HARDCORE
SUPERSTAR
Marcon Rock Festival - Marcon (VE)
21 /07/2006
REPORT Daniele "Tormentor" Amato
I rocker scandinavi Hardcore Superstar tornano in Italia per un mini tour
estivo, sempre a supporto dell'ultima dignitosissima fatica omonima. La data
veneziana verrà inficiata solamente da un'affluenza piuttosto bassa,
che non ha però scoraggiato i quattro svedesi per la gioia delle poche
centinaia di persone accorse stasera.
Il primo gruppo di supporto scelto è rappresentato
dai veneziani SIDE ONE , che iniziano
la loro performance davanti ad uno sparuto gruppetto di gente. I suoni, soprattutto
per i primi due brani, sono mixati in modo pessimo, e sebbene la situazione
migliori col passare dei minuti a mancare è l'effettiva qualità
del materiale targato Side One. Il glam rock proposto è banale e fiacco,
con pochissimi spunti interessanti e affossato ancora di più da una
presenza scenica risibile. La conferma di tutto ciò avviene quando
un guasto alla chitarra obbliga i nostri ad intrattenere per lunghi minuti
il pubblico, riuscendo a tirare fuori unicamente un'interminabile improvvisazione
di basso e batteria, per poi lanciarsi in una brutta cover di "Rebel
Yell" di Billy Idol. Una band che deve quindi ancora lavorare sodo per
ottenere risultati quantomeno apprezzabili.
A
seguire, un altro gruppo locale apre la strada per Silver e compagni, i Mr.
BIZZARRO. Capeggiati da una simpatica e travolgente
frontwoman, i nostri propongono un hard rock contaminato di noise potenzialmente
interessante, ma azzoppato da una qualità di songwriting approssimativa
che ha reso i pezzi piuttosto noiosi e trascurabili. Fortunatamente una buona
tenuta di palco ha mantenuto un buon numero di teste presso lo stage, ma sono
dell'idea che anche nel caso dei Mr. Bizzarro ci sia molto lavoro da fare.
Meglio dei Side One, ma come questi ultimi decisamente una scelta infelice
per supportare una band di spessore come gli Hardcore Superstar.
Il (poco) pubblico si concentra davanti al palco, e dopo un breve soundcheck
parte l'intro che permette agli HARDCORE SUPERSTAR
di fare la loro comparsa. L'inizio è al fulmicotone con in apertura
due cannonate dalla loro più recente fatica, "Kick On The Upper
Class" e "We Don't Celebrate Sundays" (a mio avviso uno dei
brani migliori mai scritti dal combo svedese); suoni da manuale fanno da cornice
ad una performance convinta, di spessore, da parte di una band che non si
fa intimorire o deprimere dalle poche persone che si trova davanti, dimostrando
così una professionalità non da poco. I due mattatori della
serata sono ovviamente Jocke e Silver, il primo frontman di razza che non
finirà mai di sperticarsi in lodi per l'Italia, il secondo sempre preciso
e sopra le righe grazie alla sua sei corde. La setlist è come prevedibile
prevalentemente incentrata su "Hardcore Superstar" (dal quale vengono
estratte anche "Wild Boys" e "Last Forever"), ma non vengono
chiaramente dimenticati i platter precedenti., da "I Can't Change"
alle vecchie e sempre apprezzate "Hello/Goodbye" e "Liberation".
Personalmente mi è dispiaciuto molto non sentire dal vivo "Hey
Now" e "Someone Special", ma il tutto è dovuto all'attacamento
che ho nei confronti di "Bad Sneakers...". In definitiva, un concerto
che non resterà negli annali ma che ha fatto passare a tutti gli astanti
un'ora e mezza di potente e divertente hard rock. A tutti quelli che sono
rimasti a casa o che sono andati da un'altra parte, vi siete persi una grande
occasione per divertirvi davvero.