APOSTHATE
MY
FORGOTTEN HOPES
Le Torce Pub- Catania
18/11/2005
REPORT
Metallicus
PHOTO
Metallicus
Catania, dopo il concerto dei Natron svolto lo scorso giugno
e ampiamente documentato su queste pagine, è di nuovo la location di un nuovo
ghiotto appuntamento per gli appassionati del metal estremo. Il palcoscenico
stavolta è quello de Le Torce, locale che ormai si è aggiudicato senza dubbi
il trono di meta obbligatoria per chi appartiene alla comunità metal cittadina,
mentre i protagonisti della serata sono i reggini Forgotten Hopes e la nuova
rivelazione del metal made in Sicilia, gli Aposthate.
A iniziare questa
succosa serata musicale sono proprio i calabresi Forgotten Hopes, band che per
l’occasione propone una sfilza di cover degli Anathema suonate in versione
acustica utilizzando al posto della classica batteria un jambey e un piatto.
Discreta la prova della band reggina che per una buona mezz’oretta coinvolge
il pubblico catanese con la sua musica ricca di pathos, facendosi apprezzare
sopratutto per una proposta originale e diversa dal solito. Purtroppo l’opening
act paga un pò l’impazienza del pubblico di vedere sul palco gli headliners
della serata.
Dopo i Forgotten Hopes arriva finalmente il momento dei
tanto attesi Aposthate, band proveniente da Caltanissetta che ha da poco
pubblicato il magnifico mini Cd, “First Born Evil”. E come era lecito aspettarsi
la set list del concerto è composta per lo più dai brani che sono contenuti nel
disco, anche se non manca qualche gradita sorpresa. Bastano le prime note di
“Chaos’ Revenge” per capire che questo show rimarrà per molto tempo nei ricordi
di chi ha assistito al concerto: il massiccio death metal del combo siciliano
condito da alcuni elementi thrash e da diverse sfuriate nel black metal più
estremo e minimale conquista sin da subito il pubblico de Le Torce. Infatti sin
dalla successiva “Freezing Womb Of Pain” gli spettatori non stanno più nella
pelle, conquistati dalle massacranti ripartenze del batterista Rasez che dietro
le pelli è una vera furia, dal growl cavernoso e infernale di Orias, dai ritmi
devastanti di Sakar e dagli assoli melodici e terrificanti al tempo stesso
delle due asce Ameroth e Midgard, capaci di fornire un riffing che colpisce per
velocità e precisione. Non si può rimanere fermi davanti a brani come “Seed of
Lunacy” e “Shades Of Noir”, come non si può che elogiare la magnifica interpretazione
di “Bestial Devastation” dei Sepultura. E l’affondo finale non tarda ad
arrivare: basta l’introduzione di Orias e le prime note di “When Satan Rules
His World” (pezzo dei Deicide) per far esplodere la sala il cui terrificante
urlo si unisce alla straordinaria esecuzione del vocalist nisseno, producendo
un impatto da pelle d’oca. Finisce così con la band portata in gloria dai suoi
fan, nella speranza di poter rivedere presto i propri beniamini che ancora una
volta si confermano (insieme agli Schizo di Alberto Penzin e Dario Casabona) una
delle migliore metal band mai nate in Sicilia.
Prima di concludere volevo
ringraziare Diego per l’accoglienza ma sopratutto per il coraggio e l’abnegazione
con cui sta portando avanti Le Torce, ormai unico posto in cui si suona metal in
tutta Catania, nonché classico punto di ritrovo per i metallers locali e sopratutto
importante vetrina per la miriade dei validissimi gruppi siciliani. Non
possiamo che augurarci che questo progetto abbia lunga vita.
APOSTHATE Setlist
Chao's Revenge
Freezing Womb Of Pain
Seed Of Lunacy
Synodus Cadaveric
Christfall (Putrefaction Of Life)
Bestial Devastation (Sepultura)
Shades Of Noir
City Of Bloody Flames
When Satan Rules His World (Deicide)
The Unknown Cross (Martyrium).