HIM

Rolling Stone - Milano
12/09/2005

REPORT Lorien
PHOTO
Poisoneye

 

 

 

 

 

 

Premessa: Le foto presenti in questo live-report non sono in linea con quanto ci eravamo prefissati di fare ma, purtroppo, non siamo stati messi in condizione di effettuare scatti migliori. [Poisoneye]

Su due cose fantasticavo, mentre io e il nostro redattore tonico Poisoneye cercavamo la strada per il Rolling Stone: come sarebbe stata la performance degli HIM, il gruppo che da anni aspettavo di vedere e ascoltare dal vivo, e come si sarebbe presentato lui, Ville Valo, il front-man che ormai è diventato il simbolo della band, forse ancora più dell’heartagram che lui stesso ha creato per comunicare con uno sguardo la filosofia “love and death” della loro musica.
Le aspettative non erano delle migliori: troppi fans, delusi dalle esibizioni live della band finlandese, mi avevano raccontato della freddezza e dell’insicurezza con cui Valo e soci si erano offerti (anzi, non-offerti) al pubblico negli show precedenti.
E invece, questa volta qualcosa è cambiato.
Lui, Ville, sobrio nel suo completo grigio con camicia nera, si dimostra fin da subito disponibile al contatto emotivo con il pubblico: non mancano i botta e risposta nelle canzoni più conosciute, lui non risparmia sorrisi ed inchini alle fan in delirio, fino al lancio di bottigliette d’acqua, appositamente preparate sul palco, ai ragazzi nelle prime file che si stanno disidratando, causa temperatura tropicale e fasci di luce che li avvolgono.
E poi la band: a discapito di un’acustica non proprio perfetta, gli HIM dimostrano di avere grinta, buon feeling tra loro e tanta voglia di suonare. Partono subito in quarta, con “Vampire Heart” (tratto dal nuovo album “Dark Light”) e con la rockeggiante “ Right Here In My Arms”. Proseguono per circa un’ora e un quarto, saltando da un’album all’altro e raccontandosi attraverso le canzoni che dal 1998 ce li hanno fatti conoscere. Sono delle vere e proprie perle le interpretazioni di “Wicked Game”, “Funeral of Heart”, “Poison Girl”, “Soul on Fire” ed è apprezzabile l’intervento di Ville che, in un intermezzo di “Poison Heart”, invita «succhiare via il veleno dai nostri cuori» e cercare di cancellare l’odio diffuso nel mondo contemporaneo.
In sostanza, i 5 di Helsinki ci hanno regalato un gran bel concerto, sicuramente molto apprezzato dal pubblico presente, che ha cantato, anzi urlato interamente tutte le canzoni. Una piccola critica, però, alla scelta della scaletta: sono mancate, a mio parere, delle canzoni fondamentali come “Resurrection” e “For you”, che ben incarnano quello che, a livello atmosferico ed emotivo, gli HIM hanno significato per i loro fedelissimi, ma che forse i fan conquistati con “Deep shadows and brilliant highlights” non possono ancora apprezzare.
[Lorien]
 

Playlist:

Vampire Heart
Right Here In My Arms
Buried Alive By Love
Join Me In Death
It's All Tears
Wicked Game
Killing Loneliness
Funeral Of Hearts
Your Sweet 666
In Joy And Sorrow
Poison Girl
Poison Heart
Heartache Every Moment
Razorblade Kiss
Soul On Fire

bis:

Wings Of A Butterfly
The Sacrament

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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