GOTTHARD
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THE GODUS
Transilvania Live - Milano
22/10/2005
REPORT
Zorro11 & Raistlin
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Raistlin
Attendevo con estrema trepidazione la data degli elvetici Gotthard in quel di Milano, il tutto a causa degli strascichi emotivi tutt'ora presenti nel sottoscritto dopo la magica esibizione al Tradate Iron Fest del 2005 in corso, la quale aveva finito per innalzare a livelli inarrivabili la mia stima verso la musica di Steve Lee e soci.
L'apertura del concerto è affidata al trio locale dei The Godus, band dedita ad un classico rock 'n' roll giocato tra successi d'autore e alcuni pezzi propri, intelligentemente inseriti all'interno della setlist della serata a cavallo dei brani maggiormente conosciuti. La prova dei tre rockers è risultata alla fin fine riuscita, nonostante una mancanza di esperienza piuttosto tastabile dai guys stessi nella tenuta della scena sul palco, elemento che comunque potrà essere affinato in futuro grazie ad una più assidua presenza on-stage.
Dall'altro lato, invece, quello che è fuoriuscito è una più che discreta capacità tecnica ed una buona attitudine per il genere proposto, cosa che è venuta indiscutibilmente alla luce in particolare durante le riproposizioni di alcuni immortali classici di scuola Ac/Dc, oltre che nella adrenalitica versione della celeberrima "Jumpin' Jack Flash"; un esordio più che sufficiente quindi, che spero rappresenti per loro la prima tappa di una lunga serie di soddisfazioni.
[Zorro11]
Dalla Svizzera con furore. Ma di Svizzero i Gotthard
hanno solo la professionalità e la precisione... per
il resto sembrano Americani fino al midollo!
In un Transilvania Live gremito fino al limite del
possibile, la band elvetica spara sul pubblico una
massiccia dose di Hard Rock melodico suonato come Dio
comanda, forti del successo del loro ultimo album
"Lipservice". Ed è proprio da questo lavoro che è
tratta la maggioranza dei brani proposti... si parte
con la elettrizzante "All We Are", che scalda subito i
presenti, per poi passare a "Dream On", cantata a
squarciagola da tutti. "Hush" è l'immancabile cover,
resa splendida dalla classe dei cinque musicisti...
dico un'eresia se affermo di preferire la loro
versione rispetto a quella degli immortali Deep
Purple? Sì? Beh... allora sono un eretico.
Nonostante la band impronti il concerto sulla potenza
e su brani assolutamente "terremotanti", non possono
mancare le ballad... ed ecco allora "I've Seen An
Angel Cry", ancora da "Lipservice", e soprattutto la
splendida "Heaven", oltre ad una versione da brivido di "One
Life, One Soul", con il bravissimo singer Steve Lee
visibilmente emozionato nel vedere l'eccezionale
risposta del pubblico. Praticamente tutto il
Transilvania cantava il ritornello del brano; applausi
a scena aperta... ma anche per i fans, oltre che per i
Gotthard!
E' ovvio che la band punti molto (e a ragione) sul
nuovo album, ma c'è spazio anche per alcune perle
tratte dal passato... oltre alle due ballad già
citate, i presenti si scatenano sulle strepitose "Top
Of The World", "Let It Be" (canzone che personalmente
adoro), "Sister Moon" (yeah, boys, I've still got the
Blues), la violentissima "Fist In Your Face",
"Firedance", tratta addirittura dal primo cd, e la
cover "Mighty Quinn". Tutte grandi hit, alternate a
brani di "Lipservice" come "I Wonder", "Said And Done"
e "Cupid's Arrow".
A questo punto io e il mio prode collega Zorro11 ci
rendiamo conto che nei Gotthard c'è davvero qualcosa
di magico: tecnicamente sono bravissimi, ma non
eccezionali; i loro pezzi non hanno nulla di
particolarmente innovativo, eppure... eppure dal modo
in cui suonano scaturiscono una genuinità e un amore
per la musica difficile da trovare altrove. E
osservando uno ad uno i cinque musicisti (con una
menzione particolare per Steve Lee dietro il microfono
e Leo Leoni alla chitarra), si nota come siano
assolutamente a proprio agio. Sono fatti per il Rock,
e il Rock è fatto per loro.
Dopo l'immancabile uscita di scena, la band torna sul
palco, prima per regalare emozioni sulla già citata
"Heaven", poi per far saltare tutti quanti ancora un
po' sulle note di "Lift U Up" e "Anytime Anywhere" (in
pratica i due singoli di "Lipservice"). E se ne va tra
gli applausi... se non fosse che questi applausi sono
talmente forti e veri da indurre la band a
ripresentarsi per un'ultima cover, "Immigrant Song"
dei Led Zeppelin in una veste... come dire...
"sconquassante".
Dopo aver cantato per tutta la serata, ce ne torniamo
a casa consci di aver assistito a uno spettacolo
magnifico... ed è la seconda volta di seguito, dopo il
grande show del Tradate Iron Fest: evidentemente con i
Gotthard non è certo un caso!
[Raistlin]
GOTTHARD SETLIST:
All We Are
Dream On
Hush
I've Seen An Angel Cry
Top Of The World
I Wonder
Said And Done
One Life, One Soul
Let It Be
Sister Moon
The Other Side Of Me
Fist In Your Face
Firedance
Cupid's Arrow
Mountain Mama
Mighty Quinn
- Bis -
Heaven
Lift U Up
Anytime Anywhere
- Tris -
Immigrant Song