DROPKICK
MURPHYS
FRENZAL RHOMB
THE DISASTERS
Transilvania Live - Milano
19/02/2004
REPORT
C_Bomb
PHOTO
grazie a Paolo The Punisher - se volete vederne altre del
concerto, cliccate su The Punisher's Live
Pics
Non c'è niente da fare, i concerti al Transilvania Live di Milano iniziano troppo
presto...va bene che è un giovedì e domani si va a scuola e al lavoro, però costringere
un vecchio leone come Roger Miret degli Agnostic Front a portare sul palco il
suo progetto solista The Disasters alle 20.15 mi pare quantomeno eccessivo; tant'è
che la gente nel locale è ancora poca, una fila di fedelissimi si attacca alle
transenne e passerà tutto lo show ad incitare Roger & soci, che da parte loro
propongono uno show impeccabile, trascinante e preciso. Ovviamente il momento
topico risulta essere la proposizione dell'anthem "Gotta Go" degli Agnostic Front,
che coinvolge tutti i presenti.
Dopo di loro salgono sul palco gli australiani
Frenzal Romb, al loro secondo album su Fat Wreck...il loro hardcore mi risulta
un po' troppo "normale", troppo FatWreck, se capite cosa intendo. Però hanno una
buonapresenza live, il cantante coi suoi capelli assurdi e le sue facce monopolizza
l'attenzione; la scaletta è incentrata sul loro secondo cd uscito da poco, sugli
scudi "stand up and be cunted" e "Russel Crow's band...".
Finalmente ad un
orario degno di un concerto la gente inizia ad assieparsi sotto il palco, il locale
è ormai gremito, le luci si spengono, parte "For Boston", e quando i DK attaccano
è il macello. Erano troppo attesi in Italia per aspetarsi una reazione diversa,
il pubblico esplode letteralmente: "For boston", "The legends of Finn McCunhail",
"Blackout", Barroom heroes"...la prima parte del concerto è decisamente punkeggiante.
Nei Dropkick Murphys convivono due anime: quella più punk e incazzata e quella
più folk e festaiola, entrambe però unite da una grande passione per i cori anthemici
da fare tutti insieme, questa sintesi è perfettamente evidente in "Black Velvet
Bend", il concerto sfila via veloce, troppo divertente per fermarsi a pensare,
tra una pogata violenta e il ballo scatenato. I Dk sono una macchina da guerra:
perfetti, non sbagliano una nota, hanno una presenza scenica incredibile e sanno
come interagire col pubblico e come farsi capire anche da un pubblico, quello
italiano, che di inglese non ne mastica tantissimo.
"The Fields of Athenry"
coivolge in un singalong totale tutto il pubblico, "The dirty glass" è proposta
esatamente come su cd: in un divertentissimo duetto con XXX alla voce femminile
(scusate, ma non ricordo il nome), e si chiude la prima parte di concerto con
la mitica "Spicy McHaggis Jig" che vede la presenza di cinque ragazze del pubblico
chiamate sul palco a ballare e con la lenta "Kiss me i'm shitfaced" opportunamente
velocizzata sul finale, sempre con le ragazze sul palco.
Non ho niente da aggiungere, mi pare
che la sfilza di superlativi usati sia indicativa di quanto grandi siano i Dropkick
Murphys...uno dei migliori concerti visti non solo quest'anno, ma nella mia vita.