BLACKFIELD
+ very special guest:
RICHARD BARBIERI


Transilvania Live - Milano

10/12/2004

REPORT & PHOTO  Pierre Hound
 

 

 

 

 

 







Serata d'elite quella di questo venerdì 10 dicembre al Transilvania Live. Ospiti del bel locale milanese sono i Blackfield supportati per l'occasione da un grande artista quale Richard Barbieri. Ma andiamo con ordine!

Poca gente presenzia il locale quando Richard Barbieri sale sul palco (molta gente giunta sul posto in orario più avanzato ha poi rimpianto di essersi attardata con le gambe sotto il tavolo!) che in perfetta solitudine da inizio alla sua esibizione. Richard è un artista che ha scritto parecchie pagine importanti nella storia del rock e della musica fatta con il cervello. Già membro dei Japan in compagnia di David Sylvian, attualmente Richard ricopre il ruolo di tastierista dei Porcupine Tree ed accompagna, ora, il tour del il suo 'socio' di band Steven Wilson (Blackfield), cogliendo l'occasione per promuovere il suo nuovo album solista.
La proposta solista di Richard è alquanto particolare, soprattutto per un pubblico abituato a sonorità rock, consistendo in una serie di lunghi brani elettronici e sperimentali, eseguiti con l'ausilio dei suoi sintetizzatori e del suo computer. Elucubrazioni musicali, si diceva, ma anche sonorità d'atmosfera molto vicine a territori drum'n'bass. Il pubblico un pò freddino, sulla distanza dimostra di gradire moderatamente quanto proposto da Richard, anche se l'attesa e tutta per i Blackfield di Steven e Aviv!

I beniamini della serata non tardano molto a far proprio lo stage lasciato loro da Richard Barbieri. Dopo appena un album omonimo, i Blackfield sono già in tour mondiale, supportati da tutti i fan dei Porcupine Tree e da quelli di Aviv Geffen (artista israeliano notissimo in patria). Abbracciata la causa Blackfield, Steve Wilson ha fatto ben di più che produrre il loro disco, entrando a far parte a tutti gli effetti della band ed accompagnandola, appunto, nella sua prima tourneè mondiale. Lo show dei Blackfield vede la riproposizione dell'intero album d'esordio, apprezzato dal pubblico e dalla critica ed infarcito di tanta melodia e sonorità tipiche della inconfondibile e magica mano di Mr.Wilson. Si inizia con "Blackfield", titletrack del disco omonimo della band, per proseguire, in ordine sparso, con le altre perle del menzionato disco (tra cui la bellissima e cadenzata "Cludy Now", e la delicata "Hello"), intervallate da un paio di brani inediti (che presumibilmente prenderanno posto sul quasi pronto secondo album) e del repertorio dei Porcupine Tree, grazie a quel vero prezioso gioiello musicale a titolo "Waiting". Una serata in cui le emozioni trovano il loro trionfo nella musica a due voci dei Blackfield e nell'alternanza tra la chitarra elettrica di Steven Wilson e quella acustica di Aviv Geffen...emozioni che nascono e perdurano in ogni singola nota prodotta dalla band...vorticose alternanze di delicatezza e irruenza scritte e composte magistralmente con il fine ultimo di donare un interminabile brivido lungo la schiena. Musicalmente e tecnicamente, come è ovvio aspettarsi, non c'è storia: sia i due leader Wilson/Geffen che la band a supporto (composta da tutti artisti israeliani) danno il meglio di se, proponendo un show impeccabile, fatto di musica cristallina, ben suonata, semplice ma efficace...in definitiva uno show perfetto sotto tutti i punti di vista ed in cui la band si è vista costretta a concedere ben 2 bis, uno programmato ed uno in cui l'acclamare del pubblico in delirio ha portato i Blackfield ha riproporre 2 brani della scaletta pricipale.
Uno tra i concerti più belli ed intensi dell'intero anno 2004 a suggello di un grande disco.

Setlist BLACKFIELD:
- Blackfield
- The Hole In me
- Open Mind
- Glow
- Pain
- Lullaby
- Epidermic
- Waiting
- Summer
- Where Is My Love
- Cloudy Now
- Scars
- Hello
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- Feel So Low
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- Pain
- Blackfield
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