DARK
TRANQUILLITY + DARK LUNACY
New
Age, Roncade (TV)
27/11/2003
REPORT E PHOTO Tormentor
Bzzzz
Tormentor, non ti riceviamo, ci devono essere delle interferenze, delle tempeste
elettriche; no, tempeste e basta direi. E' infatti un vero diluvio di proporzioni
bibliche quello che accompagna il percorso Venezia-Roncade affrontato in compagnia
della mia dolce consorte per arrivare al New Age, venue in cui, nonostante gli
eventi di grossa portata degli ultimi anni, il sottoscritto non ha mai messo piede...
Ad ogni modo, arrivati a destinazione e constatato l'indubbio comfort
del club (tutt'altro che enorme ma davvero ben fatto), ci piazziamo davanti al
palco in paziente attesa; poco dopo ecco entrare in scena i nostri Dark Lunacy,
che con il recente "Forget Me Not" stanno mietendo successi un po' ovunque.
Nonostante un'acustica non del tutto perfetta che valorizza poco le chitarre (anzi,
la chitarra...che sia il caso di arruolare un secondo axe-man?), i quattro godono
del sostegno offerto dal folto pubblico trevigiano, che non lesina applausi e
strette di mano.
Sugli scudi senza dubbio l'opener "My Dying Pathway",
sicuramente uno dei brani più riusciti dell'ultimo album, insieme a "Through The
Non-Time". Peccato per l'esclusione della title track "Forget Me Not"...ma non
c'è scampo, i Dark Lunacy abbandonano il palco del New Age a braccia alzate, consapevoli
di aver spianato la strada in modo eccellente ai blasonati headliner Dark Tranquillity.
Dark Tranquillity, si diceva...era la terza volta che vedevo i cinque svedesi
dal vivo, e anche in questa occasione nulla è andato storto, e abbiamo potuto
assistere a una performance pressochè perfetta; l'apertura al fulmicotone di "The
Sun Fired Blanks" spalanca la porta a "The Treason Wall" e "White Noise/Black
Silence"; tutto puntato su "Damage Done"? Affatto, ed ecco che Stanne ci riporta
al passato con il classico "Punish My Heaven" (sempre da brividi, non c'è che
dire...), unico estratto di "The Gallery" insieme a "Lethe". Ecco spuntare "Haven"
e "The Wonders At Your Feet", intervallate da altre perle prelevate da "Damage
Done". La resa sonora è più che buona, chitarre forse un po' impastate (soprattutto
sulle prime file) ma sempre e comunque precise e devastanti; la voce del buon
Mikael troneggia minacciosa, mentre lievemente penalizzate sono le tastiere del
povero Martin, che ha comunque dato prova di essere un supporto tutt'altro che
inutile.
Ed ecco arrivare la sorpresa per il pubblico italiano (da sempre
uno dei più fedeli ai Dark Tranquillity), Mikael annuncia un brano totalmente
inedito che andrà a finire sul prossimo album, "che uscirà, si spera, nel 2004"
(parole sue eh...); intitolata "One Forth", unisce un impeto thrash a dir poco
estremo con degli stacchi elettronici mozzafiato e melodie che mi hanno vagamente
ricordato i Soilwork di "Natural Born Chaos"...niente di estremamente 'catchy',
sia chiaro, la band sembra puntare decisamente sull'acceleratore, ancora più che
in "Damage Done"; un solo ascolto, peraltro in sede live, non è di certo sufficiente
a dare un giudizio preciso, ma se il resto si manterrà su questi livelli possiamo
aspettarci un serio capolavoro...
Per concludere davvero in bellezza,
le ultime cartucce sparate dalla band su un pubblico ormai provato ma ancora in
piedi sono "ThereIn", "Zodjakyl Light" e ovviamente "Final Resistance" a chiudere.
Come ho già avuto modo di far notare, un concerto eccezionale e davvero coinvolgente,
che non ha fatto altro che ribadire la superiorità della band di Gotheborg e confermare
quanto di buono hanno già dimostrato i Dark Lunacy.
Una pesante nota di
demerito va alle (numerose) teste di c***o presenti tra il pubblico, che probabilmente
non distinguono la differenza tra 'pogare e divertirsi' e 'fare male insensatamente
ai poveretti che vogliono gustarsi lo spettacolo in santa pace'. Spero che la
prossima volta, miei cari stage-divers, vi fracassiate la testa su una transenna,
così poi vediamo.
Qui Tormentor, passo e chiudo.
Scaletta
Dark Tranquillity (in ordine non del tutto esatto):
-Intro
-The Sun Fired
Blanks
-The Treason Wall
-White Noise/Black Silence
-Punish My Heaven
-Haven
-Monochromatic Stains
-Single Part Of Two
-Lethe
-One Forth
-Damage Done
-Indifferent Suns
-Hours Passed In Exile
-ThereIn
-Zodjackyl Light
-Final Resistance
-Ex Nihilo