KREATOR
/ DARK TRANQUILLITY
New Age - Roncade(TV)
08 /02/2005
REPORT
Tormentor
PHOTO Mad Butcher, Giacomo, Tormentor
Comincia bene il 2005 concertistico, se il primo show al quale si ha occasione
di assistere è il tour di “Enemy Of God” dei Kreator, con Dark
Tranquillity, Ektomorf ed Hatesphere al seguito; purtroppo a causa dell’intervista
che stavo conducendo con Mille Petrozza nel tour bus degli headliner, mi sono
clamorosamente perso la performance dei thrasher danesi, che hanno iniziato a
martoriare i timpani dei presenti addirittura in anticipo rispetto all’orario
previsto. Da quel poco che riuscivo a capire da fuori, mi è sembrata una
buona prova; staremo a vedere meglio quando supporteranno i Morbid Angel, in aprile.
Quando entro finalmente nel locale gli ungheresi EKTOMORF hanno iniziato
da poco, e stanno eseguendo un’infuocata “Show Your Fist”, tratta
dall’imminente nuovo album “Instinct”. Non prendiamoci per il
culo: i quattro ragazzi dell’est SONO i Sepultura; stesso look, stesso spirito,
stessi identici proclami (‘respect Treviso!’ ‘attitude!’
e via discorrendo), stessa carica dirompente. Ed è per questo rigore filologico,
che vanno premiati, supportati e seguiti. Non sono una blanda copia che cerca
di imitare qualcun altro ma dei cloni perfetti, e dal vivo non si sono certo smentiti;
complice un sound eccellente, gli Ektomorf hanno equamente distribuito il loro
set tra il precedente “Destroy” e il già nominato “Instinct”,
dal quale la massacrante “Fuck You All” ha avuto l’onere di
chiudere lo show. Straordinari. Postilla: se volete assistere a uno show dei Sepultura
ora come ora, avete quattro alternative: guardare un home video e fare finta di
pogare in camera vostra; andare a vedere i Soulfly e dispiacersi perché
Max è lì e gli altri no; andare a vedere i Sepultura e tentare il
suicidio per come si sono ridotti; andare al concerto degli Ektomorf e godere.
Io vi consiglio quest’ultima.
EKTOMORF
setlist
I Know Them
Destroy
Gipsy
Show Your Fist
Holy
Noise
Only God
Fire
Fuck You All
Dopo un celerissimo cambio palco entrano on stage gli svedesi DARK TRANQUILLITY,
accolti con un boato da grandi occasioni (sembrava che tutti quanti aspettassero
solo loro); parte subito “The Treason Wall”, e noto con piacere che
la qualità sonora è ottima come lo era per il set degli Ektomorf.
La band è ben rodata e si diverte, Stanne in testa, visibilmente entusiasta
dell’accoglienza tributatagli; viene dato molto spazio agli ultimi due album
e da “Character” vengono estratte “Lost To Apathy”, “One
Tought”, “The Endless Feed” e “The New Build”, che
sinceramente mi aspettavo scatenasse l’inferno, cosa che non è avvenuta
probabilmente per la scarsa conoscenza del materiale nuovo da parte del pubblico.
Oltre l’immancabile “Punish My Heaven”, viene proposta addirittura
“Scythe, Rage And Roses” dal capolavoro “The Mind’s I”,
e tutti rimangono molto delusi quando dopo appena 40 minuti di concerto viene
annunciato l’ultimo brano, niente meno che “Of Chaos And Eternal Night”.
In definitiva un concerto davvero ottimo il loro (era la quarta volta che li vedevo
e non mi sono annoiato neppure un secondo), con una scaletta a ben vedere strabiliante,
anche se troppo, troppo breve.
DARK
TRANQUILLITY setlist
The Treason Wall
Lost To Apathy
One Thought
Final Resistance
The New Build
The Wonders At Your Feet
Scythe, Rage And Roses
Punish
My Heaven
The Endless Feed
Of Chaos And Eternal Night
Come un imberbe ragazzino vergine in attesa della sua prima trombata, così
mi sentivo io mentre veniva montato il palco per i KREATOR, band tra le mie preferite
ma che non ero mai riuscito a vedere dal vivo; complici la qualità spaventosa
della loro ultima release (top album dell’anno, e sarà molto improbabile
che Sodom o Slayer, o Destruction toh, riescano a fare di meglio) e le presunte
setlist che circolavano in rete la mia attesa era veramente al livello massimo.
Introdotti sul palco al suono del mitico arpeggio di “Choir Of The Damned”
Ventor, Christian, Sami e Mille per ultimo appaiono in mezzo al fumo e danno inizio
al massacro con le prime due tracce di “Enemy Of God”; i suoni sono
piuttosto buoni anche se per il momento la voce di Mille va e viene (almeno dov’ero
io, in prima fila a destra; da quanto mi è stato riferito nelle retrovie
la resa sonora era perfetta mentre Mad Butcher, posizionato davanti a sinistra
oserà addirittura sentenziare ‘il miglior suono mai sentito al New
Age’), ma basta la domanda rivolta al pubblico ‘are you ready to…kill?’
per far dimenticare a tutti qualunque trascurabile pecca sonora. Mettiamo in chiaro
le cose, la scaletta è scritta qui sotto e io non ho nessuna intenzione
di ripeterla o commentarla, visto che si tratta di una setlist praticamente perfetta
al 100%: non manca NULLA, nessun classico, niente di niente. Dopotutto, chi se
l’aspettava “Ripping Corpse”? E chi se ne frega se Mille ripete
le stesse identiche frasi del live album, provando a sprazzi a parlare in italiano
fallendo miseramente; chi se ne frega se il simpatico Sami sembra su un altro
pianeta mentre suona, la sua abilità alla sei corde cancella tutto ciò.
La chiusura, affidata alla solita micidiale doppietta “Flag Of Hate/Tormentor”
(avevo le lacrime), congeda i quattro tedeschi dall’entusiasta pubblico,
consapevole, almeno spero, di aver assistito ad uno dei migliori concerti degli
ultimi anni. I Kreator hanno ipotecato il 2005, sia dal punto di vista discografico
che da quello live; l’ho già detto sopra, Sodom, Slayer, Destruction,
siete i benvenuti alla tenzone, ma prevedo sonore sconfitte su tutti i fronti,
per tutti quanti.
KREATOR
setlist
Choir Of The Damned
Enemy Of God
Impossible Brutality
Pleasure
To Kill
Phobia
The Patriarch
Violent Revolution
World Anarchy
Renewal
Suicide Terrorist
Extreme Aggression
People Of The Lie
Voices Of The Dead
All Of The Same Blood
Riot Of Violence
Terrible
Certainty
Reconquering The Throne
Betrayer
Terrorzone
Ripping Corpse
Love Us Or Hate Us (non eseguita)
Flag Of
Hate
Tormentor