GOTTHARD
Area Estragon (BO)
17/09/2006
REPORT
Raistlin
PHOTO
ColdNightWind
Tre ore di viaggio per arrivare a Bologna ma, come sempre quando si parla dei Gotthard,
ne vale la pena. Gli elvetici si presentano sul palco con il solito "Ladies & Gentlemen,
from Switzerland, California, please welcome... GOTTHARD!".
Il pubblico è caldo, reagisce nel modo giusto, l'atmosfera è quella da grande concerto.
L'area Estragon è affollata, l'adrenalina nell'aria. Le note incalzanti di "All We Are"
accendono la folla, il singer Steve Lee si muove con eleganza e pose da rockstar consumata
(quale in effetti è), tutta la band fa sfoggio di una forma invidiabile.
E' sempre difficile descrivere delle emozioni... perchè uno show dei Gotthard è fatto di emozioni.
Prima della tecnica, prima dell'abilità individuale, prima di qualsiasi altra cosa, ciò che rende
unico un concerto degli svizzeri è la quantità di emozioni che si provano. Dall'energico divertimento
di "Mountain Mama" alla malinconia rancorosa di "Let It Be", dalla dolcezza di "One LIfe, One Soul" e
"Heaven" all'adrenalina pura di "Top Of The World" e "Lift U Up". Tutto questo e molto di più, questa sera
all'Area Estragon. Senza un solo errore, una sola sbavatura, tutto perfetto. Non sbagliano un colpo.
Il pubblico impazzisce e canta a squarciagola sui pezzi più conosciuti, salta, balla, si diverte.
Nella sala spiccano alcuni giovani glamsters, molte ragazze, alcuni personaggi più "maturi", insomma
un bel mix di facce pronte ad applaudire l'ennesima incredibile performance dei rocker elvetici.
E la forza dei Gotthard è proprio questa: riescono a coinvolgere tutti, a far divertire e a divertirsi,
grazie anche a trovate spettacolari, come quando i due chitarristi, dopo essersi scolati prima due birre,
poi un po' di Jack Daniels, utilizzano le bottiglie per produrre ottimi assoli sui loro strumenti.
Ancora una volta ci si supisce per l'incredibile tenuta vocale di Steve Lee, che dopo
essersi dimenato per quasi due ore, dopo aver cantato come un dannato per tutto lo show, trova ancora
la voce per regalare al pubblico la solita "Immigrant Song" dei Led Zeppelin, interpretata in modo supremo.
Il palco si svuota, la gente sorride, soddisfatta. Con i Gotthard si va sul sicuro. Sempre.
It's only Rock'n'Roll, man, but I fuckin' like the way they play it!!
Setlist:
All We Are
Dream On
Hush
Mountain Mama
Let It Be
Top Of The World
I Wonder
Said And Done
One Life, One Soul
Nothing Left At All
Sister Moon
Firedance
Movin' On
Mighty Queen
In The Name
Heaven
Lift U Up
Anytime Anywhere
Immigrant Song