EVERGREY
Rainbow - Milano
25/10/2006
REPORT
ColdNightWind
PHOTO Nyarlatothep
La
prima calata italica in un tour da headliner per gli svedesi Evergrey poteva
essere migliore. La band di Englund è stata protagonista di un esibizione
di tutto rispetto con musica di grande qualità ma che purtroppo è
stata accolta da poco meno di duecento unità che, con estrema difficoltà,
riuscivano a colmare i grandi vuoti del Rainbow di Milano.
I cinque svedesi però, anche se abituati a folle più numerose
e a standard più elevati, superano il distacco iniziale e salgono sul
palco con grinta, puntando su di una setlist aggressiva che deficita dei brani
più complessi di "The Inner Circle" a vantaggio di ritmiche
più serrate dando vita ad uno show piuttosto movimentato.
Dopo l'inaspettata apertura affidata a "Nosferatu" la band si affida
ad alcuni dei brani di punta del nuovo disco "Monday Morning Apocalypse"
e ai grandi classici di "Recration Day" dal quale la band attinge
ripetutamente generando la gioia del pubblico presente. Pubblico che, nonostante
sia presente in "forma ridotta", non si tira indietro ed anzi si
dimostra più caldo e partecipe di tanti altri accompagnando le melodie
vocali di Englund in ogni occasione. Se il nuovo bassista Fredrik Larsson
(ex-Hammerfall) se ne sta un po' sulle sue, sono le due asce del già
citato singer e del suo braccio destro Danhage a rendersi protagonisti sul
palco con pregevoli ed elaborati soli intrecciati che dimostrano le loro potenzialità,
alle loro spalle però Jonas Ekdahl riesce comunque a catturare l'attenzione
dimostrandosi tutt'altro che un batterista come tanti altri. La setlist scorre
via veloce trovando il proprio apice nella tripletta centrale formata da "Mark
Of The Triangle", "Blinded" e dal potente chorus di "More
Than Ever", finale dedicato a sonorità più sobrie con la
splendida "I'm Sorry" che la band lascia cantare al pubblico quasi
stupendosi della preparazione dei fans presenti.
Dopo una breve pausa il ritorno in scena degli Evergrey è per mettere
sul piatto i pezzi migliori con "Recreation Day" e la clamorosa
"A Touch Of Blessing". Prima di chiudere tocca ad un abbondante
giro di Jack Daniels riservato a tutti i membri del gruppo, rifiutato da Larsson
e particolarmente apprezzato dal tastierista Rikard Zander, per scaldare gli
animi in onore di "The Masterplan" sulla quale Englud si diverte
nel far cantare il chorus al pubblico al meglio delle sue possibilità.
Si chiude così un concerto tra alti e bassi nel quale non sono venuti
a meno i compiti degli Evergrey ma che avrebbe reso maggiormente con un pubblico
più numeroso ed una resa sonora più curata, soprattutto nelle
battute iniziali. Un plauso va comunque ai cinque svedesi per esseri presi
la pazienza dell'onorare il pubblico italiano con una lunga e laboriosa signing
session a fine concerto.
Non mi sarei aspettato il pienone questa sera, ma era lecito chiedere di più.
Una grande realtà che nella nostra penisola ancora fatica ad emergere.
Un ringraziamento particolare va a Danihell (EntrateParallele.it) e a Henrik Danhage per aver
permesso al mio pennarello di poter visitare le lontane lande svedesi.
Nosferatu
End Of Your Days
Obedience
As I Lie Here Bleeding
The Great Deceiver
In Remembrance
Mark Of The Triangle
Blinded
More Than Ever
Instrumental
Still In The Water
Monday Morning Apocalypse
I'm Sorry
-------------
Recreation Day
A Touch Of Blessing
The Masterplan