CRUCIFIED BARBARA
Capannone Sociale - Vicenza

29/01/2006

REPORT Yorick
PHOTO Yorick

 

 

 

 

 

 

Finalmente, dopo averne sentito parlare tanto e dopo essermi gustato con gran piacere il loro debut "In Distortion We Trust", trovo occasione per vedermele dal vivo... occasione persa quest'estate a Venezia. Le Crucified Barbara sono una di quelle band che avendo prodotto un album di energia incredibile, vuoi assolutamente vedere dal vivo per carpirne i segreti e per alimentarti un po' del loro spirito "guerriero".

Dopo avere girato inutilmente per mezzora tutta la zona Fiera di Vicenza, finalemnte inseguendo una macchina colma di metalheads, arrivo alla location. Mi aspettavo qualcosa di simile ad un Centro Sociale, ed ero preparato al peggio, ma devo dire che tutto sommato il posto non è male... meglio addirittura di certi rinomati locali...

Dopo una chiacchierata con qualche amico ritrovato dopo tanto (Amos dei Rain in particolare..), ecco che inizia lo show. Aprono le danze le Vipers, band locale... una semi all female band... "semi" perchè mi sfoggiano questo barbuto drummer a contrastare con la femminilità delle tre strumentiste... la band non è male, non eccelle per originalità, ma di sicuro per impegno e grinta. Denotano ancora una certa immaturità sul palco, ma non posso dire che non ho guardato e ascoltato con una certa curiosità questo combo, che per una mezzoretta circa ha cercato di scaldare un'audience ancora fredda... (vista anche l'abbondante neve che era scesa nei giorni precedenti).

Seguono i Pink Lizard, li avevo già sentiti nominare e quindi anche loroerano attesi con notevole curiosità. Purtroppo, mi sono trovato di fronte ad una versione volgare e leggermente punk dei Motley Crue, che non ha di sicuro soddisfatto le attese. I quattro si muovono con agilità sul palco, istigano il pubblico, ma la qualità e anche in questo caso l'originalità non si fanno notare. Sarà che ero troppo desideroso di vedere le Crucified Barbara, e quindi legermente frustrato dall'attesa, ma questi Pink Lizard non sono proprio riuscito a gustarmeli.

Ma ecco che arrivano loro, come da copione agghindate super sexy, ma anche super grintose. Mi aspetto quindi un muro di chitarroni e cattiveria. Introduce "Play Me Hard", la opener dell'album, diretta e rude... ma qualcosa non va... la potenza del sound c'è, bello pulito, ma la grinta e la cattiveria che mi aspettavo dalle ragazze manca. L'album emanava una rudezza rocchettare cheì, dal vivo scema un sound pulito bello ma anonimo La band suona, non suona male, ma la grinta dell'album, il sound non c'è... una delusione che si protrarrà per tutto il concerto.

Rimango sotto il palco per i primi tre pezzi, oltre alla opener mi sento e guardo accuratamente "Hide'em All", e "I Need a Cowboy from Hell". Le quattro svedesi non sembrano sbagliare una nota, ma mi rimane la delusione di un sound veramente poco "rock", e molto poco Metal. Lo show non è male, si vede che hanno calcato molti palchi, ma non mi convincono...

Il concerto si snoda attraverso quasi tutti i pezzi dell'album (nove per la precisione), con l'aggiunta di un paio di cover la scaletta si completa, lasciando nel finale comunque un po' di amaro in bocca. La band dal vivo non rende come in studio, anche se la chitarrista cantante Mia rimane la più "true" delle quattro, sempre ben piazzata al centro del palco e sempre molto aggressiva, il combo comunque non ha dato l'idea di essere la band rocciosa e tosta che l'album lasciava presagire.

C'è da dire anche che un'oretta scarsa di show lascia comunque il pubblico ancora con una certa "rock", forse qualche altro pezzo preso dall'album ne avrebbe di sicuro giovato, un pezzo come "Motorfucker" non lo avrei tenuto fuori.

Nota folkloristica, forse per svegliare una serata un po' fiacca, Ida e Klara ad un certo punto dello show si sono baciate... di certo non disgustando il pubblico soprattutto maschile della serata.

Per chiudere, c'è solo da dire, che se comunque lo show è stato di un livello sicuramente buono, si gradiscono le Crucified Barbara sicuramente di più in studio che dal vivo. L'ottima produzione dell'album ha dato un'idea delle quattro ragazze un po' troppo heavy... e alla fine questa sensazione ha creato delle attese che lo spettacolo goduto non è riuscito a soddisfare a pieno.

Scaletta

Play Me Hard
Hide'em All
I Need a Cowbot from Hell
Going Down
Workin' Man
Bad Hangover
In Distortion We Trust
Rock n' Roll Bachelor
Losing the Game.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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