KATATONIA
NOVEMBRE
New Age - Roncade (TV)
09/05/2006
REPORT AND PHOTO Daniele "Tormentor" Amato
(mi scuso in anticipo se gran parte delle foto relative ai Katatonia sembrano provenire direttamente dalle viscere dell'inferno, ma l'uso del flash era severamente proibito)
L'accoppiata
Peaceville Novembre/Katatonia invade Roncade per una serata che sarà
ricordata con grande emozioni dai (non numerosissimi) presenti; un concerto
intimo e che ha saputo generare fiumi di emozioni autentiche. Si parte appunto
con i capitolini NOVEMBRE, recentemente tornati
alla carica con il favoloso "Materia"; lo show si apre proprio con
"Verne", suggestiva opener della nuova fatica partorita dalla band
dei fratelli Orlando. Suoni corposi e dalla perfetta equalizzazione fanno
da contorno ad una performance ricca di feeling, tecnicamente senza una sbavatura
e ricca di classici. "Venezia Dismal" (ovviamente dedicata con affetto
all'audience veneta), "Nostalgiaplatz", gli estrati da "Materia"
tra cui la title-track, "Aquamarine" e "Memoria Stoica"
non hanno fatto altro che risaltare l'ottima caratura artistica dei Novembre.
Una band importante, che per l'Italia può fare sicuramente grandi cose...
E' paradossale come l'accoglienza riservata agli svedesi KATATONIA
sia stata quasi inferiore a quella che ha accolto i Novembre; purtroppo l'affluenza
di stasera (probabilmente anche per via del biglietto, tutt'altro che a buon
mercato, fissato a 20 euro) si manterrà su soglie piuttosto bassine,
ma il coinvolgimento dei pochi sarà comunque considerevole. Irrompono
sulla scena con due pezzi dal nuovo, ottimo, "The Great Cold Distance",
e si nota subito come tutti i membri calchino lo stage in modo distaccato,
freddo. E' vero che la proposta musicale dei Katatonia è piuttosto
malinconica, ma i cinque sembravano a tratti svogliati, stanchi anche se impeccabili
dal punto di vista esecutivo. Da incorniciare la performance vocale di Jonas
(il quale ha tenuto nascosto il viso dietro ai capelli per l'intera durata
del concerto) che ha reso ancor più irresistibili pezzi come "Soil's
Song", "Deliberation", "My Twin", "Teargas",
"Criminals", "Ghost Of The Sun" o la più datata
"Deadhouse". Una setlist lunga, corposa e che ha toccato quasi tutti
i capitoli più importanti della storia dei nostr, e dove la parte del
leone l'hanno ovviamente fatta i pezzi da "The Great Cold Distance",
"Viva Emptiness" e "Tonight's Decision". Un concerto equamente
diviso tra alti (performance e scaletta da manuale) e bassi (freddezza esecutiva
troppo marcata), che ha convinto solo per metà ma per il quale lamentarsi
sarebbe piuttosto ipocrita.
KATATONIA
setlist
Leaders
Wealth
Soil's Song
Deadhouse
Teargas
Sweet Nurse
Deliberation
Ghost Of The Sun
My Twin
Criminals
The Future Of Speech
Tonigh't Music
For My Dreams
Sleeper
July
In The White
Evidence