LACUNA
COIL
New Age Club - Roncade (TV)
22/09/2006
REPORT Daniele "Tormentor" Amato
Comincia a Roncade il tour europeo dei Lacuna Coil, che supportano la loro
ultima fatica "Karmacode" che li ha ormai proiettati nel gotha della
musica metal/rock mondiale. Questa è la prima delle cinque date e,
ahimè, non sarà certo ricordata negli annali dei live shows
che contano; ma andiamo con calma.
La band di spalla prevista per il tour è teoricamente
rappresentata dai finlandesi POISONBLACK
dell'ex Senteced Ville Lahiala. La presenza della sola strumentazione dei
Lacuna Coil sul palco aveva già insospettito qualcuno, ma è
solo verso le 22 che la triste verità si manifesta. La band al completo
sale sul palco senza intro di sorta e con tutte le luci del palco accese.
Ville impugna il microfono ma non canta; annuncia invece con aria affranta
che a causa del mancato arrivo della strumentazione il gruppo non potrà
esibirsi. A poco è servita la gentilezza degli amici Lacuna Coil (dispostissimi
a prestare tutto il loro backline e strumenti) vista la necessità per
i finnici di usare tastiere e basi. 'It sucks big time' dice Ville, e tra
gli applausi di conforto generale la band scende dal palco per godersi perlomeno
l'affetto dei fan. Un peccato e soprattutto un gran dispiacere per chi era
lì esclusivamente per loro.
Sbollita la delusione per il mancato show dei Poisonblack comincia l'attesa
per il concerto degli headliner; alle 23 ora più ora meno salgono sul
palco i musicisti (abbigliati con delle maschere inespressive) che jammano
un intro, e con l'ingresso di Cristina e Andrea comincia il concerto vero
e proprio. La band sembra motivata, ma i suoni sono praticamente incomprensibili
e rimarranno tali per quasi tutto il resto del live set.; un vero macello
che ha permesso di udire in modo consono esclusivamente il basso di Zelati
e la voce della brava Cristina, efficace dal vivo come su disco. I pezzi proposti
sono prevalentemente estratti dalle ultime due fatiche "Comalies"
e il già citato "Karmacode"; sugli scudi "Swamped",
"Fragile", "Closer" (dedicata ai Poisonblack e alla loro
disavventura), "Our Truth", "Heaven's A Lie" e la cover
dei Depeche Mode "Enjoy The Silence" riproposta in modo davvero
riuscito. Ma a lasciare l'amaro in bocca è senz'altro il poco coinvolgimento
che i Lacuna sanno trasmettere da un palco, e sembra addirittura che un'ora
e un quarto di concerto sia troppo per loro. Tecnicamente impeccabili, ma
per faregli headliner ci vorrebbe qualcosa in più (tralasciando dei
suoni che non sembrino provenire dalle viscere degli abissi oceanici) e a
conti fatti è mia personale opinione che di band adatte a Ozzfest e
tour con Rob Zombie l'Italia sia piena, oltre ai Lacuna Coil.