima e la voce degli Anathema.
Ancora una volta...e speriamo sia solo una delle tante...
Un Transilvania Live mai così intimo ospita eccezionalmente la performace
acustica di Vincent e Daniel Cavanagh accompagnati per l'occasione da David
Wesling, un misterioso quanto bravo violoncellista della Liverpool Philarmonic
Orchestra. I tre musicisti bastano ed avanzano per dare vita a momenti davvero
emozionanti e coivolgenti tanto che la semplicità e la spontaneità che hanno
rivestito ogni istante del concerto sono state le caratteristiche dominanti in
grado di appassionare il numeroso pubblico presente. E' Danny a dirigere
l'orchestra. Si divide tra chitarra, tastiere, voce ed è il punto di riferimento
sia per le soavi melodie del violoncello che per la chitarra ritmica e la voce
guida di Vincent che, come al solito, colpisce (in quest'occasione ancora di
più, nonostante il raffreddore) per l'espressività e la passione trasmessa
attraverso i testi delle canzoni che echeggiano nella sala sussurrati dai
presenti per non rovinare l'atmosfera creatasi subito dopo le prime note di "Forgotten
Hopes", brano d'apertura che catapulta, come meglio non si potrebbe, i presenti
nel tormentato mondo degli Anathema.
Da "Eternity" (del 1996, dal quale vengono estratte le bellissime versioni di "Hope"
e di "Angelica") in poi vengono snocciolati i brani più significativi della
storia della band. E' così che scorrono una dopo l'altra canzoni come "Pressure",
"Leave No Trace" e "Temporary Peace" tratte dal recente "A Fine Day To Exit"
seguite dalle ultime "Flaying" ed "Electricity" di "A Natural Disaster" dal
quale non poteva non essere estratto il singolo "Are You There?". Tutto è
straordinariamente pulito e naturale. Se le canzoni citate si prestano ad essere
eseguite in un acustico del genere pensate a quanto possano coinvolgere i brani
tratti dai due album più oscuri dei fratelli Cavanagh...
Con i pezzi di "Judgement" e se possibile ancor di più con quelli di
"Alternative 4" il concerto esplode di intensità, diventa davvero intimo,
profondo. "Shroud Of False" fa da preludio alle dannate "Lost Control" e "Regret",
nelle quali è davvero indescrivibile la passione trasmessa dal palco, passione
che con "One Last Goodbye" sembra sciogliere dalla prima all'ultima tutte
persone accorse a quest'evento, sicuramente uno tra i più belli dell'anno che si
sta per chiudere. Con le cover “Eleonor Rigby” dei Beatles, "Wish You Were Here"
dei Pink Floyd e “Big Love” dei Fleetwod Mac (straordinariamente interpretata
dal solo Danny) si chiude questa stupenda serata che rimarrà indelebile nella
mente e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di esserci.
La band annuncia che tornerà nel nostro paese tra non molto, dopo l'uscita del
prossimo album che dovrebbe vedere la luce nei primi mesi del 2005 (tra l'altro
un brano è stato inserito in scaletta ma qualsiasi commento risulterebbe fuori
luogo vista la completa assenza della carica elettrica che sicuramente vestirà
il pezzo in questione), e per molti, l'attesa è già cominciata...
[Poisoneye]
Danny e Vincent hanno dimostrato di non aver bisogno di suoni distorti e
amplificatori al massimo volume per dare il meglio di sè... In questo live
acustico hanno dimostrato per l'ennesima volta di saper suonare con uno spartito
di emozioni che cattura il pubblico fino all'ultimo secondo, di riuscire a
rapire con le parole e pochi, malinconici, suoni l'anima di chi ascolta... Nella
giungla del mercato musicale, troppo spesso avvelenata da sonorità "già sentite"
i due elementi degli Anathema mostrano una creatività ed una sensibilità
musicale decisamente rara, che entra nel profondo del corpo e della mente,
mescolando passato e presente della loro eclettica evoluzione musicale.
[The Empress]