MORBID
ANGEL
KRISIUN
New Age - Roncade (TV)
04/03/2004
REPORT
Mad Butcher
e Tormentor
PHOTO
Tormentor
Se mi mettessi a raccontare tutti i casini che mi sono successi prima di questo
concerto farei crashare il vostro amatissimo (odiatissimo? apprezzatissimo? indifferentissimo?)
Hardsounds per l'ennesima volta, quindi è meglio per voi (e per il capo Flames)
che glissi alla grande la parte che solitamente narra le vicende pre-concerto
e mi appresti a parlare immediatamente della grandissima serata a cui ho assistito
e in parte partecipato. A scaldare il poco pubblico inizialmente presente al New
Age ci pensano i brasiliani Krisiun che nel tempo a loro disposizione ce la mettono
proprio tutta per annientare fisicamente tutti i presenti con macigni di scuola
Brutal Death Metal.
Il trio pesta senza un attimo di tregua dall'inizio alla
fine, Alex cerca continuamente di incitare il pubblico mentre i due fratelli Kolesne
dimostrano di avere una precisione veramente invidiabile: Moyses ha una mano sinistra
che a contatto con la tastiera diventa quantomeno "inquietante" mentre Max non
smentisce minimamente l'ottimo lavoro svolto in studio.
In poco più di mezz'ora
il combo carioca ha modo di sventrare il pubblico presente eseguendo prevalentemente
i pezzi dell'ultimo lavoro; ed ecco che brani come "Thorns Of Heaven","Scourged
Centuries", "Ethereal World" (che dal vivo diventa ancora più impressionante),
"Murderer", "Works Of Carnage", "Wolfen Tyranny", "Sentinel Of The Fallen Earth"
segano in due le gambe di qualsiasi essere vivente gli passi a tiro.
In conclusione
Max esegue una variante dell'assolo denominato "War Ritual" (presente in "Works
Of Carnage"), purtroppo la riproposizione, pur essendo notevole la tecnica strumentale
del musicista, non è stata delle più fedeli, complice anche la stanchezza che
dopo mezz'ora di blast-beat continuo si è fatta sentire, comunque l'impressione
di stare in una trincea la si è avuta eccome.
I Krisiun lasciano il palco
tra gli applausi meritatissimi del pubblico (che nel frattempo si è fatto più
numeroso), il gruppo ideale per aprire un concerto dei Morbid Angel, in una sola
parola: brutali. "Respect".
[Mad Butcher]
Ho ben poco da aggiungere a quanto detto dal collega, i Krisiun dal vivo sono
semplicemente dei tritacarne, ma è anche vero che l'eccessiva monoliticità della
proposta alla lunga stanca e, personalmente, dopo tre o quattro brani mi ero già
stufato, anche per la reale difficoltà di distinguere i brani uno dall'altro soprattutto
per chi come me possiede solo un album del trio brasilero. Comunque ottimi, con
classe e potenza da vendere.
[Tormentor]
Completamente annichilito dalla prova dei Krisiun dò una veloce occhiata alla
setlist dei Morbid Angel appiccicata sul palco e con stupore misto a incazzatura
non vedo "Where The slime live" (che dovevo assolutamente vedere dal vivo visto
che nel tour di tre anni fa non era stata eseguita), fortunatamente Tormentor
mi rincuora indicandomela (ti devo un cuore).
Il primo a fare l'ingresso sul
palco è Pete "Commando" (con la maglietta dello stupendo "Evil Dead 2" di Raimi,
"Inghiotti questo!!!") che viene immediatamente accolto con un boato al primo
accenno di doppia cassa, dopo qualche minuto entrano in scena anche gli altri
due floridiani più Tony Norman dei MONUMENTALI Monstrosity alla seconda chitarra.
L'oscuro riff di "Day Of Suffering" scandisce le prime note di quello che sarà
un vero e proprio "Giorno di sofferenza", il pubblico è tutto dalla loro, Tucker
conferma di essere un buon frontman e un discreto growler mentre Tony Norman a
livello di coinvolgimento con il pubblico e presenza scenica dimostra di essere
superiore al pur grande Rutan (per tutta la durata del concerto non abbiamo fatto
altro che scambiarci growlate a un metro di distanza); per quanto riguarda gli
altri due deathsters non serve proferire verbo per descriverne la grandezza, gli
occhi sono tutti puntati su Azagthoth (che sembra stia viaggiando in una dimensione
parallela in cui è un tutt'uno con chitarra e pedaliera) e la doppia cassa martoriata
di Sandoval.
Il suono è abbastanza buono anche se dalle prime file risulta
essere leggermente impastato per quanto riguarda le chitarre (problema che avevano
riscontrato anche i Krisiun), ma per lo standard medio dei concerti\festivals
direi con non ci si può lamentare, visto che non ci sono stati i classici incidenti
di percorso a cui purtroppo siamo stati troppe volte abituati.
Si procede
con la splendida "Pain Divine" urlata da gran parte del pubblico e "Striken Arise"
a cui faranno seguito in ordine casuale "Within Thy Enemy", "Cleansed In Pestilence",
"Beneath The Hollow", "Enshrined By Grace" tutte e cinque dell'ultimo lavoro "Heretic",
"Chamber Of Dis", "Lord Of All Fever And Plague", "Bil-Ur Sag" e "Dawn Of The
Angry", ovviamente tutti i pezzi vengono eseguiti alla perfezione senza nessuna
sbavatura compresi gli allucinanti assoli di Azagthoth.
L'apice del concerto
lo si è avuto con l'esecuzione di brani del calibro di "Where The Slime Live"
(che nel cambio di tempo prima dello stupendo assolo mi ha catapultato al centro
del pogo), "God Of Emptiness" e la massacrante "Rapture" con le sue distruttive
ripartenze.
Tocca a "Chapel Of Ghouls" (con tanto di lungo assolo) chiudere
un concerto superlativo con una scaletta altrettanto grandiosa, anche se un pò
di amarezza per non aver sentito classici come "Immortal rites", "Blood on my
hands", "Dominate", "Abominations", "Blessed Are The Sick"... c'è.
Lasciamo
il New Age con le corde vocali a pezzi e il solito mal di schiena post concerto
ma con la consapevolezza di aver visto un gruppo che da più di 17 anni tiene alta
la bandiera del Death Metal più puro. Onore ai Morbid Angel.
[Mad
Butcher]
Signore e signori, stasera è andato in scena IL death
metal, protagonisti i Morbid Angel. Scenografia a zero, presenza su palco massiccia
e brani che ormai sono scolpiti nel wall of fame della musica estrema. I quattro
demoni floridiani fanno il loro ingresso con nonchalance e dopo una breve intro
partono a razzo con "Day Of Suffering", subito doppiata da "Pain Divine"; ma lungi
da me ripetervi ciò che ha evidenziato il prode Mad Butcher, i Morbid Angel hanno
sfoderato una scaletta semplicemente da urlo, pescando a piene mani soprattutto
da "Covenant" (quattro brani tra cui la mitica "God Of Emptiness") e dal recente
"Heretic" (credo che durante l'esecuzione di "Stricken Arise" sia morto qualcuno...),
ignorando del tutto il pur buono "Gateways To Annihilation", dal quale una "Summoning
Redemption" ci sarebbe stata bene. Certo se avessi potuto chiedere di più, "Dominate"
e "Fall From Grace" avrebbero rappresentato la ciliegina sulla torta, ma non mi
azzardo di certo a lamentarmi, non dopo uno dei concerti più spaventosi cui abbia
mai assistito.
Tucker, anche se leggermente statico sul palco, ha carisma
da vendere dietro il microfono, Sandoval è la solita macchinetta da blast-beat
che tutti conosciamo, e Azaghtoth un demone posseduto da chissà quali oscure divinità,
viste le movenze con cui accompagna i suoi allucinanti assoli. Una menzione d'onore
anche per il bravo Tony Norman dei Monstrosity, che ha saputo riempire bene il
posto lasciato dall'illustre predecessore Eric Rutan, grazie ad una prestazione
tecnica ineccepibile (il simpatico axeman si è dimostrato molto valido anche dal
punto di vista solistico) e un feeling verso il pubblico davvero sentito. Una
serata da ricordare a lungo, non c'è dubbio...
Un saluto finale al pubblico
del New Age, come sempre 'gentile ed educato' nel rompere i coglioni ai poveri
deficenti (come me ad esempio) che vogliono godersi lo show in santa pace senza
ricevere gomitate e testate (intenzionali!) addosso.
[Tormentor]
Scaletta Morbid Angel:
Day Of Suffering
Pain
Divine
Beneath The Hollow
Within Thy Enemy
Curse The Flesh
Chambers Of Dis
Stricken Arise
Where The Slime Live
Dawn Of The
Angry
Bil Ur-Sag
World Of Shit
Cleansed In Pestilence
Lord
Of All Fevers And Plagues
Rapture
God Of Emptiness
Enshrined By
Grace
Chapel Of Ghouls