HIM
Palasport Taliercio - Mestre (VE)
08/03/2006
REPORT
Daniele
"Tormentor" Amato, Roberto "Coldnightwind" Roverselli
PHOTO Daniele "Tormentor" Amato
A distanza di pochi mesi dalla data milanese tornano nel bel paese i finnici
HIM, o per meglio dire, Ville Valo accompagnato dai suoi musicisti, viste
le attenzioni che le centinaia di ragazze presenti stasera rivolgono all'algido
frontman nell'accogliente atmosfera del capiente Palazzetto Taliercio di Mestre.
Ad aprire la serata in netto anticipo sulle tempistiche sono i MELLOWTOY
già visti in azione dal sottoscritto esattamente un mese prima di supporto
agli Ill Niño; le impressioni di trenta giorni fa sono confermate.
I Mellowtoy sono ormai una band che sa il fatto suo, che sa muoversi con agilità
anche su un palco di grandi dimensioni e riesce a far partecipare attivamente
un'audience piuttosto fuori target e poco avvezza al nu/rap metal dei cinque
milanesi. Suoni più che validi non hanno fatto altro che aiutare la
performance della band nella quale hanno spiccato pezzi (con)vincenti come
"Save A Prayer" (celebre cover dei Duran Duran), la malinconica
"Ever" e "Fat Pig". Emi e compagni abbandonano il palco
del Taliercio a braccia alzate con merito; un combo che in un paio d'anni
ha compiuto passi da gigante e che è ormai un piacere gustare in sede
live.
[Daniele "Tormentor" Amato]
Prende forma la coreografia del palco degli HIM,
grazie ad un suggestivo sfondo rappresentante l’Heartagram e con dei
lampadari decisamente “gotici” che scopriremo poi essere semoventi.
Salgono sul palco i cinque finlandesi, scatenando il boato del pubblico femminile
sottostante, e già dalle prime note di “(Rip Out) The Wings Of
A Butterfly” i nodi vengono al pettine. Buona la qualità dei
suoni e la prestazione di tutti i membri del gruppo, Gas Lipstick dietro alle
pelli su tutti, ma è evidente fin da subito che qualcosa nella voce
di Valo proprio non funziona. Dopo il loro concerto all’Alcatraz di
due anni fa ero pieno di buoni propositi per stasera, ma purtroppo il bel
singer in più occasioni ha sforato, mettendosi letteralmente a gridare,
ed offrendo un cantato mediocre, di certo non all’altezza della fama
della band. Una prestazione tecnicamente ineccepibile e l’ottima partecipazione
da parte dei presenti fa, come si suol dire, da “tappabuchi” e
l’operato di Valo viene messo in secondo piano. La scaletta è
varia e propone brani da tutti i dischi della band evidenziando l’abisso
che corre tra i grandi classici ed i quattro brani estratti da “Dark
Light”, anche se i migliori di quel lotto. Lodevole senza ombra di dubbio
la capacità degli Him nel districarsi in improvvisazioni e jam, come
su “Poison Girl”, rendendo ogni brano interessante e catturando
l’attenzione dell’ascoltatore.
Mentre sul palco piove di tutto (peluche, reggiseni, fiori, ecc.) la band
ci saluta con “The Sacrament” e a questo punto ci si aspetta il
gran finale con un encore dedicato a grandi pezzi, tra i quali il nome di
“The Funeral Of Hearts” spicca maestoso. La band ritorna con la
furiosa “Buried Alive By Love” e con la cover “Solitary
Man” (Ne ha fatto una cover anche Gianni Morandi, cosa che ha scaturito
grande ilarità, n.d.r.) e a questo punto l’episodio finale sembra
scontato. Ma i simpatici finlandesi attaccano con una cover improponibile,
sicuramente personale, di “Black Sabbath” che rappresenta la lenta
e lamentosa marcia fino alla fine del concerto. Uno strazio che rende la lacuna
dell’assenza di un pezzo come “The Funeral Of Hearts” ancora
più grande e che lascia i fans sbigottiti appena si riaccendono le
luci e si comprende che è il concerto è veramente finito.
Lo show degli Him non mi ha lasciato soddisfatto, il peso della giornata “no”
di Valo è troppo grande per catalogare questa serata tra quelle da
ricordare. L’amaro in bocca resta, viste le grandi condizioni del resto
della band, e nutro ancora la speranza che le sorti degli Him in futuro si
risollevino…
[Roberto "Coldnightwind" Roverselli]
HIM
setlist
(Rip Out) The Wings Of A Butterfly
Right Here In My Arms/Please Don't Let It Go
Soul On Fire
Wicked Games
Under The Rose
Join Me In Death
It's All Tears
Killing Loneliness
Razorblade Kiss
In Joy And Sorrow
Your Sweet 666
Vampire Heart
Jam/Poison Girl
The Sacrament
Buried Alive By Love
Solitary Man
Black Sabbath