EVERGREY
ACOUSTIC SET
Rolling Stone - Milano
21/04/2005
REPORT
Pierre
Hound
PHOTO
Pierre Hound & Vale
JAMES
LABRIE + EVERGREY
Transilvania Live - Milano
22/04/2005
REPORT & PHOTO ColdNightWind
[EVERGREY
ACOUSTIC SET]
Prologo al vero show milanese degli Evergrey, a supporto di James
La Brie, quello del Rolling Stones vuole essere un piccolo omaggio nei confronti
dei convenuti alla Rock TV Night di questa sera.
La serata concertistica prevede ben tre gruppi musicali: i citati Evergrey
in apertura, le bolognesi Diva Scarlet a seguire e i Litfiba a chiudere la
serata.
Il vostro Pierre, inviato in missione in territorio nemico, aveva il compito
di intervistare la band degli Evergrey e di seguire la presentazione del loro
imminente doppio DVD dal vivo "A Night To Remeber", che va a completare
il discorso aperto con l'omonimo doppio CD dal vivo di recente pubblicazione.
Dopo la piacevole chiacchierata con Henrik Denhage (chitarrista degli Evergrey
di cui potete leggere l'intervista sulle stesse pagine di Hardsounds), nella
grande sala del Rolling Stone cominciano a diffondersi le note della musica
degli Evergrey, mentre sul maxi schermo, le immagini del concerto che la band
ha tenuto nel teatro Stora di Gothenburg, raccontano le vicende di quel memorabile
9 ottobre 2004. La proiezione dura circa 30 minuti, giusto il tempo di seguire
una manciata di canzoni proposte in quella sede e di farsi l'idea del prodotto
che verrà commercializzato in Italia a partire dalla fine del maggio
prossimo.
Al termine della proiezione, la band fa finalmente il suo ingresso sul palco
del locale milanese e, con il seguito di un non elevato numero di presenti,
da avvio al suo mini show acustico. L'esibizione, della durata di circa 20
minuti, ha come obiettivo quello di pubblicizzare il vero show del giorno
successivo e sono pochi gli elementi per poter giudicare i cinque svedesi
nel loro operato serale, anche se quello a cui assistiamo risulta essere uno
show gustoso ed interessante, con della musica ben suonata e sapientemente
arrangiata. Anche il pubblico dimostra di gradire in buon misura le sonorità
della band e la relativa reinterpretazione in chiave acustica
un buon
riscontro, dunque, se si pensa che il pubblico presente non è certo
quello tipico di una dark-prog-metal band!
Dopo la manciata di canzoni proposte e i ringraziamenti generali, un malaticcio
Tom Englund si congeda e congeda la sua band ricordando l'appuntamento per
il 22 aprile, con gli Evergrey impegnati nel loro show a supporto del singer
dei Dream Theater.
Un'apparizione fugace ma sostanzialmente positiva. Bravi!
Qui Rolling Stone, Milano
a voi studio
a te Cold!
[Pierre Hound]
[EVERGREY]
A differenza di quanto fatto dal buon Pierre non
sono riuscito ad arrivare al Transilvania Live in orario, dato che mi sono
trovato bloccato tra le macchine nella ridente A4 e successivamente mi son
visto toccare i 120km/h nel pieno centro di Milano per alimentare la speranza,
ormai vana, di assistere al concerto di stasera degli Evergrey. Ma quando
mi presento in fretta e furia di fronte alle porte del locale il combo svedese
stava, mio malgrado, già eseguendo "Recreation Day". Sbollita
la rabbia iniziale mi presto a guadagnare posizioni per seguire da più
vicino la prova del buon ENORME Tom Englund, il quale sembra premiarmi ed
esegue una delle mie canzoni preferite di sempre: la splendida "I'm Sorry".
Anche in sede live questa triste ballad non delude le aspettative emozionando
e coinvolgendo il pubblico in un canto corale degno di una registrazione live
(ricordo che questa traccia NON è stata inserita nel nuovo "A
Night To Remember"). I suoni e l'acustica sembrano buoni, la presenza
del pubblico non è da meno anche se la maggior parte se ne resta in
disparte, chi per fatti suoi, chi invece se ne resta comodamente seduto sugli
spalti ad osservare composto la prova di un grande cantante, ma anche di un
buon chitarrista direi, il quale tende a personalizzare le proprie canzoni
cambiandone i toni. Unica pecca segnalabile, anche se devo ammettere che si
tratta di gusti personali, è l'uso spasmodico dei cori campionati
penso
che se ne potrebbe tranquillamente fare a meno! Poco male, la band prosegue
e per il resto della serata si diverte a spargere emozioni tra la folla eseguendo
"Mark Of The Triangle", "Blinded" e le nuove "More
Than Ever" e la stupenda "A Touch Of Blessing".
Nonostante l'ottima scaletta siamo già alla conclusione ovviamente
dedicata alla storica "The Masterplan" con la quale gli Evergrey
pongono la parola fine a questa fugace apparizione Italia, forse fin troppo
piccola viste le potenzialità della band
.un vero peccato essersi
persi l'inizio.
[JAMES LABRIE]
Vi dirò la verità, non sono un grande
estimatore del buon James LaBrie, della cui carriera solista ho una conoscenza
limitata all'ultimo "Elements Of Persuasion", ma sono rimasto nuovamente
colpito, come già era accaduto l'anno scorso per il concerto dei Dream
Theater, dalla sua abilità di composto ma efficace front-man sia per
la facilità con la quale esegue brani tutt'altro che semplici o quantomeno
banali. Insomma, mi rendo conto che dire che LaBrie sia un fenomeno sia un
po' come scoprire l'acqua calda ma quando non ti trovi di fronte ai soliti
pezzi targati DT e quando la maggior parte di quello che ascolti ti risulta
estraneo allora la cosa si pone sotto un altro aspetto: quello della scoperta
e dello stupore di fronte a Musicisti degni di esser considerati tali e di
fronte a sonorità che di certo non rientrano nei miei "standard"
ma che comunque hanno lasciato un segno, che mi hanno regalato man mano quell'espressione
mista tra stupore ed un briciolo d'invidia che m'ha accompagnato per tutta
la durata dello show.
Certo, bisogna ammettere che quando ci si trova di fronte a del progressive
metal non è tutto rose e fiori (è una questione di gusti, ovviamente).
E' un genere piuttosto impegnativo da ascoltare e lo è ancor di più
quando il set-list della serata raggiunge quota 2 ore, un esibizione sicuramente
generosa che ha fanno la gioia dei presenti e di quelli dell'Italian Dreamers,
fan club italiano ufficiale dei Dream Theater, anche se mai nel corso della
serata s'è sentita una nota del noto gruppo americano. Si perché
James e compagni hanno dedicato l'intera scaletta alla carriera del frontman,
spaziando tra i due album realizzati con i Mullmuzzler ed eseguendo il nuovo
album solista nella sua totalità. Una scelta discutibile dettata più
dal principio che dalla voglia stessa di suonare. Ma poco male, la serata
sembra comunque è trascorsa pacificamente tra le ottime "Crucify",
"Alone" ed "Undecided" e tra gli intermezzi che la band
ha saputo regalarci. Ad ogni singolo membro è stato dedicato uno spazio
per un solo, esemplare la prova del chitarrista made-in-italy Marco Sfogli
e buone quelle di Bryan Beller al basso e Mike Mangini alla batteria, due
ottimi esecutori di pezzi ma che nell'esibizione individuale non sono stati
degni di nota.
In definitiva un ottima serata nella quale la musica l'ha avuta da padrone,
James e soci si sono portati a casa la loro meritata fetta d'applausi dopo
un esibizione lunga e complessa. Un "bravo" va anche agli Evergrey
e al Transilvania Live che ha ospitato una serata senza smagliature, con un
acustica finalmente costantemente buona. Un
ringraziamento va anche alla gentile ragazza del pubblico che mi ha permesso
di fotografare la scaletta! Alla prossima!
[ColdNightWind]
[James
LaBrieSetlist]
Crucify
Alone
Oblivious
Venice Burning
Confronting The Devil (Groove Funk)
Slightly Out Of Reach
Guitar Solo
Undecided
Pretender
Falling (Distorted Guitars)
Drained
Bass Solo
Lost (Shaker)
Listening
Shores Of Avalon
Drum Solo
Save Me
Freaks
A Simple Man
Invisible
In Too Deep
Stranger