GLAMATTAKK
Barrumba - Torino
30/11/2003
REPORT
C_Bomb
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C_Bomb
Da sei anni a questa parte a Torino si svolge il festival Glamattakk, che riunisce
alcune delle migliori band underground in ambito glam e rock'n'roll e le affianca
a qualche nome piu o meno grosso della scena internazionale; l'anno scorso è toccato
agli Shameless, e quest'anno a Geoff Starr fare da headliner a questa manifestazione
che negli ultimi anni ha visto il numero del pubblico crescere in maniera esponenziale...l'edizione
di quest'anno si è tenuta al Barrumba, sempre a Torino, e ha visto un'affluenza
di pubblico veramente buona, che è cresciuta man mano che i gruppi si avvicendavano
sul palco, non so darvi l'esatto numero dei paganti ma vi posso dire che questa
si è riconfermata un'occasione per constatare come la scena rock'n'roll sia molto
attiva dalle nostre parti, con gente arrivata addirittura da Roma per assistere
all'evento.
Questo per la sterile cronaca, per quanto riguarda le bands,
purtroppo devo ammettere un clamoroso ritardo che mi ha fatto perdere i veneti
Lovin' Dolls, anche se mi pare di aver sentito una cover dei Motley
Crue in chiusura di concerto. E veniamo direttamente ai "vincitori" della
giornata:
POUTYLIPS
Appena salgono
sul palco si capisce che la colonna portante del gruppo, l'uomo che fa la differenza
è il cantante: SweetMauro, un uomo, un folle...una specie di malefico incrocio
fra il Frank'n'Furter del Rocky Horror Picture Show, il David Johansen (New York
Dolls) piu sboccato e Mike Monroe (Hanoi Rocks) per le movenze. Un personaggio
volutamente trash, eccessivo, sopra le righe, sboccato, volgare, che passa 30
minuti a infilarsi la mano nelle mutande e a leccarsele, con pose perfette da
divo glam anni '70; se invece del Barrumba fosse al CBGB'S l'effetto sarebbe decisamente
piu cool, ma non si può avere tutto dalla vita. Per quanto riguarda la musica
questi PL hanno sonorità molto trash-glam, con in mente il songwriting dei New
York Dolls e la decadenza dei Dead Boys...tra i titoli migliori African Size
e Teenage pills. Grandi! Spero di rivederli presto!
CRACKHOUSE
Anche i Crackhouse provengono
dal Veneto, e in comune coi Pouty Lips hanno un frontman con un'ottima presenza
scenica...Kelly è meno fuori di testa di Sweetmauro (sul palco, fuori è un altro
discorso...), meno trash, ma riesce sicuramente a catalizzare l'attenzione; il
loro sound è decisamente piu streeteggiante, è ben suonato e ben scritto, ma manca
quell'immediatezza che ti fa apprezzare i pezzi al primo ascolto. La Song che
piu mi ha colpito è stata Pay for me, e mi ha molto colpito il batterista,
senza dubbio il migliore della giornata: ottimo groove e presenza scenica.
HAREM
Ed ecco una band di cui non si sentiva
assolutamente il bisogno, completamente fuori contesto, e a mio avviso anche tanto
noiosa. Per carità, nessuno discute dell'importanza storica di Freddy Delirio
e Ross Lukather (ex Death SS) alla batteria, gente che ha fatto la storia del
metal italiano, il vero problema è che gli Harem sono così retrò, così 80-iani
nell'accezione peggiore del termine...i loro pezzi sono costruiti tutti sulla
bravura tecnica dei componenti, quindi riffs mega-chitarristici, parti di batteria
infarcite di passaggi e rullate, acuti altissimi...tutte cose che fanno "ottimo
musicista", ma che appesantiscono i pezzi in maniera micidiale, tanto che anche
la cover di Lost in America di Alice Cooper mi lascia alquanto freddo (nonostante
io VENERI Alice Cooper).
HOLLYWOOD KILLERZ
I padroni di casa della
manifestazione, i piu punkeggianti della giornata, e il gruppo col miglior look
oggi. Con sonorità che loro chiamano NuBreed, si rifanno a gente come i Backyard
Babies, Social Distorsion, ecc...bei cori potenti, chitarre affilate il giusto,
ritmiche belle andanti e soprattutto un'attitudine grandiosa, molto sleazy. La
loro mini-hit Goin' Down è cantata a gran voce dai presenti, e il tutto
si chiude con il palco pieno di gente (tra cui il sottoscritto ovviamente) che
intona l'anthem sexpistolsiano Holydays in the sun. Resta anche con loro
però l'impressione che potrebbero dare di piu, gli manca quella melodia bastarda,
quel ritornello facile o quel riff assassino che potrebbero farli schizzare in
alto.
GEOFF STARR
Ok, Geoff Starr è l'headliner
della giornata, è l'ex leader dei Sonic Boom Boys...come dite, non li conoscete?
Neanch'io! Infatti mi chiedo cosa ci fa qui...bisognava per forza portare un ospite
straniero anche se completamente privo di nome? Non, so, mi è parso che anche
alla gente non fregasse poi molto, io da parte mia mi sono alienato, troppo impegnato
a cercare di trovare un passaggio per il ritorno a casa. Volete sapere com'è andato
il concerto? Non lo so. Ve ne frega qualcosa? Non mi pare, dai è Geoff Starr...