DREAM THEATER

Forum - Assago (MI)
29/10/2005

REPORT Child Of The Twilight

 

 

 

 

 

 

29 Ottobre 2005, dopo quasi 4 mesi dal tour estivo, riecco nuovamente in Italia per il loro “An evening with...” il quintetto dei sogni progressive a presentare nel loro modo il recente lavoro di studio “Octavarium”. Era dall’estate del 2000 all’Idroscalo che un loro concerto non combaciava esattamente con un sabato sera a facilitare l’affluenza del pubblico per assistere all’evento in quel di Milano; il Forum di Assago è pieno e carico di adrenalina da far esplodere non appena il telo nero verrà calato per scoprire il palco dove James e soci daranno vita alle loro 3 ore di tecnica e romantica musicalità innata. Si parte con una scaletta ovviamente ben infoltita di brani provenienti dall’ultimo album tra cui “Panic Attack” (in cui i Dream danno come risultato di sfogo la somma di tutte le influenze che ha subito il gruppo negli album passati) o “The Root Of All Evil” per passare alla monumentale “Under A Glass Moon” (tratta dall’ultrafamoso “Images And Words”) rispolverata per l’occasione di questo world tour. Si passa poi per ritmi più carichi come in “Caught In A Web” fino a ritornare nella dolce melodia di “Peruvian Skies” (da “Falling Into Infinity”, tanto bello quanto controverso) la cui coda viene solitamente utilizzata come aggancio a qualche cover: e questa volta è il turno di “Wish You Were Here” dei Pink Floyd, ma anche della grande “Wherever I May Roam” dei Metallica, col risultato di mandare in visibilio tutti i presenti. Tocca ai brani tratti da “Scenes From A Memory “ con la classica “Fatal Tragedy “ fino a quelli di “Six Degrees” con “Losing Time” che ci accompagnano all’intervallo di quasi 15 minuti, occasione per poter ritornare a galla e riprendere ossigeno a pieni polmoni facendo scorta per il rush finale dell’esibizione. “As I am” riapre le danze adrenaliniche nel Forum, e da qui si alternano pezzi dal penultimo e dall’ultimo album come con “I Walk Beside You” dalle reminiscenze, grazie agli arrangiamenti utilizzati, della band di Bono & Soci, per proiettarsi fino alla title track dell’ultimo album. Rudess da pieno sfogo al proprio estro d’improvvisazione introducendo a proprio modo la maestrale suite dai 20 ed oltre minuti di durata in cui i Dream attingono a piene mani a tutte le loro risorse per far vivere agli ascoltatori sapori nuovi ma dal retrogusto che li porti al progressive anni ’70 dei Rush, dei Jethro Tull o dei Pink Floyd.. Già come chiusura un pezzo come “Octavarium” sarebbe potuto andare più che bene, ma dopo la solita finta del “Thak you goodnight!!” l’encore prevede altre due perle come “The Spirit Carries On” e “Learning To Live” prima di salutare definitivamente il pubblico milanese a data da destinarsi nel prossimo futuro, regalando ancora emozioni e ricordi da quell’insuperabile album del 1992. 20 anni di fertile e indubbia produttività quella che caratterizza i Dream Theater, e che li porta ad evolversi assumendo sempre nuove sfaccettature che sanno emozionare come la rima volta senza mai scadere o far rimpiangere il passato. Una lieta sorpresa in questo tour poter riascoltare “Afterlife” (da “When Day And Dream Unite” del 1989) o “Raise The Knife”, e con la dose massiccia di musica ascoltata sembra poco importante se altri pezzi che sono la loro bandiera non vengono suonati (di “Metropolis” ne vogliamo parlare, eh ?): tanto quel che conta è l’infinito entusiasmo che trasmette e che contraddistingue da sempre il nostro quintetto dei sogni. Take care!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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