FEAR
FACTORY
New Age - Roncade (TV)
20/03/2006
REPORT AND PHOTO Daniele "Tormentor" Amato
Parte proprio dall'Italia il tour europeo dei Fear Factory, e dopo Bologna
e Milano tocca a Roncade, ormai punto fisso per gli eventi concertistici più
clamorosi del mondo metal e rock. L'affluenza di pubblico si rivelerà
come previsto massiccia nonostante il giorno feriale, un lunedì, e
le due date già effettuate.
A supportare Burton e compagni sui palchi di mezza Europa sono i MISERY
INDEX che ebbi già occasione di testare dal vivo un paio di
anni fa sul palco del X-Mass Festival in quel di Milano; l'impressione avuta
fu piuttosto buona, ma devo ammettere che stasera il quartetto statunitense
mi ha lasciato veramente di sasso. Il grindcore dei nostri ha infiammato senza
troppi problemi la numerosa platea del New Age per merito di una prestazione
tecnica da capogiro (soprattutto il batterista Adam Jarvis, uno dei drummer
più sbalorditivi che abbia mai visto in azione. Credo di aver passato
almeno una buona metà del concerto a fissarlo incredulo) e di un corredo
di brani maiuscolo, nel quale hanno fatto capolino anche pezzi dal nuovo album
"Discordia" in uscita a maggio per Relapse, tra cui "Meet Reality"
e "Unmarked Graves". Un combo che merita tutto il supporto possibile.
Ero molto curioso di assistere alla performance dei FEAR
FACTORY dopo averli visti, a poco meno di due anni di distanza, in
quel di Bergamo per il tour di supporto a "Archetype". L'ingresso
sul palco del New Age e l'attacco di "540,000° Fahrenheit" (opener
dell'ultimo, validissimo "Trangression") fanno constatare fin da
subito l'ottima forma del quartetto californiano che ha fin dalle prime battute
la seria intenzione di annichilire il pubblico per merito di una scaletta
da panico; sbolognati con velocità due brani da "Transgression"
si comincia a fare sul serio con un filotto praticamente interminabile: ogni
brano eseguito scatena l'entusiasmo e il delirio del pubblico, totalmente
in balia delle cannonate sparate da Burton e soci anche per merito di suoni
precisi e puliti, praticamente perfetti. Ho visto una band decisamente a proprio
agio sul palco, e l'impressione è che i Fear Factory sappiano gestire
meglio un concerto 'intimo' come quello di stasera, nonostante la copiosa
affluenza, piuttosto che un palco dispersivo come fu quello di Bergamo nel
2004. Sarà il fatto che si tratta delle primissime date del tour, ma
Christian, Raymond, Byron e Burton divertono e si divertono, scherzano in
continuazione col pubblico e tra di loro senza far per questo perdere all'esecuzione
dei brani un'oncia della loro potenza, anche se c'è da dire che nelle
parti di voce pulita Bell ha avuto più di un'esitazione, tappata dall'entusiasmante
contorno. E un'ulteriore impressione è che la band si sia ormai totalmente
rialzata e non si vergogni più di un disco come "Digimortal"
visti i due estratti suonati stasera ("Linchpin" e "Acres Of
Skin"). Tra momenti di 'relax' come "Descent", "Contagion",
"Archetype" e le martellate nei timpani di "Cyberwaste",
"Pisschrist" e tutti gli altri commoventi estratti da "Demanufacture",
il massacro si conclude con "Replice" prima dell'usuale ingresso
in solitaria sul palco da parte di Burton che saluta il pubblico con l'esecuzione
di "Timelessness", e ogni volta qui sono brividi puri. Una serata
estremamente gratificante da entrambe le parti, che non verrà dimenticata
facilmente dai presenti. I Fear Factory non erano così in forma da
un bel pezzo, e noi speriamo possano esserlo ancora a lungo.
FEAR
FACTORY setlist
540,000° Fahrenheit
Transgression
Slave Labor
Demanufacture
Self Bias Resistor
Zero Signal
Shock
Edgecrusher
Descent
Drones
Martyr
Contagion
Pisschrist
Linchpin
Acres Of Skin
Cyberwaste
Archetype
Replica
Timelessness