BLACK IN MIND FESTIVAL
La Fabbrica del Vapore - Milano
08-09/10/2005

REPORT Pierre Hound & Poisoneye
PHOTO Pierre Hound & Vale

 

 

 

 

 

 

 

 


Una nuova location si affaccia sul panorama della musica dal vivo milanese: il bel cortile della 'Fabbrica del Vapore' (già luogo di svariati happening culturali ed artistici) apre le porte, in questo inizio di ottobre 2005, ad un interessante nuovo festival musicale. Ovviamente Hardsounds non poteva mancare, anche se alcuni disguidi tecnici da parte dell'organizzazione hanno causato cambi d'orario e defezioni nel bill delle due serate in programma...morale della favola, abbiamo perso i primi act delle due serate! Per dovere di cronaca dobbiamo menzionare i gruppi musicali di cui non tratteremo nel presente report, augurando a SKEIN, LABYRINTHUS NOCTIS, HYSTERYA e IRA, il massimo della fortuna per la loro attività artistica e dando loro appuntamento alle prossime occasioni di incontro, potendo contare sempre sul totale supporto di Hardsounds.
Ma ora, ecco a voi il Black In Mind Festival...

[Pierre Hound]


E' già parecchio che a Milano si respira un'aria fredda e molto più che autunnale, ma in questo sabato 8 Ottobre l'atmosfera sembra ancora più glaciale e misteriosa. Alla 'Fabbrica del Vapore', per l'occasione 'truccata' di nero, queste flebili sensazioni trovano la giusta dimensione in un evento, il "Black In Mind Festival", che vede questa serata come la prima di una due-giorni davvero interessante.
Questo sabato sera, dedicato alle oscure sonorità gothic, vede la presenza on-stage dei lanciatissimi Opera Noire e dei redivivi Bloody Mary.

OPERA NOIRE
Gli Opera Noire sono stati capaci di attirare l'attenzione su di sè già prima dell'uscita del loro debutto discografico (che risale al 19 Maggio scorso) grazie all'immagine a metà tra il sacro e il profano del leader William che, sia sulla copertina del platter e sia nelle locandine sparse nei vari festival estivi, non è passato di certo inosservato agli occhi del pubblico. Questa forte ed oscura aurea che avvolge ogni componente della band riesce a creare un fascino del tutto particolare che esplode, in sede live, spinto dalla forte componente teatrale che viene presentata anche questa sera con sfarzosi abiti, pesantissimi trucchi e maschere davvero suggestive.
Il goth'n'roll di cui le canzoni degli Opera Noire sono pregne molto ricorda quello dei migliori 'The 69 Eyes' e di certo non farò un torto a definire questa pur promettente band come un 'clone' della ben più blasonata realtà finlandese. Il singer, nel timbro vocale, nell'intensità d'interpretazione e negli atteggiamenti ricorda molto Jirky e nonostante l'ottima esecuzione dei pezzi e l'imponente presenza scenica mi è difficile accettare la scarsissima originalità della proposta musicale. Detto questo, credo che gli appassionati del gothic-rock più melodico e diretto possano sicuramente apprezzare la proposta e quindi tranquillamente presenziare ai prossimi live della band: godibili ed esteticamente molto affascinanti.

Setlist:
- Never & Ever
- No One
- In The Rain
- So, I Understand
- Glitter-Painted Nails
- Welcome To The Gate
- Thrill Of Decadence


BLOODY MARY
Sono tornati. Dopo lunghissimi mesi di assenza sono tornati. E proprio nella loro città i Bloody Mary decidono di ripartire per dare seguito all'immenso lavoro svolto durante questo periodo di silenzio assoluto che ha visto nascere il debutto discografico intitolato "Blood'n'Roll", un termine decisamente chiaro ed azzeccato per riassumere l'essenza e l'attitudine della band milanese.
Il tempo non sembra aver scalfito l'animo dei Bloody Mary che fin da "Icy Blue" graffiano e scaldano il pubblico con il loro gothic-rock oscuro e passionale, sanguigno e delirante. Canzone dopo canzone il feeling tra i cinque riprende la consistenza di una volta e poco importa se in alcuni pezzi compare qualche sbavatura, d'altra parte i Bloody Mary sono una band istintiva la cui forza risiede proprio nella spontaneità e nell'impattante forza d'urto della musica e dei gesti che li contraddistinguono. Per tutti questi motivi invito gli amanti della sonorità dark a seguire questa giovane e promettente realtà di casa nostra che questa sera, come ogni volta che vengono chiamati in causa, hanno dimostrato tutta la loro energia e la loro determinazione.

Setlist:
- Icy Blue
- Drops
- Little Sister
- Learning To Fly
- I Won't Be Unfeeling
- Judas Spite
- The 2nd Chance
- Cease To Burn
- It's Too late
- Face To Face 

[Poisoneye]


La seconda giornata del "Black in Mind Festival", quella di questa domenica 9 ottobre, è tutta dedicata alle sonorità più classicamente estreme: il Thrash sotto tutte le sue forme è il padrone indiscusso della "Fabbrica del Vapore" e gli artefici che devono mantenerne alto il nome sono gli italiani Irreverence e Node, ed i tedeschi Jesus Chrysler Superskunk. Di gente ce n'è poca, anche meno della prima serata, ma gli intervenuti si fanno sentire...e vedere, con le loro impazzate in termini di 'pogo' sopra e sotto lo stage.

IRREVERENCE
Per non deludere le aspettative, i milanesi Irreverence si offrono al proprio pubblico con il più classico piglio "in your face", scatenando sin da subito il caos, rompendo gli schemi ed inondando gli astanti con le grezze e pesanti note della loro proposta musicale. Il buon vocalist Ricky è sempre più padrone della situazione che, però, gli sfugge inesorabilmente di mano  sino a degenerare, come ogni evento che ospita la band in questione, giungendo nell'entropia totale. Ma questo è lo scotto da pagare per poter assistere allo show di una band che radica le proprie passioni musicali, direttamente nell'attitudine '80s di intendere la musica pesante, quella thrash nello specifico. Musicalmente gli Irreverence maturano a vista d'occhio, non badando, però, tanto all'aspetto tecnico, ma come detto, a quello globale del divertimento e dell'impatto. Tra pezzi originali e cover, in definitiva, gli Irreverence si disimpegnano in una prova convincente.
NOTA: su richiesta di Ricky, riporto la lista dei brani eseguiti così come scritta sulla scaletta.

Setlist:
- In The Chaos
- Hate
- WWW
- Divine
- 3092
- Darkening
- Elements
- State
- Slaughter


JESUS CHRYSLER SUPERSKUNK
Direttamente dalla Germania arrivano i JCS nuova band di Michael Piranio e Sven Vormann, rispettivamente chitarrista e batterista che, in tempi diversi tra il 1994 ed il 2001, hanno militato nei ben più noti Destruction (nell'era di allontanamento tra Mike Sifringer e Schmier, i due mastermind di quella band). La nuova creatura di Vormann e Piranio si presenta sotto l'insegna di band "Neo Thrash", anche se, onestamente, nel sound proposto dalla stessa non si denota alcuna differenza rispetto alla maggioranza delle altre band che si collocano nel più generico e vecchio filone del (Old) Thrash.
Uno show, quindi, energico, tirato, a tratti anche con spunti brutali, ma niente di più, nulla che possa giustificare una definizione particolareggiata con cui viene presentato il combio germanico... almeno in relazione a ciò che viene proposto qui questa sera. Magari qualche elemento particolareggiato in più potrà essere tratto dall'imminente nuovo disco dei JCS, "The Loudest No!", in uscita il prossimo 21 novembre. Particolare da riportare è la presenza del drummer Sven Vormann alla voce, in alcuni dei brani proposti dalla band sullo stage milanese.

Setlist:
- Intro: Mountain King
- MT head (Sven mic.)
- Dshihad (Sven mic.)
- ...The Loudest No!
- No One Knows My Name
- Endtime Music
- Spit A Prayer
- Fighting Day
- Christians Vs. Lions
- Revolution
- I&I United (Sven mic.)
- War Routine
------------------------
- Fear Freedom (Sven mic.)


NODE
Parlare dei Node, ormai, è superfluo! La band lombarda è ormai una realtà consolidata a livello nazionale ed internazionale.
Reduci da importanti tournee di successo, da enormi gratificazioni a livello qualitativo/musicale, la band di Gary, Daniel, Klaus e Marco, torna questa sera nella città di casa per riaprire una stagione che vedrà la pubblicazione del nuovo album "As God Kills", successore del fortunato e bellissimo "Das Kapital". La prova di questa sera dei meneghini Node è, come sempre, devastante: precisione, potenza, melodia, grinta e rabbia pervadono il tendone che ospita lo stage. Gary è il solito mattatore nell'incitare un pubblico esiguo ma calorosissimo. Daniel è il piccolo-grande uomo, voce della strepitosa band ed in grado di sprigionare una violenza inaudita sia dalla sua ugola che dalle 6 corde della sua chitarra...infine, la sezione ritmica, che definire devastante e precisa vorrebbe solo dire sminuirla. Una prova, quindi, di alto livello, come tutte quelle offerte dalla band, il che deve far riflettere sul fatto che l'Italia, quando vuole, sa sfornare delle importanti realta professionalmente e qualitativamente all'altezza della scena continentale e mondiale, generando dei 'figli' che non sono, di fatto, secondi a nessuno. Credo che ci sia poco da aggiungere ancora! Nota di colore: durante lo show dei Node, inebriato dalla musica, il buon Ricky degli Irreverence, dal backstage si è torvato ad invadere il palco alla band...quale occasione migliore, quindi per un pò di duetti vocali con Daniel durante un paio di canzoni?

Setlist:
- Cancer
- Children
- History Seeds
- Jerry Mander
- Shotgun Blast
- Outpost
- Das Kapital
- Redrum
- Weaknessphere
- As God Wills
- As God Kills 

[Pierre Hound]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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