
Didde
Studio - Besate (MI)
25/09/2004
REPORT
&
PHOTO ColdNightWind
In
un tranquillo giorno di una pacifica giornata autunnale due allegri redattori
(nella fattispecie rappresentati da ColdNightWind e Nyarlatothep) e compagnia
bella prendono la via dell'A4 direzione Milano per compiere l'ennesima mirabolante
avventura.
Obbiettivo del giorno: raggiungere i paladini della V dimensione
nella sperduta cittadella di Besate e poter finalmente conoscere, generando l'invidia
di chi col metallo campa, il contenuto del loro nuovo album "L'Armata Del
Metallo".
Tra un casolare in fiamme e gli sperduti paesaggi della pianura
milanese giungiamo ai Didde Studio dove, tra una chiacchiera e l'altra tra colleghi,
attendiamo l'arrivo della band.
Annunciati da un improvvisato megafono fanno
il loro ingresso Gli Atroci, rappresentati dal Profeta in primis e dei coristi
Il Nano Merlino e il nuovo arrivato Boia Malefico. Fortuna vuole che i tre membri
del gruppo abbiano avuto il buon-senso di presentarsi nel loro aspetto naturale
e non con comuni travestimenti che avrebbero reso irreale l'impatto con il mondo
del metallo.
Dopo le presentazioni ed un rapido scambio di opinioni si passa
direttamente in studio, là dove questo nuovo album è stato registrato,
per poter finalmente passare ai fatti ed ascoltare il loro nuovo lavoro.
La
storia riparte da dove era stata interrotta con un nuovo episodio de L'avvento
che vede i due protagonisti fuggire, tra un insulto e l'altro, dall'imminente
ritorno della band. Ad aprire le danze ci pensa la massiccia "Fratelli Della
Fede": puro inno per il giusto lancio del metallo anche nel subdolo mondo
della politica dal potente refrain, nel quale troviamo niente-popò-di-meno-che
Mr. Michele Luppi (Vision Divine, Mr.Pig) nelle backing vocals, condotto in doppia
cassa. Da segnalare il divertente bridge dove c'è un forte richiamo ad
un pezzo di Nek (ovvero al quale Nek s'è ispirato).
Dopo esserci contorti
dalle risate con lo sketch de "Il Gattino Fufi" si passa a "La
Zincatura", brano che assieme alla successiva "Volevo Un Taglio Semplice"
era stato eseguito in diverse occasioni in sede live. Nel brano troviamo delle
interessanti linee vocali melodiche e degli innesti di carattere alternativo,
a tratti influenzati dal crossover moderno, capaci di rendere l'atmosfera particolarmente
tosta e aggressiva.
Lo scenario muta completamente con "Sette Uomini"
dove dietro al microfono Il Nano Merlino prende il posto principale per raccontarci,
in un insolita ballata country, il dramma dell'assenza del metallo nel vecchio
selvaggio west.
"La Consegna Della Tavole", dove troviamo un geniale
dialogo tra i due protagonisti e la divinità del metallo impersonificata
da Ozzy Osbourne, è l'introduzione a "I Dieci Metallamenti".
Anche in questo caso siamo di fronte ad un vero e proprio inno al metallo, del
quale la band fa tesoro in particolare per l'usatissimo X Metallamento (Chi ascolterà,
capirà).
"Lasciala Stare" risulta il brano più sottotono
del platter, preso in prestito da Max Pezzali lascia perplessi in particolare
per una sezione ritmica non adeguata allo stile della band.
Si passa a "Ragazzi
A Pezzi", ballatona del "tempo che fù" in 70's style con
le parti di Sax suonate dal Carluccio Ramponi.
Gli Atroci ci danno dentro
con gli intramezzi regalandocene un altro particolarmente divertente, "Le
Megere" è un divertente dialogo tra due ragazze, di chiara origine
tamarra, del giorno d'oggi che giudicano il metallaro medio ("Piuttosto che
andare con un metallaro mi faccio lesbica").
A sorpresa la band si ri-traveste
da Ac/Dc ed il Profeta sfodera un cantato degno di Bon Scott per "Nemici
dell'igiene", brano dal divertentissimo refrain sulle note di "Highway
To Hell".
Segue "Vedi Gli Atroci E Poi Muori", rifacimento
di un canto meridionale che risulta simpatico ma piuttosto noioso. Scende in campo
anche Pino Scotto per dettare col Profeta in "Pezzi Di Panza", brano
che riprende un pezzo dei Motley Crue.
L'intro "Il Mago Crisantemo"
e "Italo Porcu" chiudono il platter con un brano all'insegna delle televedinte
all'italiana.
Dopo la nuova fuga dei due protagonisti troviamo due "bonus
track": "Quel Mazzolin Di Borchie", cantata dal coro dei pensionati
di Besate, e la conclusiva "Che Musica Ti Piace?"
Il tempo di qualche
saluto ed è già ora di tornare in pista per godersi un tranquillissimo
viaggio di ritorno all'insegna di pazzi che ti tagliano la strada ed un simpatico
"crucco" che, sprovvisto di biglietto in autostrada, ha pagato la modica
cifra di 60 euro.
Dopo il successo dell'album d'esordio la curiosità
è tanta per questa nuova release che sarà disponibile dal 6 Novembre
presso il sito ufficiale della band http://www.gliatroci.com/.
Se volete gustarvi
in anteprima le nuove sorprese di questo cd allora non potete lasciarvi sfuggire
l'appuntamento del 6 Novembre al Transilvania Live di Milano.