IRON MAIDEN

Filaforum di Assago (Mi)
27/10/2003

REPORT Zorro11

 

 

 

 

 

 

Inutile dire quanto sia grande l'apprensione che accompagna un evento del genere, un concerto che alla fin fine è ben più di un concerto, è un qualcosa che solo i veri rockers e metallers possono capire, un'attesa spasmodica che comincia a colpire già settimane prima dell'avvenimento in questione, in perfetta coincidenza con il momento in cui ci si appropria del tagliando che ci aprirà le porte per la storia.

Entrati in netto ritardo a causa di alcune scelte organizzative spudoratamente sbagliate da parte dei gestori del Forum (che non hanno voluto aprire immediatamente tutti gli ingressi), sia il sottoscritto che la sua banda di accompagnatori, tra i quali spiccano l'ormai onnipresente Poisoneye e il grandissimo e degno di venerazione Pise, riusciamo ad assistere a malapena all'ultima parte del concerto dei Gamma Ray, band che mi è sembrata viva e lanciata anche in un evento di tale portata, con un Kai Hansen superbo e grintoso cui fanno eco dei musicisti decisamente in palla, convincenti anche nella presenza on-stage.

Purtroppo a causa del debito ritardo riusciamo a gustarci solo i rimasugli degli opener della serata, così ci apprestiamo a seguire i veri showman della stessa, gli idoli del metal di sempre, i paladini di un certo modo di intendere la musica che mai mancano di unire sotto un'unica bandiera tutti gli amanti delle sonorità hard 'n' heavy del globo.

Ed ecco "Wildest Dreams" aprire rombante le danze, una song a mio giudizio tra le meno convincenti del nuovo album, ma che dal vivo riesce a elettrizzare a dovere tutti i presenti. E dopo il ripescaggio della datatissima "Wrathchild", esplode il coro di introduzione della mitica "Can I Play With Madness", un anthem cantato a squarciagola da tutti i presenti, seguita di botto dal devastante incedere di "The Trooper", capace di scatenare un autentico putiferio all'interno di un Filaforum ormai caldo come una fucina, e nella quale riusciamo a scorgere Dickinson mentre sventola il loro simbolo di sempre, la inglese "Union Jack".

Si abbassano le luci, e dietro alcuni lumi sinistri ecco rientrare in scena il veterano Bruce avvolto da un mantello in pieno stile vampiresco, mentre in sottofondo iniziano le note di "Dance Of Death", la title-track del loro ultimo cd davvero ben eseguita, cui fa seguito un altro dei pezzi tratti dallo stesso album, alias "Rainmaker", una song che dal vivo riesce ad infondere un vortice di adrenalina davvero prorompente, sicuramente la traccia più apprezzata dal pubblico tra quelle proposte dall'ultima fatica in studio. E mentre boati aperti accompagnano l'introduzione di una "Brave New World" cantata per intero da tutto il pubblico presente, una piccola stasi si materializza durante l'esecuzione di "Paschendale" una song compositivamente superba ma forse poco adatta per essere eseguita dal vivo, complice probabilmente la complessità della struttura.

Una poco attesa ma piacevole "Lord Of Flies" cerca di ristabilire il connubio creatosi in precedenza, cosa che riesce perfettamente a "No More Lies", canzone nella quale le tre chitarre di Smith, Gers e Murray danno prova della loro superba energia, avvinghiandosi in soli di stupenda bellezza che ne risaltano in pieno tutta la loro bravura. E mentre in "Hallowed Be Thy Name" è naturalmente Steve Harris a farla da padrone, con un pubblico ormai all'apice del proprio godimento, un vero e proprio urlo della platea accompagna le note iniziali di "Fear Of The Dark", nella cui intro Dickinson spiazza tutti noi fans, che alla nostra intonazione della frase "Fear Of The Dark" risponde, invece che con il solito "Yes!", con un ghigno ammagliante e malefico, che manda i presenti in tripudio ancora prima che si abbatta la furia devastante della song stessa.

Dopo il congedo di rito ed il successivo ritorno sul palco, gli Iron ci regalano una toccante variante acustica della nuova "Journeyman", che lascerà spazio ad un altro quarto d'ora di follia allo stato puro, complici due versioni da urlo delle celeberrime "The Number Of The Beast" e "Run To The Hills". Un leggero ritardo nella riaccensione delle luci ci porta quasi a pregare nella speranza che il concerto non sia ancora finito, speranza definitivamente uccisa dalla luce dei riflettori che torna ad illuminare tutto l'interno del Filaforum.

Che altro dire, questi sono ricordi che rimarranno custoditi nella parte più profonda di ognuno di noi, uno di quei concerti che tra qualche hanno potrà farci dire orgogliosi "Io c'ero". Un avvenimento che accompagnerà i nostri sogni metallici da qui ai prossimi anni, nella speranza che altre apparizioni della band inglese ci riempiano di emozioni, come accaduto in questo grandissimo 27 ottobre 2003. Io c'ero ragazzi, e ve lo ripeto ancora con estrema fierezza. Io c'ero.

GAMMA RAY:

Tracklist:
01. Welcome
02. Gardens Of The Sinner
03. Razorblade Sight
04. New World Order
05. Rebellion In Dreamland
06. I Want Out
07. Heavy Metal Universe
08. Send Me > Sign


IRON MAIDEN

Tracklist:
01. Wildest Dreams
02. Wrathchild
03. Can I Play With Madness
04. The Trooper
05. Dance Of Death
06. Rainmaker
07. Brave New World
08. Paschendale
09. Lord Of The Flies
10. No More Lies
11. Hallowed Be Thy Name
12. Fear Of The Dark
13. Iron Maiden
Bis:
14. Journeyman
15. The Number Of The Beast
16. Run To The Hills

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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