MASTERPLAN
+
CIRCLE
II CIRCLE +
ROB ROCK + PURE INC.
Alcatraz - Milano
06/04/2005
REPORT & PHOTO ColdNightWind
Flying
Aces Tour, così è stato rinominato il tour che ha accompagnato
Masterplan, Circle II Circle, Rob Rock e gli svizzeri Pure Inc. in giro per
l'europa in occasione delle rispettive nuove release delle band. Quattro voci
splendide, le prime due senza nemmeno bisogno di presentazioni (vedi alla
voce Jorn Lande e Zachary Stevens) accompagnate dagli acuti di Rob Rock e
dalla voce grintosa del promettente Gianni Pontillio.
Quando faccio il mio ingresso all'Alcatraz comprendo come i miei timori su
di una scarsa partecipazione del pubblico diventano realtà. Nonostante
le dimensioni ridotte della location, adattata per il secondo palco, mi trovo
di fronte a non più di duecento presenti spari tra palco e bar. Due
sono i fattori che posso aver influenzato una così poca presenza di
pubblico: la concomitanza con il derby di Champions e la posizione infrasettimanle
(un martedì sera fuori provincia non è alla portata di tutti
quelli che lavorano) . Ma poco male, questo non inferirà sulla qualità
dello spettacolo. Ben presto però mi rendo conto della tarda ora e
di essermi perduto l'esibizione dei Pure Inc. (cosa per la quale mi sto seriamente
mangiando le mani ancora adesso), i colleghi presenti mi hanno comunque assicurato
che l'hard rock band svizzera ha fatto un ottima prova, un vero peccato esserseli
persi!
[Rob Rock]
Tocca a Rob Rock e alla sua band salire sul palco,
dopo l'introduzione in pieno stilo power metal si aprono le danze con "Rock
The Earth" tratta dall'album "Eyes Of Eternity con la quale il singer dimostra
tutte le sue abilità ed un ottima estensione vocale. Il concerto procede
tranquillo tra gli applausi del pubblico ed oltre ai classici come "In
The Night" ci viene proposto un pezzo in anteprima dal suo nuovo lavoro
intitolato "Holy Hell": la potente "Slayer Of Souls". In definitiva
Rob Rock e soci hanno svolto il loro lavoro nel migliore dei modi, senza ricavare
eccessivo successo tra i presenti ma risultato lo stesso gradevoli. Promossi.
[Circle II Circle]
E' tempo di venire al sodo, e sul palco dell'Alcatraz
stassera s'incomincia a fare davvero sul serio! E' tempo dei nuovi Circle
II Circle di Zachary Stevens, ex singer degli storici Savatage, dopo la rivoluzione
che ha colpito la band quest'inverno (zac ha cambiato TUTTI i musicisti) e
che ha portato alla realizzazione del nuovo album "The Middle Of Nowhere"
scritto con l'aiuto del buon John Oliva. I cinque di Tampa Bay esordiscono
con la nuova "Open Season", una buona canzone ma probabilmente non
la più adatta per l'apertura di un concerto. Ma a zac questo lo si
può tranquillamente perdonare e i suoi nuovi compagni di "squadra"
(viste le magliette potevano far parte di qualche squadra di hockey) sembrano
sapere il fatto loro. Il pubblico apprezza e si entusiasma e cresce persino
di volume raggiungendo, a fine concerto, una cifra attorno alle 400 unità.
Lo show prosegue con un bel brano tratto dall'album d'esordio, "Sea Of
White" da quella marcia in più al concerto che poi prosegue tra
i nuovi lavori tra cui l'ottimo singolo "All That Remains" e la
conclusiva "Cynical Ride". Tra di esse trova spazio un trittico
d'eccezione che avrà fatto la gioia dei fans dei Savatage, la band
ha eseguito in rapida successione "Taunting Cobras", "Labyrinths"
e "Follow Me". Dopo la solita finita uscita la band ritorna e dopo
un rapido cambio di strumenti (il bassista passa dietro alla tastiera ed un
chitarrista imbraccia il basso) un gasatissimo Zac introduce la storica "Edge
Of Thorns". L'unico appunto che devo fare ai Circle II Circle è
quello di essersi completamente dimenticati dell'ottimo lavoro d'esordio,
due brani come "Out Of Reach" e "Watching In Silence"
erano da me molto attesi e penso che non proporli sia stato un vero peccato.
Poco male, Zac ha sfoderato una prova energica e grintosa, conscia del potenzialità
del proprio gruppo, prendendosi spesso e volentieri qualche pausa per degli
scambi di battute col pubblico. Un vero professionista, ben vengano i nuovi
Circle II Circle.
[Circle
II Circle Setlist]
Open Seasons
Sea Of White
Holding On
The Hollow
All That Remains
Taunting Cobras (Savatage)
Labyrinths (Savatage)
Follow Me (Savatage)
The Middle Of Nowhere
Cynical Ride
---
Edge Of Thorns (Savatage)
[Masterplan]
Squillino le trombe! (anche se si tratta di quella di
un hangar va bene lo stesso no?) E' il momento di occuparci degli headliner
della serata, finalmente sono di scena i Masterplan della coppia Lande-Grapow
ed esordiscono con l'opener di "Aereonautics" intiolata "Crimson
Rider". Si vede subito che la band sa il fatto suo, sia dal lato tecnico
che da quello professionale, fornendo una prova composta, programmata ma di
altissimo livello. Mr Lande stassera è davvero in forma, e l'audio
dell'Alcatraz gli dà una mano con un acustica senza smagliature da
parte dei tecnici, davvero bravi! Il pubblico è partecipe e finalmente
mi trovo di fronte ad una folla un po' più concreta rispetto alla precedente,
man mano che i pezzi proseguono la folla non si svilisce e rimane prime posizioni
affascianata dallo spettacolo che la band sta proponendo. Dopo il primo inframezzo
di Lande, stassera particolarmente in posa da rock-star, il ritmo cresce con
"Wounds" e la successiva "Kind Hearted Light". C'è
spazio anche per "Heroes" e anche se non c'è Micheal Kiske
a duettare con Jorn al suo posto troviamo, con sorpresa mia, Roland Grapow
che di certo non risulta all'altezza della storica voce delle zucche d'amburgo.
La di dietro il signor Uli Kusch non se la dorme di certo, sfoderando anch'esso
una prova maestosa, un vero e proprio terremoto dietro le pelli che prende
il là con il primo singolo della band "Enlighten Me". Ma
le sorprese non sono finite qua, la voglia di stupire non manca e durante
"Bleeding Eyes" il bassista Jan Eckert sfodera un basso d'eccezione
completamente bianco a forme di pesce, in cima al manico la coda a V mentre
alla base la bocca seghettata e due occhi rossi luminosi. A contornare l'intero
basso dei neon bianchi per un risultato sicuramente di grand effetto.Roland
ci regala un assolo dei suoi, senza bisogno di descrizioni eccessive, nel
quale intromette l'helloweeniana "Future World" facendo impazzire il pubblico
in un istante. Ma Roland smette subito e fa un gesto di ripudio e si scusa
con tutto il pubblico mantenendo comunque un sorriso sornione stampato in
fronte...
Lo show prosegue con due soste per concedere un po' di respiro ai 5 e si ricomincia
prima con "Spirit Never Dies", il nuovo singolo "Back For My
Life" e la conclusiva "Crawling From Hell" riadattata in una
versione più lunga nella quale mr. Lande sfoga le sue abilità
di front-man e di cantante. Nel mezzo della canzone viene dato un piccolo
spazio personale ai vari membri della band, il bassista si concede un infuriata
sessione di slap, Alex Mackenrott dietro alle tastiere ci regala quattro risate
con il riffone immortale di "Smoke On The Water" eseguita con un
suono di tastiera che emula quello di una chitarra. Insomma, i Masterplan
hanno messo in piedi veramente un bello spettacolo fatto intrattenendo e stupendo
con doti tecniche innegabili e che farebbero invidia a tanti colleghi del
settore. Promossi? No, molto di più!
[Masterplan Setlist]
Crimsnon Rider
Crystal Night
Wounds
Kind Hearted Light
Im Not Afraid
When Love Comes Close
Heroes
Enlighten Me
Bleeding Eyes
Love Is A Rock
Soulburn
---
Spirit Never Dies
---
Back For My Life
Crawling From Hell