L.A.
GUNS
Guest:
Hollywood Vampires
Transilvania Live -
Milano
29/09/2005

REPORT & PHOTO Pierre Hound
A certi
appuntamenti non si può assolutamente mancare! Per quelli con un pò di anni
sulle spalle e qualche capello in meno sulla testa (come il vostro Pierre),
mancare ad uno show degli L.A. Guns vorrebbe dire rinnegare il proprio passato
di true rocker e far sbiadire ulteriormente quel sogno scintillante da
adolescenti: un'Harley Davdson, una donna bellissima come schienale, una lunga
strada nel deserto che termina in una affollatissima Sunset Boulevard.
Gli L.A.
Guns sono lo scrigno dello scintillio degli '80s, gli stessi dei
colleghi Guns n'Roses di Tracii Guns ed Axl Rose, dei Motley Crue, dello street
rock in generale...insomma gli L.A. Guns sono una pietra miliare della storia
del rock moderno, benchè abbiano riscosso meno successo dei già citati GnR e
Motley Crue.
Della formazione originale targata 1987 (annjo dell'esordio
discografico) sono rimasti il carismatico singer Phil Lewis ed il "martello"
Steve Riley; lo storico fondatore (dopo lo split con i GnR) Tracii Guns, come
noto, ha preferito trasferirsi in pianta stabile nel super gruppo dei Brides Of
Destruction, di cui ora è padrone indiscusso, dopo l'abbandono di Nikki Sixx
(causa reunion in formazione originale dei Motley Crue). Di tutto ciò,
però, poco importa...
La serata
è inaugurata dagli emiliani Hollywood Vampires, una buona band avente la
passione per il periodo d'oro della "città delgi angeli" e di cui ne interpreta
la musica tipica degli '80s, mediante una buona dose di cover e
qualche brano originale scritto secondo quelli che sono i tipici
canoni del genere.
Non ho mai ascoltato su disco gli Hollywood Vampires, ma
dalla prestazione che offrono sul palco del Transilvania di Milano, si
denota una certa staticità interpretativa ed una mal celata stanchezza di fondo.
Come detto, i brani, cover ed originali, sono buoni e ben suonati, ma è
prerogativa del genere proposto una certa freschezza e dinamicità che,
sinceramente, questa sera è un pò assente nello show della
band.
L'attesa,
come è ovvio che sia, è tutta per la band californiana degli L.A. Guns che, in
modo del tutto amichevole, si presenta ben presto sullo stage dove comincia alla
grande il proprio viaggio nella meravigliosa musica partorita nel proprio seno
in questi ultimi 20 anni.
Un trittico da paura segna l'inizio delle danze,
"Sex Action" (dall'omonimo debut, capolavoro discografico), "Never Enough"
e la bellissima "Over The Edge" (colonna sonora del fortunato film "Point Break"
con Keanu Reeves e Patrick Swayze), durante la quale un brivido d'emozione
scorre lungo la mia schiena!
Il pubblico, esiguo, è caldissimo e molto eccitato.
La band profonde il massimo dell'impegno per creare quel clima da
party, consono ad uno show del livello di quello in corso, ma purtroppo ciò che
si respira è solo tristezza...tristezza per gli anni, oramai, andati. Quindi
niente fronzoli, niente contorno, solo musica...buona musica.
Lo show
prosegue alternando la vecchia produzione (saltando, ovviamente, il periodo
punk-core in cui in line up c'era il solo Tracii Guns), a brani estratti dalla
produzione recente della band di Lewis & Co. ed in particolare dal
nuovissimo "Tales From The Strip". L'esibizione è perfetta, intensa,
travolgente: una musica sofferta (perchè gli L.A. Guns sono sempre stati un pò
più oscuri e ribelli degli illustri colleghi), incisiva, urlata. Per
Phil c'è il tempo anche di scendere dal palco ed andare al bancone del bar a
prendere un cocktail da sorseggiare al suo ritorno on stage, mentre lascia al
bravo axe man Stacey Blades, l'incombenza di andare momentaneamente avanti a
cantare.
Lo stesso Phil Lewis ci tiene a sottolineare l'aspetto
predominate della sua band, l'anima più profonda dei suoi componenti ed
annunciando l'omonima canzone, si presenta come il "vampiro" da L.A.
La chiusura,
è riservata ad altri super classici con "Wheels" Of Fire", "One More Reason",
"Electric Gypsy", "Ballad Of Jane" e "Rip'n'Tear".
La band è
costretta a fare ritorno on stage per ben due volte, acclamata dal pubblico in
visibilio ma ben presto
giunge l'ora dei saluti finali e dopo le foto e gli autografi di rito, si chiude
il sipario sullo show milanese degli L.A. Guns...il sole tramonta su Hollywood,
grazie ragazzi per questo salto indietro nel tempo.
Alla
prossima!
Ci vedremo ancora sulle infuocate strade del
rock'n'roll.
NOTA: Sembra, ormai, consuetudine il dover rimproverare pubblico e fan per la loro cronica propensione a disertare i live show. Ragazzi, sveglia, così la scena muore e torniamo sul serio a 20 anni fa, quando di spettacoli dal vivo con band internazionali ce n'erano 3 o 4 all'anno in tutta Italia! Arrivare a 200 persone scarse ad uno show degli L.A. Guns è una vera vergogna. Meditate!