EXODUS

Motion Unlimited - Zingonia (BG)
03/06/2004

REPORT Eomer
PHOTO Hellvis

 

 

 

 

 

 

Gli Exodus ritornano in Italia dopo la data del Bonded By Metal Festival di qualche mese fa e, soprattutto, dopo la pubblicazione dell'ottimo "Tempo Of The Damned", esempio tangibile di come il thrash metal sia un genere duro a morire.
Il Motion non è pienissimo quando la band sale sul palco, ma i presenti accalcati contro le transenne offrono comunque un caldo benvenuto ai cinque thrasher.
Però c'è qualcosa di strano nell'aria, le luci sono ancora accese, Souza e gli altri sono già in posizione, ma il concerto non inizia. In effetti sul palco, a fianco di Gary Holt, c'è una presenza estranea: è un interprete. Già, perchè il chitarrista ha qualcosa da farci sapere... Comincia così il racconto di Gary, che ci narra le eroiche gesta degli Exodus: il tour bus, nello spostamento da Roma a Bergamo è andato parzialmente a fuoco, loro stessi sono stati svegliati dalle urla dell'autista "Everybody off the bus!", "The bus is on fire!" e, di conseguenza, si sono catapultati fuori dal mezzo "like bitches" ("come donnicciole" traduce vergognosamente l'interprete). Fortunatamente, grazie ad un mezzo di fortuna (un comune pullman), sono riusciti ad arrivare a Bergamo e ad essere presenti per la seconda data sull'italico suolo; non sanno ancora se riusciranno ad esibirsi la sera successiva, ma intanto, chiude Holt, "we are here"! E' su queste parole che parte l'attacco di "Scar Spangled Banner" e il pubblico può finalemte sciogliersi nell'agognato headbanging! I suoni non sono pulitissimi (complice anche qualche problema tecnico), ma la potenza che dal palco si riversa sulle prime file è torrenziale e il risultato generale è comunque soddisfacente. Il quintetto statunitense appare in buona forma e il rodaggio on stage dello scorso anno non può che aver fatto bene, oliando meccanismi che magari il tempo aveva arrugginito; le due chitarre sono precise e affiatate, così come senza gravi pecche sono le performance di Gibson al basso e Hunting alla batteria. Forse quello più sottotono è proprio Steve "Zetro" Souza, non brillantissimo, soprattutto nelle parti più tirate.
La scaletta della serata è incentrata prevalentemente sull'ultimo "Tempo Of The Damned" e sul primo epocale "Bonded By Blood". Non sono stati comunque dimenticati i due album più marginali "Pleasures Of The Flesh" e "Impact Is Imminent", dei quali sono state eseguite, rispettivamente,"'Till Death Do Us Part" e "Only Death Decides"; perfetta inoltre l'esecuzione del grande classico "Fabulous Disaster", tratto dall'omonimo album, così come la sconquassante "The Toxic Waltz", che ha trovato il giusto posto tra gli encores.
E così passando tra una trascinante "And then There Were None" e una pesantissima "War Is My Shepherd", arriviamo alla conclusiva cover "Dirty Deeds Done Dirt Cheap" che chiude novantacinque minuti di concerto letteralmente volati, con un pubblico che non può far altro che applaudire il portentoso ritorno di una delle leggende del thrash metal: the Exodus Attack is still deadly!!!

Setlist:
Scar Spangled Banner
Deliver Us To Evil
Blacklist
Pirahna
'Till Death Do Us Part
Fabulous Disaster
Shroud Of Urine
And Then There Were None
Culling The Herd
Forward March
Only Death Decides
War Is My Shepherd
Bonded By Blood
Tempo Of The Damned

The Toxic Waltz
Strike Of The Beast
Dirty Deeds Done Dirt Cheap

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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